In ex fabbrica di Milano ha aperto la mostra-fiera MEGA. Tutte le foto e 5 stand da non mancare
Torna più Mega che mai, per il suo terzo anno di fila, la fiera indipendente d’arte contemporanea che oggi abita un’ex fabbrica di profumi con 30 gallerie. Le foto
A Milano torna MEGA Art Fair, che per la sua terza edizione cambia nuovamente pelle e si sposta da SPAZIO PROFUMO, ex fabbrica di profumi Esperis (in disuso in realtà da meno di due anni) nel quartiere della Barona. Dal 15 al 25 aprile 2026, con un perfetto incastro tra Art Week e Design Week, la fiera indipendente si conferma come uno degli appuntamenti più dinamici e sperimentali del calendario cittadino, rafforzando la propria identità ibrida e in continua evoluzione.
Più che una fiera in senso tradizionale, MEGA si presenta ancora una volta come un dispositivo curatoriale in movimento: un format che sfuma i confini tra mostra collettiva, piattaforma relazionale e public program a seconda degli spazi. L’impianto espositivo rinuncia alla rigidità degli stand per costruire un ambiente unitario, dove opere, pratiche e linguaggi entrano in dialogo diretto, attivando cortocircuiti visivi e concettuali. Il risultato è un’esperienza che privilegia la scoperta e la connessione, piuttosto che la semplice fruizione commerciale.
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La nuova sede di MEGA Art Fair 2026 a Milano
La scelta di SPAZIO PROFUMO non è casuale: l’archeologia industriale dell’ex fabbrica diventa parte integrante del progetto, contribuendo a definire un contesto fortemente site specific. Le grandi navate, le colonne e le superfici segnate dal tempo costruiscono un paesaggio espositivo stratificato, in cui la dimensione architettonica amplifica quella curatoriale. MEGA continua così a lavorare sulla riattivazione di luoghi urbani, trasformandoli in hub temporanei di produzione culturale.
MEGA 2026: la fiera come hub social, oltre che culturale
L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, con oltre 30 espositori provenienti da Europa, America Latina e Asia, confermando una vocazione internazionale sempre più marcata. Accanto alla Main Section, si articolano nuclei curatoriali e programmi paralleli che espandono la fiera in direzione interdisciplinare: dal Video Programme, dedicato alle pratiche time-based, fino a City of Glass, sezione che riflette sulla città come organismo complesso e stratificato, tra memoria, identità e narrazione.

Non mancano talk, performance, editoria indipendente, workshop e momenti conviviali. Il public program diventa così parte integrante dell’esperienza, contribuendo a trasformare MEGA in una infrastruttura sociale temporanea, capace di intercettare pubblici diversi e favorire nuove modalità di accesso all’arte contemporanea. In questo scenario fluido e in costante ridefinizione, MEGA consolida la propria posizione come piattaforma dedicata alle pratiche emergenti e alla sperimentazione curatoriale. Un contesto in cui orientarsi non è sempre immediato, ma proprio per questo ricco di possibilità: tra proposte radicali, ricerche ibride e nuove geografie del contemporaneo, ecco una selezione di ciò che vale davvero la pena non perdere in questa edizione.
STUDIO/CHAPPLE Londra

Nasce nel 2022 dall’esigenza di dare uno spazio vivo al dialogo tra arte contemporanea e musica underground della scena londinese. Oggi si configura come spazio ibrido, progetto culturale e galleria d’arte, spazio eventi e luogo di dialogo sperimentale tra artisti contemporanei.
A Mega presenta sette lavori dell’italo-cinese Dien Berziga.
ROMERO PAPROKI Parigi

La galleria parigina espone due lavori dell’artista francese Pablo Tomek. Dalla pratica illegale del graffiti alla pittura astratta, costruisce un linguaggio visivo caratterizzato da gesti istintivi, espressionismo e una continua tensione tra impulso urbano e ricerca materica.
ANNI WU Milano

Milan-based con focus curatoriale sull’ultra contemporaneo, porta in fiera nove opere che riflettono sulla pluralità delle pratiche attuali. La scuderia include artisti emergenti e mid-career che lavorano tra scultura, pittura, installazione, suono performance e new media. In fiera: Nicola Ghirardelli, Francesco Ardini e Andrea Luzzi.
L.U.P.O. Milano
Fondata da Massimiliano Lorenzelli nel 2021, oggi supporta artisti nazionali e internazionali del panorama contemporaneo. Per un totale di sette opere esposte negli spazi di MEGA, tutte al femminile: dalla britannica surrealista Aniela Preston, alla milanese Giulia Messina, e poi ancora Martina Cinotti e Giuditta Branconi.
REPETTO Lugano
Con sede a Lugano, la Repetto Gallery si distingue per un programma che intreccia arte moderna e contemporanea, con particolare attenzione alla promozione di artisti italiani e al dialogo con figure storiche dell’arte povera e concettuale. In fiera porta “solo” il siciliano Alessandro Piangiamore. Sei opere. Con una pratica che intreccia materiali, gesti e suggestioni tratte dalla dimensione naturale e quotidiana.
Emma De Gaspari
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