Apre in Porta Venezia a Milano L.U.P.O. nuova galleria di Lorenzelli dedicata ai giovani talenti

Classe 1995, il 14 settembre il giovane Massimiliano Lorenzelli apre uno spazio dedicato agli artisti emergenti, nel pieno di una art week milanese che si prospetta ricca di eventi e nuove aperture.

Francesco Snote, Sulle colazioni e sulle imboscate, L.U.P.O., Milano
Francesco Snote, Sulle colazioni e sulle imboscate, L.U.P.O., Milano

Non si ferma la serie dei nuovi spazi dedicati all’arte contemporanea a Milano, molti dei quali hanno scelto la settimana dell’art week (dal 13 al 19 settembre 2021) per aprire le proprie porte al pubblico. Al 2 di Corso Buenos Aires, in zona Porta Venezia, nasce il 14 settembre L.U.P.O. Lorenzelli Upcoming Projects, nuova galleria dedicata ai giovani talenti, con un occhio di riguardo per gli artisti italiani.

LA NUOVA GALLERIA L.U.P.O. A MILANO

Si tratta di un progetto concepito durante la pandemia da Massimiliano Lorenzelli, classe 1995, appartenente alla quarta generazione di una storica famiglia di galleristi: una storia che parte dal suo bisnonno (che si occupò di arte antica) e da suo nonno Bruno, che negli anni ’50 lavorò con artisti del calibro di Rothko, Constantin Brancusi e Francis Bacon, prima a Bergamo e poi in Via Manzoni a Milano. Una ricerca tramandata al figlio Matteo, che negli anni Novanta ha traslocato in Porta Venezia esponendo, in tempi non sospetti, artisti internazionali come Lee Ufan e George Segal. Ora si va avanti, grazie allo spazio dedicato alle ultime tendenze del contemporaneo che sorge nello stesso civico della galleria Lorenzelli Arte, in un locale rimasto vuoto per parecchi anni, poi recuperato e ristrutturato. Al fianco del giovane gallerista ci sono il co-direttore Pier Francesco Petracchi (assieme al quale è stato concepito il progetto) e Federico Brayda-Bruno, gallery manager che ha già lavorato con la famiglia Lorenzelli.

LA MOSTRA DI FRANCESCO SNOTE DA L.U.P.O.

Si intitola Sulle colazioni e sulle imboscate la personale di Francesco Snote (Biella, 1991) che apre l’attività di L.U.P.O.: un corpus di sculture accompagnato da 11 lavori su carta che propone alcune “visioni psicomagiche di una Milano 2021”, una narrazione surreale e metafisica ambientata nel contesto urbano. Figura centrale di questa serie è Lazzaro, personaggio che si muove, quasi come un fantasma, nelle ambientazioni costruite dall’artista, un simulacro ai limiti dell’ignoto. “L’opera di Francesco ha una credibilità atemporale”, spiegano gli organizzatori. “L’artista, cogliendo occasioni e definendo le sue scelte tramite atti provvisoricrea un processo di spaesamento che trae in inganno il tempo e tradisce riferimenti convenzionali senza nascondersi all’oggi. La dialettica nelle sculture di Francesco Snote seduce con una spiccata ampiezza gestuale volta a ricreare sagome vive di movimento, figure incerte, in procinto di sciogliersi. Nelle espressioni dei volti un po’ beffardi di queste opere ritroviamo un apparato ludico ricco di emotività e di suggestioni”. E concludono, “l’artista porta nei suoi primi piani aperture sul mondo che sono un invito a riconsiderare la natura dei nostri problemi”.

-Giulia Ronchi

Sulle colazioni e sulle imboscate – Francesco Snote
14 settembre – 31 ottobre 2021
L.U.P.O.
Corso Buenos Aires 2 Milano
martedì – sabato dalle 11:00 alle 18:00

https://lupo.gallery

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.