Muore a 101 anni Marino Golinelli, imprenditore, collezionista e mecenate

L’imprenditore è scomparso a Bologna il 19 febbraio 2022. Aveva fondato l’azienda farmaceutica Alfa – oggi Alfasigma – e dedicato la sua vita alla promozione della cultura e della scienza attraverso la Fondazione e l’Opificio che portano il suo nome

Marino Golinelli
Marino Golinelli

È morto a Bologna a 101 anni Marino Golinelli, imprenditore, filantropo e collezionista fondatore dell’azienda farmaceutica Alfa – oggi Alfasigma – e dell’Opificio Golinelli, cittadella della conoscenza e della cultura rivolta soprattutto ai giovani frutto di un importante intervento di riqualificazione urbana. Golinelli è scomparso il 19 febbraio 2022 e avrebbe compiuto 102 anni il prossimo ottobre.

Opificio Golinelli 2015 ph. Giovanni Bortolani
Opificio Golinelli 2015 ph. Giovanni Bortolani

MARINO GOLINELLI, UNA VITA TRA IMPRENDITORIA E FILANTROPIA

Nato da una famiglia di agricoltori in provincia di Modena, a San Felice sul Panaro, l’11 ottobre 1920, Marino Golinelli è stato un imprenditore farmaceutico: come spiega Santa Nastro in questo articolo scritto in occasione del centesimo compleanno del filantropo, Golinelli ha fondato infatti l’Alfasigma, oggi amministrata dai figli, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1988 nasce la Fondazione Golinelli, con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica tra le nuove generazioni, seguita nel 2015 dall’Opificio Golinelli, che nel 2017 si arricchisce del Centro Arti e Scienze Golinelli, lo spazio di “immaginazione e sperimentazione” di circa 700mq concepito dallo studio Mario Cucinella Architects. Nel 2019 l’intero progetto si fa “cittadella”, come racconta qui Valentina Silvestrini, e si arricchisce di un nuovo volume di 5000 mq progettato da diverserighestudio, dando vita a uno spazio laboratoriale per la diffusione e la promozione della cultura e della scienza di 14.000 mq.

G Factor interni Fondazione Golinelli ph Giovanni Bortolani
G Factor interni Fondazione Golinelli ph Giovanni Bortolani

L’OPIFICIO GOLINELLI

Lo spazio laboratoriale fondato nel 2015, l’incubatore-acceleratore G-Factor, è stato concepito come una “serra connettiva”: come spiegava Simone Gheduzzi – fondatore, insieme a Nicola Rimondi e Gabriele Sorichetti di diverserighestudio, “questa architettura, metafora di una città complessa, si è cimentata nello sperimentare la progettazione delle forme nel tempo. Abbiamo superato la consolidata idea moderna di uno luogo finito e non modificabile a favore della facoltà di adattarsi delle imprese ad uno spazio in continuo divenire”. L’articolazione funzionale di G-Factor, che ha come scopo “la formazione della cultura d’impresa in tutti i settori anche attraverso la progettazione e l’erogazione di servizi volti a creare una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo, scientifico e tecnologico”, si riflette in un ambiente mutevole, altamente adattabile alle esigenze delle realtà aziendali che si susseguiranno al suo interno.

Centro Arti e Scienze Golinelli_ph Giovanni Bortolani
Centro Arti e Scienze Golinelli_ph Giovanni Bortolani

L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE GOLINELLI DURANTE LA PANDEMIA

