Una delle fiere in corso a Milano durante questa Art Week sarà visitabile fino a mezzanotte (e ci puoi anche cenare)
È il caso di MEGA Art Fair, che per la sua terza edizione riafferma la propria natura itinerante e sperimentale, scegliendo ancora una volta un’architettura industriale dismessa come spazio espositivo
Milano, durante la sua Art Week, supera i confini più tradizionali della fruizione di mostre, talk ed eventi e in uno scenario di progressiva dilatazione del tempo dedicato alla cultura una delle fiere in programma annuncia un’estensione significativa delle proprie aperture: alcune giornate resteranno accessibili al pubblico fino a mezzanotte. È il caso di MEGA Art Fair (in programma dal 15 al 18 aprile 2026), che per la sua terza edizione riafferma la propria natura itinerante e sperimentale, scegliendo ancora una volta un’architettura industriale dismessa come spazio espositivo. Dopo gli esordi a Scalo Porta Genova nel 2024 e il passaggio nell’ex spazio UFO a Scalo di Porta Romana nel 2025, la fiera approda ora a PROFUMO, ex complesso produttivo del gruppo Esperis tra il Naviglio Grande e la Barona, in Via Binda 29.
La nuova sede di MEGA Art Fair a Milano per il 2026
Il sito, attivo per oltre ottant’anni nella produzione di essenze per l’industria cosmetica e farmaceutica, conserva ancora oggi una forte densità materiale e narrativa. Costruito negli Anni Cinquanta, si sviluppa in grandi navate industriali, saloni colonnati e spazi esterni che si aprono nel tessuto urbano. Oltre tremila metri quadrati che MEGA riconfigura in sette sale espositive, tre grandi ambienti principali, una villa storica interna destinata a un progetto curatoriale autonomo, oltre a spazi semiaperti e aree per installazioni e interventi site-specific.
Il Public Programme di MEGA Art Fair 2026
Il Public Programme, sviluppato con curatori indipendenti, partner culturali e riviste, proporrà talk, performance e incontri che accompagnano il pubblico fino a sera inoltrata. E in questo contesto si inseriscono anche una serie di esperienze gastronomiche pensate come estensioni sensoriali del percorso espositivo.
La cena sensoriale di MEGA Art Fair a Milano
Tra queste, c’è The Perfume Table: per tutta la durata della rassegna, l’esperienza prende forma come una composizione in tre atti, ispirata alla struttura del profumo (note di testa, cuore e fondo) traducendo questa architettura invisibile in un percorso gastronomico. La direzione creativa di 926.1 e duefiori costruisce un ambiente sospeso tra scena e intimità, tra installazione e tavola. In questo spazio, le opere di Alessandro Piangiamore, presentate in collaborazione con Repetto Gallery (nella cui sede di Lugano l’artista ha in corso una mostra personale), introducono una presenza organica che dialoga con materiali, vegetali e trasformazioni. Il progetto, realizzato in partnership con Amaro Lucano, amplia ulteriormente la dimensione sensoriale dell’evento, costruendo un paesaggio in cui ingredienti e memorie si sovrappongono. Qui, il cibo non è infatti il centro dell’esperienza, ma uno dei suoi strumenti percettivi.
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