Puglia di inverno. 11 mostre da visitare durante le festività 2021/2022

Non solo spiagge e acclamati festival estivi. La Puglia regala per dicembre 2021 e gennaio 2022 una ricca programmazione di mostre ed eventi. Ecco quali visitare

Dalla scultura di Giuseppe Teofilo a Polignano a Mare alla personale di pittura di Emilio D’Elia alla galleria Museo Nuova Era di Bari, dalla collettiva Di Luce Propria nel nuovo spazio barese Faro Futuro all’antologica di Carlo Garzia al Castello Carlo V o la retrospettiva su Giancarlo Moscara al Must, entrambi a Lecce, fino allo spazio sonoro Taranto Voices di Piero Mottola al MarTa, che ospita anche la mostra di Kevin Cummins su Joy Division, o alla mostra su Amedeo Modigliani ad Altamura. Dai versi di Antonio Verri, esposti lungo il perimetro del Museo Castromediano a Lecce, alla mostra di National Geographic a Bari e all’esposizione di Ibrahim Mahama alla Fondazione Pino Pascali e all’Exchiesetta di Polignano a Mare. Ecco i consigli di Artribune per un inverno in Puglia (e non perdetevi i nostri consigli anche sulle grandi mostre sparse nel resto d’Italia, anche per bambini).

– Cecilia Pavone

1. “ESCE SPADA”, L’INSTALLAZIONE DI GIUSEPPE TEOFILO A POLIGNANO A MARE

L’installazione di Giuseppe Teofilo

Un pesce spada in alluminio, che “infilza” la facciata della nuova casa-museo dell’associazione FPS Arte e Cultura di via San Benedetto, nel centro storico di Polignano a Mare, è la scultura di Giuseppe Teofilo intitolata Esce/Spada, un’installazione inaugurata lo scorso 18 dicembre. L’opera, realizzata nel 2016 per Capri, the Island of Art, rappresenta l’anelito verso nuovi orizzonti, ed è un “pesce-simbolo” che, come spiega Serena Sisto, presidente della FPS “lascia il mare per abbracciare la terra”. Nell’universo di Teofilo, “Esce Spada esce dalla superficie, dalla bidimensione, nella realtà”, chiarisce il curatore Christian Caliandro, richiamando il Mediterraneo di Pascali, come ricorda il curatore Roberto Lacarbonara.

2. LE “VISIONI D’INFINITO” NELLA RICERCA PITTORICA DI EMILIO D’ELIA A BARI

Apeiron, Visioni d’Infinito Emilio D’Elia Corpo Celeste 2021 pigmenti naturali su tela cm40x30

Apeiron – Visioni d’Infinito” è la mostra del pittore pugliese Emilio D’Elia, a cura di Cecilia Pavone e patrocinata dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia, che si svolge fino al 12 gennaio al Museo Nuova Era, nel centro storico di Bari. 22 opere, tra grandi e piccoli dipinti su tela e carta e libri d’artista, provenienti dall’ampia produzione artistica di Emilio D’Elia, condurranno lo spettatore nel viaggio verso l’“àpeiron”, che in greco antico significa “senza perimetro”, “illimitato”, “infinito”. Tra evocazioni simboliste, che permeano il “tendere-verso” l’assoluto del “viandante del cosmo”, la ricerca pittorica di Emilio D’Elia è un’alchimia che scaturisce dalla memoria universale e dal percorso verso il ritorno all’Uno plotiniano.

3. “DI LUCE PROPRIA”, 12 ARTISTI CONTEMPORANEI A BARI E NUOVI SPAZI

Di luce propria

Dodici artisti contemporanei pugliesi, appartenenti a diverse generazioni, si confrontano nella collettiva Di Luce propria. Proposte per una collezione d’arte, che si svolge fino al 9 gennaio 2022 al Faro Futuro, il nuovo spazio espositivo di Bari. La mostra, a cura di Carmelo Cipriani, è promossa dall’associazione Ambiente Puglia e costituisce un’eclettica collezione di opere provenienti dalla recente produzione degli artisti presenti. Tra le opere esposte vi sono le sculture “vitalistiche” di Iginio Iurilli, il “diario di luce” di Rosemarie Sansonetti che racchiude “le emozioni, i sentimenti e tutto quello che non riusciamo a comunicare”, i paesaggi di Giuseppe Sylos Labini e le creazioni di Paolo Lunanova.