Nel 2020, con l’avvento della pandemia, la Fondazione Golinelli ha promosso iniziative di didattica digitale gratuite per le scuole di tutta Italia. “La situazione di emergenza che stiamo vivendo sta costringendo tutti, anche i più refrattari, a comprendere il ruolo fondamentale che le tecnologie digitali svolgono nelle nostre vite e soprattutto nel settore della scuola e della formazione La Fondazione Golinelli, da me fondata nel 1988, da oltre vent’anni si impegna attivamente affinché questo venga compreso”spiegava Golinelli ad Artribune“Insegnanti e formatori in questo periodo si sono trovati di fronte alla necessità di fare lezione a distanza, usando computer, smartphone e Internet. Ma ricordiamoci che questo non basta. Ricordiamoci che ancora oggi esiste un divario digitale importante e purtroppo, in Italia, non tutti dispongono, per ragioni economiche e culturali, di computer di ultima generazione e Internet a banda larga. Noi come Fondazione ci sforziamo da sempre di avvicinare tutti alle tecnologie digitali e oggi ancor più rinnoviamo il nostro impegno mettendo a disposizione delle scuole le nostre risorse digitali. Ma ovviamente non basta: lo sforzo deve essere molto più ampio, più collettivo, e deve essere guidato dalle istituzioni pubbliche”.

Inaugurazione Opificio Golinelli, Bologna
Inaugurazione Opificio Golinelli, Bologna

MUORE MARINO GOLINELLI. IL RICORDO DI DARIO FRANCESCHINI

“Piangiamo la morte di un illuminato imprenditore italiano, di un grande mecenate, filantropo e appassionato d’arte”, dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini. “Golinelli è stato un esempio per il nostro Paese con uno sguardo sempre rivolto alla formazione e alle giovani generazioni. La cittadella della scienza dell’opificio Golinelli resterà una pietra miliare della storia dell’industria italiana. Mi stringo al dolore dei familiari in questa dolorosa giornata”.

MUORE MARINO GOLINELLI. IL RICORDO DI MATTEO LEPORE

“Ci ha lasciato a 101 anni Marino Golinelli, l’uomo del futuro”, scrive su Facebook il sindaco di Bologna Matteo Lepore“Ci siamo conosciuti sul tetto del mondo io e Marino, al ventesimo piano di un grattacielo di Shanghai. Era il 2010, lui aveva 91 anni mentre io ne portavo appena 30. Con i suoi occhiali a goccia osservava innamorato un Morandi, orgoglio bolognese dell’Esposizione Universale. Che vita Marino. Durante la pandemia, un giorno lo andai a trovare a casa. Dopo avermi raccontato un secolo di vita, straordinaria, disse con uno sguardo entusiasta e brillante: ‘io credo nell’uomo, sappilo, e nella conoscenza’. Questa per lui doveva essere la missione di Bologna nel mondo, senza paure. A lui ho fatto una promessa, che se fossi diventato Sindaco mi sarei dedicato anima e cuore a questo obiettivo. A Golinelli la nostra città deve enorme gratitudine. Sostenitore del Teatro comunale e di numerose altre progettualità artistiche e culturali. L’Opificio che porta il suo nome, il sostegno alla ricerca, all’innovazione, alla formazione dei giovani in modo nuovo e diffuso. Il mondo di Marino era una porta aperta sul futuro e grazie alla sua saggezza e generosità continuerà ad esserlo”.

MUORE MARINO GOLINELLI. IL RICORDO DI MAURO FELICORI

“Mi aveva onorato della sua amicizia”, scrive su Facebook l’Assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna Mauro Felicori. “A cena sorrideva divertito alle mie intemperanze polemiche. Due volte mi diede un forte segno pubblico di vicinanza: quando ormai centenario, in carrozzella, venne a trovarmi alla Reggia di Caserta, accompagnato dalla amata Paola. Orgoglio emiliano! Poi quando arrivò inaspettato al San Leonardo alla presentazione del mio programma per le elezioni regionali e conquistò il centro della scena con Nino Migliori. Con lui progettammo lo spazio per le imprese creative alle Serre dei Giardini Margherita. Voleva suscitare spirito di impresa già negli adolescenti! Visionario e pragmatico. Scienziato ed artista. Ricco e generoso. Perentorio sempre in ascolto. Chi lo eguaglierà? Nessuno, temo. Chi lo ricorderà? Tanti. E a lungo”.

– Desirée Maida

https://www.fondazionegolinelli.it/it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.