Gesti, pittura e spiritualità nella mostra di Oscar Murillo a Roma

Colore e rimandi al sacro si mescolano nella mostra di Oscar Murillo alla Fondazione Memmo di Roma, città con la quale l’artista ha un legame profondo

Pennellate dense, colori decisi, elementi orizzontali astratti che rimandano all’espressionismo pittorico ma anche sovrapposizioni, cuciture, trasparenze. Inginocchiatoi e altri oggetti di culto che rimandano a una dimensione sacra, apotropaica. Se c’è un aspetto innovativo in queste opere, sicuramente va riscontrato nella “densità del colore”. I tratti decisi a olio si alternano magistralmente a tocchi più leggeri. Soprattutto nelle tele lavorate dalle cuciture, che spesso lasciano intravedere gli strati sottostanti. Non solo quindi campiture orizzontali dai colori netti, ma anche elementi fluidi con forti richiami all’acqua: quasi a voler concretizzare un desiderio di cancellazione.

Oscar Murillo, (untitled) surge, 2020-21
Oscar Murillo, (untitled) surge, 2020-21

IL LEGAME TRA OSCAR MURILLO E ROMA

La genesi di molte opere esposte e la presenza di impianti a carattere sacro deriva quasi sicuramente dalle visite di Oscar Murillo (La Paila, 1986) a Roma, avendo potuto osservare personalmente il peso che la storia e la religione esercitano su questa città. Più che allegorie, però, l’artista cerca di restituire un impatto avvolgente sullo spettatore: un’esperienza stratificata dove nulla prevale su nulla, ma tutto si somma paritariamente. Per Murillo infatti il sistema culturale si sovrappone a quello economico, essendo il sincretismo culturale la diretta espressione della globalizzazione. Non è un caso quindi che il 2019 diventi per lui l’anno del cambiamento: la visita alla Fondazione Memmo, la nomina a vincitore del Turner Prize. L’arte romana lo affascina a tal punto da ideare anche un omaggio al grande pittore Domenico Gnoli. Una trasposizione contaminata dello stile rigoso del pittore romano, ma in una visione sfumata, “fangosa”, dinamica.

Oscar Murillo. Spirits and Gestures. Exhibition view at Fondazione Memmo, Roma 2021. Courtesy the artist & Fondazione Memmo. Photo Daniele Molajoli
Oscar Murillo. Spirits and Gestures. Exhibition view at Fondazione Memmo, Roma 2021. Courtesy the artist & Fondazione Memmo. Photo Daniele Molajoli

LA MOSTRA DI MURILLO ALLA FONDAZIONE MEMMO

Otto sono i dipinti inediti esposti. Otto testimonianze di una ricerca incessante. Lavori che senza soluzione di continuità gettano un ponte verso la contemporaneità, tenendo conto degli sconvolgimenti dell’ultimo biennio: a livello globale, umano e personale. La tavolozza si arricchisce di una vibrante palette di tonalità di rosso, in un’ampia gamma di sfumature. Forse un altro richiamo, più o meno implicito, al porpora cardinalizio della Roma pontificia. Il messaggio di fondo resta invariato: se invece di utilizzare il nostro tempo a sognare un futuro perfetto, lo impiegassimo a farlo crescere, otterremmo la felicità.

Michele Luca Nero

Eventi d'arte in corso a Roma

Evento correlato
Nome eventoOscar Murillo - Spirits and Gestures
Vernissage10/11/2021 ore 16
Duratadal 10/11/2021 al 20/03/2022
AutoreOscar Murillo
CuratoreFrancesco Stocchi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFONDAZIONE MEMMO ARTE CONTEMPORANEA – SCUDERIE DI PALAZZO RUSPOLI
IndirizzoVia di Fontanella Borghese 56/b 00186 - Roma - Lazio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.