4. 50 ANNI DI SCATTI NARRANO IL PERCORSO DI CARLO GARZIA A LECCE

Carlo Garzia, Parigi 1982

Il castello Carlo V di Lecce ospita, fino al 20 gennaio 2022, Ce qu’il reste – Carlo Garzia. Fotografie dal 1975 ad oggi, una grande mostra antologica dedicata all’artista pugliese, tra gli esponenti più significativi della fotografia italiana. 180 scatti in bianco e nero raccontano i 50 anni del percorso artistico intrapreso da Carlo Garzia, che ha immortalato – attraverso un approccio antropologico, con profondità, intensità e ironia – i cambiamenti e le contraddizioni della società contemporanea, sia in Italia che all’estero. L’esposizione rientra nell’ambito della rassegna “Bitume Copy/Past”, un progetto di Liberrima per “Puglia Luoghi della Bellezza”, con la direzione artistica di Bitume Photofest e di Positivo Diretto.

5. TARANTO VOICES, LA “STANZA DEI SUONI” DI PIERO MOTTOLA A TARANTO

Stanza d’artista di Piero Mottola voices 1280×720

Il rapporto tra il suono della voce umana e le sue declinazioni estetico-emozionali è al centro della ricerca di Piero Mottola, musicista sperimentale che ha realizzato il progetto di musica relazionale Taranto Voices. A coronamento dell’iniziativa, inserita nel Circuito del Contemporaneo diretto da Giusy Caroppo, con la curatela esecutiva di Cristina Principale e la collaborazione del MarTa, è stato inaugurato nella Sala XXV, al primo piano del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, un inedito spazio sonoro, anch’esso denominato Taranto Voices, visitabile fino al 23 gennaio 2022. Una “stanza dei suoni” in cui ascoltare le diverse declinazioni timbriche della voce umana in relazione a differenti stati emozionali.

6. I JOY DIVISION NEGLI SCATTI DI KEVIN CUMMINS A TARANTO

Kevin Cummins, Joy Division and Beyond Joy Division© Kevin Cummins

I ritratti di Ian Curtis, paroliere e cantante dei Joy Division e quello di Morrissey sotto l’Iron Bridge di Manchester ai tempi degli Smiths, oltre alla narrazione del riscatto vissuto dalla città inglese alla fine degli anni ’70, sono al centro di Kevin Cummins: Joy Division and Beyond, la mostra – inaugurata nell’ambito del Medimex 2021- del fotografo musicale britannico che si svolge fino al 23 gennaio al MarTa, Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Oltre 50 scatti ai sali d’argento raccontano – nella tensione tra passato e futuro e in linea con il claim del MarTa “Past for future” – un periodo epico per il rock, in uno scenario di rinascita culturale per Manchester, auspicato anche per la città di Taranto.

7. “MODIGLIANI EXPERIENCE”, AD ALTAMURA LA MOSTRA DEDICATA ALL’ARTISTA LIVORNESE

Amedeo Modigliani, autoritratto

Palazzo Baldassarre – Museo dell’Uomo, nel cuore del centro storico di Altamura, ospita, fino al 16 gennaio 2022, Modigliani, l’Artista italiano. Multimedia Experience, mostra dedicata all’artista livornese e al suo immaginario femminile. L’esposizione, promossa dal Comune di Altamura e a cura dell’Istituto Amedeo Modigliani, propone una serie di opere di Modigliani – dai ritratti di Jeanne Hébuterne ai nudi di donna, all’unico Autoritratto, a dipinti provenienti da collezioni private – riprodotte attraverso il format espositivo esperienziale denominato Modlight®, che significa “luce di Modigliani”, una sofisticata tecnologia che ha permesso la riproduzione delle opere a grandezza naturale.

