“Date il vitalizio all’artista Fausto Delle Chiaie”. La petizione rivolta al Governo su change.org

Una petizione lanciata su change.org e che vede come primi firmatari diversi esponenti dell’arte italiana chiede al Governo Draghi di attivare la Legge Bacchelli in favore di Fausto Delle Chiaie, artista romano autore del “Manifesto Infrazionista” e del “suo” personalissimo museo a Piazza Augusto Imperatore a Roma

Fausto delle Chiaie
Fausto delle Chiaie

“I seguenti proponenti sottopongono all’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta di attivazione della Legge Bacchelli (legge n. 440/85) in favore dell’artista Fausto Delle Chiaie, uno dei più singolari e apprezzati esponenti dell’arte contemporanea italiana. L’artista, oggi 77enne, vive in una condizione di grave difficoltà economica, di salute e abitativa che ne impedisce il dignitoso proseguimento della vita. Ha sempre vissuto della sua arte onorando con ironica genialità il Paese e la città di Roma in particolare”. Inizia così la petizione lanciata una settimana fa su change.org e diretta al Presidente del Consiglio dei Ministri Dario Draghi che vede protagonista Fausto Delle Chiaie (Roma, 1944), artista “en plain air” – come è stato definito dal critico Achille Bonito Oliva – attivo sulla scena romana a partire dagli anni Settanta, facendo sue le influenze dell’arte povera, dell’informale e della pop art. Delle Chiaie è diventato celebre per il peculiare progetto che lo impegna da decenni, il “suo” museo in Piazza Augusto Imperatore a Roma, dove  ogni giorno lascia le sue opere alla libera fruizione dei passanti.

Doppione, Fausto delle Chiaie
Doppione, Fausto delle Chiaie

L’ARTE DI FAUSTO DELLE CHIAIE 

Fausto Delle Chiaie si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove frequenta la Scuola Libera del Nudo. Nel 1986 è autore del Manifesto Infrazionista, in cui l’infra-azione è “un’azione-collocazione-donazione di una o più opere, mostrate a terra da parte dell’artista, nei luoghi dell’arte, (…) è il grido d’allarme artistico del malessere storico; dell’accecamento del semplice e dell’umile. L’Infrazione nasce dalla privazione della realtà visiva d’agire-pensare-fare. (…) È la goccia che trabocca e vuole vivere con l’acqua”. L’“Infrazione” teorizzata dall’artista consiste quindi nella collocazione in musei o qualsiasi altro luogo deputato all’arte di proprie opere, per poi allontanarsi e lasciare che vengano fruite da chi si trova in quei luoghi; ed è questa visione che caratterizza il museo a cielo aperto che Fausto Delle Chiaie ha dato vita a Piazza Augusto Imperatore. Nell’arco della sua carriera, l’artista ha esposto al e Pincio alla Galleria Sciarra, a Bruxelles, in Irlanda, al Trevi Flash Museum (1995), al centro sociale Rialto (1998), all’Auditorium Santa Cecilia (2008), alla Biennale di Venezia 2011. Nel 2010, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la casa editrice Electa ha pubblicato un libro su Fausto Delle Chiaie, con la presentazione di Achille Bonito Oliva, dal titolo L’arte? Rubbish!, a cura di Giuseppe Casetti e Federico Centoni. Tra le mostre più recenti, nel 2018 l’artista è stato protagonista de Il museo a cielo aperto per sette giorni a Macro Asilo, tenutasi al MACRO di Roma.

LA PETIZIONE PER SUPPORTARE FAUSTO DELLE CHIAIE 

La petizione, che finora ha raccolto 900 firme su 1000, chiede che all’artista venga attivata la Legge Bacchelli, norma promulgata nel 1985 che prevede “l’istituzione di un assegno vitalizio a favore di cittadini che abbiano illustrato la Patria e che versino in stato di particolare necessità”. Come si legge sul sito web della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “criteri e modalità per l’assegnazione del vitalizio sono stati definiti con il DPCM 4 febbraio 2010, in base al quale gli assegni straordinari vitalizi sono assegnati a cittadini italiani che abbiano illustrato la Patria attraverso meriti acquisiti nei campi delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, del lavoro, nel disimpegno di pubblici uffici o di attività svolte a fini sociali, filantropici, umanitari, e che versino in stato di particolare necessità”. Tra i primi firmatari della petizione a favore di Fausto Delle Chiaie sono Achille Bonito Oliva, Domenico Iannacone, Umberto Croppi, Nicolas Ballario, Cristiana Perrella, Cesare Pietroiusti, Boris Brollo, Enzo Cucchi e Pino Giannini.

 – Desirée Maida

Leggi qui il testo della petizione

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.