A Torino la mostra di Gioberto Noro in dialogo con Beato Angelico

È un omaggio all’artista quattrocentesco la mostra del duo composto da Sergio Gioberto e Marilena Noro alla galleria Peola Simondi

Nella sede torinese di Peola Simondi si può ammirare una mostra che spicca per equilibrio, nitidezza e prominente tenore culturale; si tratta delle opere della coppia di artisti Gioberto Noro e del loro studio sulla luce, sui volumi e sulle trame della materia fotografata. Un’indagine evidente nelle raffinate composizioni architettoniche ma altresì ermetica nei contenuti sottesi all’immagine; un’investigazione iconografica mai banalizzante; un gesto dotto e sensuale, la cui dualità si apprezza grazie all’aggiunta di un indispensabile terzo elemento, insinuato con delicatezza ma coadiuvante: Gregorio Botta, artista d’indole e intelletto sublimi – doti e intuizioni onnicomprensive inconsuete tra i coevi se si pensa alla maestria sdoppiata in lui tra scrittura e installazione, tra letteratura e arti figurative – ha infatti redatto il testo di sala, sviscerando una visione che sfocia nel racconto dell’esposizione passando per la pittura sapienziale del Quattrocento, il vuoto vibrante d’assoluto di Malevič e il blu spirituale di Klein e di Ad Reinhardt.

Gioberto Noro, Sulla Fotografia (analogie e figure del dissimile), exhibition view at galleria Peola Simondi, Torino 2021. Courtesy l’artista e la galleria
Gioberto Noro, Sulla Fotografia (analogie e figure del dissimile), exhibition view at galleria Peola Simondi, Torino 2021. Courtesy l’artista e la galleria

DALLA PITTURA ALLA FOTOGRAFIA

Ed è proprio il blu il protagonista assoluto, il correlativo oggettivo delle opere in rassegna: un preciso tono che inciela i soggetti virati dal negativo delle fotografie conferendo una nuova anima spettrale (nel senso di “spectrum”, ovvero “visione, proiezione”; e di accezione fisica, cioè di insieme di componenti monocromatiche nel fascio di radiazione luminosa policromatica) in conciliazione con i toni pittorici caldi, metafisici (“una luce segreta, deus absconditus che non può svelarsi, ma rivela il mondo”), ispirati dall’osservazione e dallo studio delle opere di Beato Angelico.

Gioberto Noro, Sulla Fotografia (analogie e figure del dissimile), exhibition view at galleria Peola Simondi, Torino 2021. Courtesy l’artista e la galleria
Gioberto Noro, Sulla Fotografia (analogie e figure del dissimile), exhibition view at galleria Peola Simondi, Torino 2021. Courtesy l’artista e la galleria

LE PAROLE DI GREGORIO BOTTA

Queste le parole di Botta:
Sergio Gioberto e Marilena Noro sono andati fin lì [ad ammirare l’Annunciazione presso il Convento di San Marco di Firenze] per raccogliere quell’atmosfera germinale, scegliendo un dettaglio, un quadrato per la precisione (inquadrare: non è questo che fanno i fotografi?), che contiene il vero protagonista dell’affresco: non Gabriele, non Maria, ma la luce. E hanno posato il loro sguardo dove il muro si poggia sul pavimento, dove il verticale si unisce all’orizzontale e un piccolo scarto di tono certifica la congiunzione dei due mondi: una linea dell’orizzonte metafisica che segna il confine tra cielo e terra […]. Luogo geometrico dell’Essere (omaggio a Beato Angelico), così hanno titolato questo lavoro che annuncia e genera tutti gli altri: un viaggio in sette tappe nel silenzio e nell’attesa”.
Questo il fondamento delle opere; questa la ricerca che unisce i tre artisti e che rende l’esposizione da Peola Simondi una rarità icastica imperdibile anche dopo la turbolenta settimana dell’arte torinese.

Federica Maria Giallombardo

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Nome eventoGioberto Noro - Sulla fotografia (analogie e figure del dissimile)
Vernissage28/10/2021 ore 15
Duratadal 28/10/2021 al 23/12/2021
Autore Gioberto Noro
Generifotografia, personale
Spazio espositivoPEOLA SIMONDI
IndirizzoVia Della Rocca 29 - Torino - Piemonte
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Federica Maria Giallombardo
Federica Maria Giallombardo nasce nel 1993. Consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Tradizionale “A. Avogadro” (2012) e partecipa agli stage presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Biella (2009-2012). Frequenta la Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, laureandosi nel 2016 con una tesi di ricerca di Filologia Italiana sull’epistolario di Vittorio Alfieri. Partecipa come relatrice alla X edizione della Scuola di Alta Formazione “Cattedra Vittorio Alfieri” nel settembre 2016. Collabora con la Fondazione Centro Studi Alfieriani e con Palazzo Alfieri. È associata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Scrive recensioni per la webzine «OUTsiders». In occasione di Artissima 2016, partecipa al progetto “Ekphrasis 21”. Collabora con diversi artisti, tra cui Giuseppe Palmisano, Massimo Brunello e Stefania Fersini, dei quali cura il portfolio e i comunicati stampa.