La Grande Dame: la bottiglia di champagne by Yayoi Kusama che celebra Madame Clicquot

La pioniera delle bollicine, regina dello champagne, Veuve Clicquot viene celebrata nella nuova bottiglia disegnata dall’artista giapponese Yayoi Kusama

La Grande Dame, Yayoi Kusama Studio Beautyshot flower bottle

Se Madame Clicquot, pioniera delle bollicine, sosteneva “Le nostre uve nere danno i migliori vini bianchi”, credendo che il Pinot Nero fosse perfetto per esprimere la più alta gamma di potenzialità dello champagne, non è un caso che la bottiglia de La Grande Dame in vetro nero trasparente venga decorata nella sua etichetta da un rigoglìo eclettico di pois, nero su giallo, e che a disegnarla sia proprio l’artista eccentrica e briosa per eccellenza, Yayoi Kusama. La star giapponese è stata infatti chiamata a realizzare l’astuccio dello Champagne La Grande Dame 2012, la sua etichetta e My Heart That Blooms in The Darkness of The Night un oggetto artistico in 100 esemplari, frutto di 250 ore di lavoro, composto da un vortice floreale che racchiuderebbe simbolicamente il volume della bottiglia.

CHI È VEUVE CLICQUOT

Rappresenta un inno alla natura, amata dall’imprenditrice Veuve Clicquot (Nicole Barbe Cliquot Ponsardin) che nel 1805 – rimasta vedova (“veuve” appunto) a soli 27 anni-, assunse le redini dell’attività di famiglia, portandola alle stelle. Alcuni passi significativi le permisero di rivoluzionare il microcosmo dello champagne: creò infatti il primo Millesimato vintage della regione dello Champagne nel 1810, spedì 10550 bottiglie in Russia raggirando il blocco continentale nel 1814, inventò la “table de remuage” nel 1816 – la tavola che inclina le bottiglie assicurando una limpidezza cristallina -, formulò il “Rosé per assemblaggio” miscelando alcuni vini rossi di Bouzy.

LA BOTTIGLIA DI KUSAMA

La Maison si accosta quindi per promuovere la bottiglia della nuova annata 2012 ad una donna altrettanto sui generis, Yayoi Kusama. Il gusto dell’artista, inconfondibile, pervade la bottiglia che porta in rilievo l’ancora, simbolo dello champagne Veuve Clicquot. Se la Yellow Label si anima di bollicine nere omaggiando il carattere e il coraggio sovversivo di Madame Clicquot, sul coffret campeggia un fiore “opulento che simboleggia la vita, l’amore e la pace“, per dirla con le parole dei promotori del progetto. Già nel 2006 Kusama aveva cosparso di pois rossi il ritratto di Madame Clicquot per un’asta a Tokyo: era solo l’inizio di un fruttuoso sodalizio.

– Giorgia Basili

https://www.veuveclicquot.com/it-it/veuve-clicquot-la-grande-dame-2012-yayoi-kusama

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.