Art Basel Miami 2021: tutto il meglio dell’art week

Installazioni ambientali, arte immersiva ed esperienziale, mostre, stand in fiera ad Art Basel… con il ritorno dell’art week Miami si riempie di eventi e appuntamenti legati all’arte. Abbiamo scelto i più interessanti

Un’edizione frizzante ma senza troppe sorprese quella 2021 dell’art week di Miami. Presenze quasi a livelli prepandemici e solito affollamento di eventi. Ad una Art Basel più sobria del solito si sono accompagnate fiere minori come sempre orientate al commerciale e mostre non tutte di livello. Ma, considerando che c’è una pandemia in corso, è andata meglio di quanto ci si potesse aspettare. Abbiamo selezionato alcune delle cose che ci sono piaciute di più.

-Maurita Cardone

1. ES DEVLIN PER CHANEL

Il labirinto Five Echoes di Es Devlin. Photo Maurita Cardone

Per celebrare i cento anni di Chanel N°5, il marchio di profumi più famoso al mondo ha commissionato un’installazione site specific all’artista Es Devlin, che ha realizzato un labirinto monumentale immerso in una foresta temporanea composta da oltre mille piante. L’installazione, dal titolo Five Echoes, traduce l’iconico profumo in un’esperienza sinestetica trasformando uno spiazzo del Design District in un ambiente multisensoriale.

2. BETYE SAAR: SERIOUS MOONLIGHT

Gliding into Midnight di Betye Saar all’ICA. Photo Maurita Cardone

All’Institute of Contemporary Art (ICA) è in corso una rassegna di installazioni immersive e site-specific realizzate dall’artista afroamericana Betye Saar tra il 1980 e il 1998. Un intero piano del museo è stato suddiviso in diversi ambienti che presentano opere di grandi dimensioni con i temi ricorrenti del lavoro di Saar: identità nera e diaspora africana, femminismo, ritualità, spiritualità e cosmologia in relazione all’esperienza afroamericana.

https://icamiami.org/exhibition/betye-saar/

3. MANHATTAN – CITY OF AMBITION

L’ingresso al booth di Michael Rosenfeld Gallery, dedicato alla mostra Manhatta City of Ambition. Photo Maurita Cardone

Per questa edizione di Art Basel, la Michael Rosenfeld Gallery di New York ha dedicato il proprio stand a Manhattan, con una mostra collettiva ispirata a un film d’avanguardia del 1921 di Paul Strand e Charles Sheeler. La mostra presenta una selezione di opere del Novecento che esplorano i temi dell’urbanizzazione, industrializzazione e immigrazione. Tra gli altri, lavori di Norman Lewis, Beauford Delaney, Howard Cooks, George Tooker. Dopo mesi a dir poco problematici, la mostra è un bell’omaggio alla resilienza di New York.

4. L’ARTE IMMERSIVA DI SUPERBLUE

Massless Clouds Between Sculpture and Life, realizzato da teamLab per Superblue. Photo Maurita Cardone

Aperto la scorsa primavera e fondato da Marc Glimcher, CEO di Pace Gallery, e dalla curatrice Mollie Dent-Brocklehurst, Superblue è uno spazio di arte immersiva ed esperienziale nel quartiere di Allapattah, nuova frontiera dell’arte in città. La mostra inaugurale, Every Wall Is a Door, visitabile durante l’art week, presenta, tra le altre installazioni, Forest of US, un labirinto di specchi realizzato da Es DevlinAKHU di James Turrell e Massless Clouds Between Sculpture and Life, una nuvola di schiuma di teamLab.

https://www.superblue.com

5. ARTE POVERA ALLA WAREHOUSE

Veduta dell’installazione Arte Povera a The Margulies Collection at the Warehouse. Photo Maurita Cardone

Attingendo alla propria collezione privata, The Margulies Collection at the Warehouse ha allestito una mostra di arte povera con opere di Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Merz e Gilberto Zorio. L’Arte Povera è ancora relativamente poco nota negli Stati Uniti, soprattutto a queste latitudini. La mostra offre un’occasione per il pubblico e gli addetti ai lavori di esplorare questo importante movimento italiano.

6. I PICCIONI DI CATTELAN

I piccioni di Maurizio Cattelan allo stand di Perrotin ad Art Basel Miami Beach. Photo Maurita Cardone

Dopo la banana del 2019Maurizio Cattelan torna ad Art Basel Miami con Perrotin e stupisce ancora. La galleria ha installato una serie di piccioni imbalsamati firmati dall’artista italiano, che si affacciano sullo stand come da un cornicione, creando una scena familiare e straniante al tempo stesso. L’opera, che è parte della serie Ghost, è composta da 35 piccioni. La galleria ha esposto anche uno specchio dorato con piccioni appollaiati sulla cornice, parte della stessa serie.

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Maurita Cardone
Giornalista freelance, abruzzese di nascita e di carattere, eterna esploratrice, scrivo per passione e compulsione da quando ho memoria di me. Ho lavorato per Il Tempo, Il Sole 24 Ore, La Nuova Ecologia, QualEnergia, L'Indro. Dal 2011 New York è il posto che chiamo casa e che nutre senza sosta la mia curiosità. Qui per quattro anni ho codiretto il giornale italiano La Voce di New York e mi sono appassionata del carosello di storie che fanno la ricchezza di questa città.