8. LA RETROSPETTIVA SU ANTONIO VERRI AL MUSEO CASTROMEDIANO DI LECCE

Verri

“La mia testa era un globo e correvano utopie in essa”, “Quel che è certo è che non si può fare a meno dei sognatori”, “Fate fogli di poesia, poeti”, “Fate solo quello che vi incanta” sono solo alcuni dei versi poetici di Antonio Verri, riportati su manifesti con immagini, installati lungo il perimetro del Museo Castromediano a Lecce. L’amministrazione comunale di Lecce, l’associazione culturale Fondo Verri e il Teatro Pubblico Pugliese rendono omaggio al poeta che ha maggiormente caratterizzato il Novecento salentino. Con la retrospettiva Verri Antonio Leonardo. Una stupenda generazione, in programma fino al 31 maggio 2022 negli spazi esterni del Polo biblio-museale di Lecce.

9. AL MUST DI LECCE LA GRANDE RETROSPETTIVA SU GIANCARLO MOSCARA

Giancarlo Moscara, Confini, 1985, olio su tela cm 200×140

La valorizzazione della ricerca pittorica condotta da Giancarlo Moscara, esponente di spicco e innovatore della comunicazione d’impresa e dell’illustrazione politica in Italia tra gli anni ’70 e ’90, costituisce il fulcro della nutrita retrospettiva dedicata all’artista salentino, che si svolge al Must di Lecce fino al 13 marzo 2022. In esposizione, negli spazi del Museo storico, 280 opere di Moscara realizzate tra il 1955 e il 2019 che raccontano, in modo articolato ed esaustivo, il suo percorso artistico. La mostra, a cura di Casa Museo Moscara/Archivio d’artista Giancarlo Moscara, è stata supportata dalla famiglia dell’artista, la storica dell’arte Titti Pece, e il figlio Marcello Moscara, fotografo e graphic designer.

10. IL FUTURO DEL PIANETA: NATIONAL GEOGRAPHIC A BARI

Planet or plastic

La sensibilizzazione sul grave impatto ambientale, generato dall’eccessivo utilizzo della plastica nella vita quotidiana, che produce ogni anno otto tonnellate di rifiuti causando effetti sconvolgenti per l’ecosistema, costituisce il fulcro tematico di Planet or Plastic? la mostra fotografica a cura di Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia, in programma fino al 13 marzo 2022 al Teatro Margherita di Bari. L’esposizione propone gli scatti dei più importanti fotoreporter del National Geographic, oltre all’opera fotografica, intitolata Soup, dell’artista britannica Mandy Barker, e la proiezione del documentario di National GeographicPunto di non ritorno, del regista premio Oscar Fisher Stevens.

11. IBRAHIM MAHAMA, PREMIO PASCALI, NELLA MOSTRA A POLIGNANO A MARE

Polignano a Mare (BA), Fondazione Museo Pino Pascali. Premio Pino Pascali 2021, Ibrahim Mahama

La riflessione sulla condizione umana e sulla società liquida che produce nomadismo, migrazioni e oppressione, costituisce il fulcro della ricerca avviata da Ibrahim Mahama, artista ghanesedi levatura internazionale che ha vinto la XXIII edizione del Premio Pascali. La Fondazione Museo Pascali di Polignano a Mare e l’Exchiesetta, situata nel centro cittadino, ospitano la mostra di Ibrahim Mahama, che include interventi site-specific ed opere inedite. Tra le caratteristiche della pratica artistica di Mahama – interprete, attraverso un approccio multidisciplinare, delle contraddizioni della postmodernità – vi è l’impiego di sacchi di juta, simbolo dell’oppressione del sistema sui lavoratori.

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Cecilia Pavone
Giornalista professionista, Cecilia Pavone è nata a Taranto e ha conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia delle Dottrine Politiche all'Università degli Studi di Bari. Nel suo percorso professionale giornalistico ha lavorato per il quotidiano "Nuovo Corriere Barisera" di Bari specializzandosi nel settore cultura e spettacoli. Tra le sue collaborazioni: "Il Settimanale" di Bari, "Il Resto del Carlino" di Bologna, "Exibart" dal 2007 fino al febbraio 2011, quando ha seguito Massimiliano Tonelli e Marco Enrico Giacomelli alla nuova testata d'arte "Artribune". Attualmente scrive anche su "Lobodilattice.com" e "Metalwave.com".