Libertà e margine. 13 artisti in mostra a Pavia

I Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia presentano “Marginalia. Le forme della libertà”, il progetto espositivo a cura di Valerio Dehò che mette insieme universi visionari e personalità eclettiche nel segno della “marginalità”

Francesco Bocchini, Le nozze di Eva e Adolf, 2010, meccanismo a basamento, vetro, lamiera di ferro,colore a olio, 60x44x61 cm
Francesco Bocchini, Le nozze di Eva e Adolf, 2010, meccanismo a basamento, vetro, lamiera di ferro,colore a olio, 60x44x61 cm

La mostra Marginalia. Le forme della libertà, presentata dai Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia fino al 28 febbraio 2022, riunisce oltre trenta opere, fra tele, grandi lavori su carta e installazioni, di tredici artisti contemporanei italiani e internazionali ‒ Silvia Argiolas, Francesco Bocchini, Claudio Costa, Severine Gambier, Gilberto Giovagnoli, Giuliano Guatta, Yayoi Kusama, MadMeg, Aldo Mondino, Mattia Moreni, Carol Rama, Nicola Troilo e Carlo Zinelli ‒, che spesso si sono scontrati con il sistema dell’arte pur di potersi esprimere in totale libertà. La loro ricerca è fuori dal mainstream e, affermando la loro espressività, restituiscono l’esperienza di un’arte libera tanto quanto le loro personalità.

MadMeg, Patriarca e sedia lavorata_n.20, Le Laborieux, 2021, inchiostro di china su carta, 200x140 cm
MadMeg, Patriarca e sedia lavorata_n.20, Le Laborieux, 2021, inchiostro di china su carta, 200×140 cm

ARTISTI E MARGINALITÀ

La mostra vuole rivalutare la “marginalità” come scelta e come punto privilegiato per osservare la realtà nella sua complessa unicità. La stessa Art Brut, di cui in mostra vi è un importante rappresentante, Carlo Zanelli, ha sempre sottolineato la vitalità di ciò che è marginale rispetto al mercato e alla società. I suoi lavori innescano un confronto con le opere degli artisti che hanno operato consapevolmente all’interno di una marginalità in contrasto con le “normalità” psicologiche e sociali, intendendo la propria creatività come un’urgenza fisica in cui fare e comunicare sono la stessa cosa.

LA MOSTRA CURATA DA DEHÒ A PAVIA

Bisogna rivalutare la ‘marginalità’ come scelta e come punto privilegiato per osservare la realtà nella sua complessità. Si vuole anche recuperare un senso di fare arte profondo che è sempre ricerca della verità, quella intima e profonda dell’Io che cerca di comunicare con sé stesso e con il mondo”, scrive il curatore Valerio Dehò nel catalogo che accompagna la mostra e che include i testi dello stesso Dehò e di Mauro Querci, oltre a un contributo di Alessandro Bergonzoni.

Giulia De Sanctis

Eventi d'arte in corso a Pavia

Evento correlato
Nome eventoMarginalia. Le forme della libertà
Vernissage19/11/2021 ore 18
Duratadal 19/11/2021 al 28/02/2022
CuratoreValerio Dehò
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoCASTELLO VISCONTEO - MUSEI CIVICI
IndirizzoViale XI Febbraio 35 - Pavia - Lombardia
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Giulia De Sanctis
Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Linguistico Santorre di Santarosa, l’amore per l’arte ha portato Giulia De Sanctis (Torino, 1998) a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Torino, in cui attualmente è laureanda in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico. Ha collaborato con due gallerie torinesi come assistente, occupandosi della catalogazione delle opere, di allestimento delle mostre e dell’ufficio stampa. In occasione di Artissima 2019 ha partecipato come assistente al meeting point e al bookcorner, in cui ha potuto apprendere i meccanismi del lavoro di squadra e del rapporto con il pubblico di una fiera internazionale di arte contemporanea. Ha seguito il processo di ideazione e creazione di prodotti destinati alla promozione delle attività della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, in particolar modo quelli digitali, acquisendo competenze come graphic designer. Collabora attivamente con diverse riviste e testate web del settore artistico ed è inoltre appassionata di fotografia nel 2018 ha creato un progetto fotografico di ritrattistica tuttora attivo.