Fondazione Golinelli di Bologna aiuta scuole e il fondatore dona 200mila euro per sanità

Oltre alle iniziative di didattica digitale gratuita della Fondazione per le scuole di tutta Italia, il suo quasi centenario fondatore, Marino Golinelli, insieme alla moglie, ha sostenuto anche gli ospedali di Modena

Marino Golinelli, ph. Giovanni Bortolani
Marino Golinelli, ph. Giovanni Bortolani

Non poteva che arrivare dalla “cittadella” bolognese, dedicata alla conoscenza, all’innovazione e alla cultura, un forte contributo all’esperienza formativa. In questi giorni di emergenza da coronavirus, la Fondazione Golinelli di Bologna è, infatti, in prima linea nel fronteggiare le difficoltà causate dalla sospensione delle attività scolastiche in tutta la penisola, proponendo attività gratuite di didattica digitale, andando così a colmare le lacune della didattica online in Italia. Dal 2015 Opificio Golinelli, che trova spazio in un edificio riqualificato in una zona industriale della città emiliana, è sede di tutte le attività di educazione e formazione culturale della fondazione, nata per volere dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli che proprio quest’anno, a ottobre, soffierà su 100 candeline. 

DIDATTICA CONTRO IL CORONAVIRUS 

La situazione di emergenza che stiamo vivendo sta costringendo tutti, anche i più refrattari, a comprendere il ruolo fondamentale che le tecnologie digitali svolgono nelle nostre vite e soprattutto nel settore della scuola e della formazione La Fondazione Golinelli, da me fondata nel 1988, da oltre vent’anni si impegna attivamente affinché questo venga compreso”, dichiara ad Artribune Golinelli. “Insegnanti e formatori in questo periodo si sono trovati di fronte alla necessità di fare lezione a distanza, usando computer, smartphone e Internet. Ma ricordiamoci che questo non basta. Ricordiamoci che ancora oggi esiste un divario digitale importante e purtroppo, in Italia, non tutti dispongono, per ragioni economiche e culturali, di computer di ultima generazione e Internet a banda larga. Noi come Fondazione ci sforziamo da sempre di avvicinare tutti alle tecnologie digitali e oggi ancor più rinnoviamo il nostro impegno mettendo a disposizione delle scuole le nostre risorse digitali. Ma ovviamente non basta: lo sforzo deve essere molto più ampio, più collettivo, e deve essere guidato dalle istituzioni pubbliche”. Le proposte didattiche di Fondazione Golinelli, di cui hanno usufruito già oltre un centinaio di docenti da diverse regioni d’Italia (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto), si rivolgono agli insegnanti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che potranno accedere a diverse classi virtuali della Fondazione, con la possibilità di confrontarsi con i suoi formatori e tutor scientifici e avvalersi di materiali in formato digitale da usare con i propri studenti che vanno dalla bioinformatica alla matematica, dalla scienza alle tecnologie. 

LA PARTNERSHIP CON YOOX

Inoltre, Fondazione Golinelli e YOOX-NET-A-PORTER Group, che condividono gli stessi intenti sul valore di progetti formativi e culturali centrati su innovazione e digitalizzazione e che sono partner dal 2016 con programmi di educazione digitale interdisciplinari (negli anni hanno raggiunto oltre 7500 studenti) in questa fase di emergenza rafforzano la loro collaborazione per offrire alla scuola nuovi contenuti e strumenti didattici: insieme lanciano un ciclo di incontri online dedicato agli studenti di scuola secondaria con l’obiettivo di accrescere le loro competenze digitali spaziando dalla tecnologia alla comunicazione, dalla creatività al digitale e all’e-commerce. Infine, oltre alle molte iniziative messe in campo nel settore dell’educazione, Marino Golinelli, insieme alla moglie Paola Golinelli, ha deciso di sostenere la sanità del proprio territorio, nella lotta al coronavirus, con una donazione di 200mila euro. “Io e mia moglie Paola abbiamo voluto fare un gesto di solidarietà per rispondere all’emergenza sanitaria. Insieme abbiamo deciso di sostenere l’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena con una donazione di 200mila euro”, conclude il fondatore della Fondazione Golinelli. “Crediamo sia necessario in questo momento dare il proprio contributo per supportare le strutture sanitarie, i medici e gli infermieri nella lotta contro il COVID-19. Abbiamo scelto di fare una donazione perché è ciò che da sempre sentiamo come missione: impegnarci concretamente per il bene della comunità e restituire alla società una parte della fortuna che abbiamo avuto”.

– Claudia Giraud

www.fondazionegolinelli.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).