Marino Golinelli compie 100 anni. Storia di un gallerista e mecenate, tra arte e scienza

Il grande collezionista, filantropo e imprenditore spegne 100 candeline. Ne ripercorriamo la storia e il grande impegno per la cultura scientifica e per l’arte

Marino Golinelli
Marino Golinelli

Spegne 100 candeline l’11 ottobre 2020, Marino Golinelli, collezionista, imprenditore, mecenate. Anima vitale della città di Bologna e figura protagonista del nostro settore, tutti gli operatori del settore dell’arte contemporanea ricorderanno con piacere le feste in occasione della artweek di Arte Fiera da Marino e dalla moglie Paola, nella casa a pochi passi dalla Chiesa di San Petronio nel cuore del centro storico della città felsinea. Incontri felici, densi di racconti e storie avevano il grande merito di mostrare una straordinaria collezione privata.

LA FONDAZIONE E L’OPIFICIO

Nato da una famiglia di agricoltori in provincia di Modena, a San Felice sul Panaro, l’11 ottobre 1920, Marino Golinelli è imprenditore farmaceutico: fonda infatti la sua azienda, Alfasigma (che come ricorda Il Corriere della Sera ha prodotto il vaccino antitubercolare italiano), oggi amministrata dai figli, subito dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1988 vede la luce la Fondazione Golinelli che ha l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica tra le nuove generazioni, seguita nel 2015 dall’Opificio Golinelli, che nel 2017 si arricchisce del Centro Arti e Scienze Golinelli, lo spazio di “immaginazione e sperimentazione” di circa 700mq concepito dallo studio Mario Cucinella Architects. Nel 2019 l’intero progetto si fa “cittadella”, come racconta qui Valentina Silvestrini e si arricchisce di un nuovo volume di 5000 mq progettato da diverserighestudio, dando vita ad uno spazio laboratoriale per la diffusione e la promozione della cultura e della scienza di 14.000 mq. Tanti gli omaggi che giungono oggi per Marino Golinelli, anche a mezzo social. Il primo è di un altro emiliano eccellente, Mauro Felicori, Assessore alla Cultura e al paesaggio della Regione Emilia Romagna.

MARINO GOLINELLI: GLI OMAGGI SUI SOCIAL

“Oggi”, scrive, “Marino Golinelli ha compiuto 100 anni, festeggiato come merita un uomo che ha creato un gruppo oggi mondiale con 4mila dipendenti e un fatturato un po’ superiore al miliardo e che continua ad investire in R&D. Non solo. Un mecenate che ha destinato una quota importante dei suoi profitti alla educazione scientifica e all’arte (con lui abbiamo creato un centro per l’educazione imprenditoriale – pensate un po’ – degli adolescenti, per dire il personaggio). Nel suo ringraziamento finale, mi ha colpito che, per descrivere la società che vogliamo per il futuro, abbia scelto un solo aggettivo: “equa”. Ho avuto il piacere di conoscere uno dei due figli che da anni gestiscono felicemente l’impresa (a occhio direi che hanno la mia età) e i nipoti, Stefano e Marina, molto giovani e perbene. A loro non chiedo il talento del nonno, non lo si eredita. Spero però che abbiano lo stesso senso del dovere e della responsabilità sociale dell’impresa di Marino”.A Felicori si uniscono molti altri, semplici cittadini o operatori del settore. Scrive Pier Luigi Sacco: “Marino è un gigante, è una persona che ama la scienza e l’arte di un amore autentico, e che non ha mai perso la voglia di conoscere e di imparare. Un esempio straordinario”.Gli fa eco l’intero team della Fondazione: “Che il suo sguardo curioso e brillante, sempre rivolto al futuro e attento ai giovani, possa guidarci ancora a lungo nel tragitto verso la conoscenza, l’innovazione e la cultura”.

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.