Art Basel Miami: novità e programma dell’edizione 2021

L’atteso ritorno dell’edizione statunitense di Art Basel avverrà dal 2 al 4 dicembre 2021, con 253 gallerie partecipanti provenienti dai cinque continenti (e non mancano le italiane). Anche programmazioni di talk e mostre curate.

il booth dedicato a Faith Ringgold dalla Pippy Houldsworth Gallery all’interno della sezione Survey di Art Basel. Photo: Maurita Cardone
Il booth dedicato a Faith Ringgold dalla Pippy Houldsworth Gallery all’interno della sezione Survey di Art Basel 2019. Photo: Maurita Cardone

Dal 2 al 4 dicembre collezionisti, galleristi, artisti, esperti e appassionati d’arte di tutto il mondo si recheranno al Miami Beach Convention Center per l’edizione 2021 di Art Basel Miami, la prima in presenza dal 2019. La fiera dedicata al contemporaneo riunisce 253 gallerie internazionali provenienti da 36 Paesi, divise nelle sezioni Galleries, Positions, Nova, Survey e Edition. Di queste, 43 partecipano alla kermesse per la prima volta, presentando opere che vanno da pittura a scultura, passando per disegno, installazione, video e digital art. Non mancano gli italiani: all’appello Galleria Continua, Massimo De Carlo, Cardi Gallery, Kaufmann Repetto, Tornabuoni Art e Mazzoleni. “C’è un grande entusiasmo nel mondo dell’arte riguardo ad Art Basel Miami Beach 2021“, spiega Marc Spiegler, direttore globale di Art Basel. “Non solo perché è la nostra prima fiera in due anni nelle Americhe, ma anche perché la manifestazione non ha mai presentato una gamma di voci così diversificata“. Art Basel Miami, inoltre, sarà in versione phygital: la manifestazione verrà affiancata dalle viewing rooms della piattaforma Art Basel Live, per permettere a un pubblico più ampio e globale di accedere online ed esplorare opere e proposte degli espositori, oltre a seguire live talk e dibattiti.

Art Basel Miami Beach 2018
La preview di Art Basel Miami Beach nel 2018

IL PROGRAMMA DI ART BASEL MIAMI 2021

Non solo gallerie: Art Basel Miami 2021 presenta anche un programma di progetti su larga scala che “sfida i confini del tradizionale layout fieristico”. A riprova del fatto che certe cose del pre-Corona sono impostate per cambiare. Tra questi, grande rilevanza viene dato al format Meridians, che aveva esordito nell’edizione del 2019, ancora una volta con la direzione di Magalí Arriola, direttrice del Museo Tamayo di Città del Messico. L’obiettivo è interrogarsi sulla questione dell’identità culturale nell’epoca post colonialista e sul suo riflesso nelle ricerche degli artisti, come dimostrano i 16 lavori presenti in fiera di Maxwell Alexandre, Brendan Fernandes, Todd Gray, Jacqueline de Jong e Yinka Shonibare, per citarne alcuni. “Molte delle opere incluse in Meridiani mettere in discussione le rappresentazioni tradizionali di classe, razza e potere di resistere sociale e di colmare i confini fisici e culturali che sono emersi nella nostra società negli ultimi tempi”, ha spiegato la curatrice. Un altro progetto speciale è Kabinett, che offre alle gallerie l’opportunità di presentare opere di un artista al di fuori degli spazi del proprio stand. In mostra le fotografie di avanguardia di Ellen Auerbach, Grete Stern e Horacio Coppola, a cura della Galería Jorge Mara-La Ruche, i disegni del primo periodo di Sigmar Polke e Gerhard Richter a cura di Sies + Höke e i ritratti della comunità ghanese di Otis Kwame Kye Quaicoe, presentati da Roberts Projects. Da non perdere, infine, gli incontri offerti da Conversations a cura di Edward Winckelman, che si svolgono dal 1 al 4 dicembre nell’Auditorium (Grand Ballroom) e vedono confrontarsi quest’anno artisti, galleristi, collezionisti, storici dell’arte, curatori, direttori di musei e critici di tutto il mondo sui temi più stringenti dell’attualità e relativi al sistema dell’arte, come l’ascesa del mercato dell’arte NFT, la resilienza nel post-pandemia e le nuove sfide con cui i musei dovranno misurarsi nel futuro prossimo.

Giulia Ronchi

Art Basel Miami Beach 2021
Dal 2 al 4 dicembre 2021
Miami Beach Convention Center (MBCC)

https://www.artbasel.com/miami-beach

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.