A Bruxelles apre Bubble’n’Squeak, una galleria d’arte pan-europea. Con tanta Italia

Anna Marra Arte Contemporanea, Montoro12 e Gallery Nosco inaugureranno, il prossimo 11 marzo, un nuovo spazio espositivo a Bruxelles. Un modo per “riportare il rapporto fisico del collezionista con l’opera al suo ruolo centrale” con una programmazione che prediligerà l’approccio sperimentale e curatoriale

Giulio Scalisi, Fontana Infinita, 2021, Hahnemühle photo Rag Matte, mounted on aluminium, 33x60 cm
Giulio Scalisi, Fontana Infinita, 2021, Hahnemühle photo Rag Matte, mounted on aluminium, 33x60 cm

Nonostante sia già trascorso oltre un anno da quando è iniziata, la pandemia continua a mettere a dura prova il settore dell’arte che, pur cercando di programmare mostre, fiere e biennali, deve fare i conti con la curva dei contagi che ritmicamente si alza e si abbassa e le conseguenti norme varate dai governi di tutto il mondo per tentare di frenare la diffusione del virus. Lo stop forzato delle usuali attività svolte da galleristi e tutti gli altri professionisti del settore ha senza dubbio spinto a riflettere e a trovare nuove soluzioni per combattere la crisi e l’immobilità causate dalla pandemia, spesso reinventandosi in nuovi progetti e sfide. E a volte, queste sfide, si decide di affrontarle insieme ad altri compagni di avventura perché, si sa, l’unione fa la forza: è questo il caso del progetto nato dalla collaborazione di tre gallerie – Anna Marra Arte Contemporanea (Roma), Montoro12 (Roma – Bruxelles) e Gallery Nosco (Regno Unito – Francia) –, Bubble’n’Squeak, nuovo spazio espositivo condiviso che inaugurerà a Bruxelles il prossimo 11 marzo.

Sophie Spedding, Shush Quiet In The Floor Seats, 2020, oil, epoxy putty, canvas, 170x170x35 cm
Sophie Spedding, Shush Quiet In The Floor Seats, 2020, oil, epoxy putty, canvas, 170x170x35 cm

BUBBLE’N’SQUEAK, NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO A BRUXELLES

Aprire una galleria d’arte in questo momento potrebbe sembrare una scelta ardita, dato che ancora il mondo intero è alle prese con lockdown e restrizioni di ogni sorta. Eppure, come spiega ad Artribune Anna Marra, “compatibilmente con la situazione epidemica, il progetto vuole riportare il rapporto fisico del collezionista con l’opera al suo ruolo centrale. Viviamo tutti i giorni il desiderio degli appassionati di arte contemporanea di potersi confrontare ‘de visu’ con le opere. Il fatto di avere più gallerie nella medesima location consentirà una maggiore disponibilità di offerta dal punto di vista culturale”. Lo spazio, di circa 350 metri quadrati, si trova a ridosso del Museo Wiels: si tratta di un ambiente aperto, in cui saranno anche organizzate contemporaneamente più mostre dalle singole gallerie. La prima esposizione, in programma il prossimo 11 marzo, si intitola Hétérotopie, ed è curata da Edoardo Monti, ideatore e fondatore di Palazzo Monti a Brescia. La mostra vedrà protagonisti gli artisti Clarissa Baldassarri, Aron Demetz, Serena Fineschi, Sabine Marcelis, Andrea Mauti, Túlio Pinto, Giulio Scalisi, Sophie Spedding, Manon Steyaert e Leonardo Anker Vandal attorno al concetto di “eterotopia”: “sono sempre stato affascinato dal concetto di eterotopia di Foucault, e ho subito visto in questa nozione il filo conduttore che mi ha permesso di viaggiare attraverso la pratica di ciascuno di questi artisti”, spiega Monti. “In effetti, sono tutti in grado di rappresentare e allo stesso tempo contestare e ribaltare la realtà in cui viviamo, incarnando le descrizioni stesse della postulazione del filosofo. Quello che è successo in questi ultimi mesi ha catapultato tutti noi in una massiccia eterotopia universale. È giunto il momento di accettare questa nuova realtà e andare avanti, e consentire a questi artisti di impegnarsi in un dialogo condiviso è stato sicuramente un processo terapeutico”.

Leonardo Anker Vandal, The Shades of Autumn, 2018, tea, mordente, acrylic, bitume, 150x120 cm
Leonardo Anker Vandal, The Shades of Autumn, 2018, tea, mordente, acrylic, bitume, 150×120 cm

 

BUBBLE’N’SQUEAK RACCONTATO DALLA GALLERISTA ANNA MARRA

Della collaborazione tra le tre gallerie e dei progetti futuri di Bubble’n’Squeak ce ne ha parlato Anna Marra in questa intervista.

Come nasce l’idea del progetto e soprattutto la collaborazione tra la sua galleria e Montoro12 e Gallery Nosco?

Da molto tempo parlavamo, insieme a Montoro12, di creare uno spazio dove più gallerie potessero esporre gli artisti del proprio roster in dialogo tra di loro, e contemporaneamente incrementare il rapporto con curatori internazionali per offrire ai collezionisti e agli appassionati una visuale sulle tendenze dell’arte nei diversi quadranti del mondo. L’opportunità si è presentata quando si è liberato uno spazio precedentemente occupato dal museo Wiels. Gallery Nosco, con la quale sia la mia galleria, sia Montoro12 condividevano alcuni artisti, si è aggiunta al progetto dandogli certamente un maggior respiro internazionale.

Ha definito Bubble’n’Squeak come un progetto “volto a sperimentare la gestione condivisa di uno spazio curatoriale che sia una finestra sulle ricerche internazionali più innovative”. Cosa significa?

Lo spazio vuole essere un serbatoio dove possano convergere le esperienze delle nostre gallerie relativamente alla sperimentazione artistica proveniente da quei paesi in cui già comunque avevamo trovato interesse in alcuni artisti: dall’arte Afro Americana a quella Medio Orientale o centro Asiatica a quella Sud Americana. La nostra intenzione è di non tralasciare alcuna zona del mondo in termini di proposta artistica.

Manon Steyaert, Dans mon sens, 2021, silicon, 60x40 cm
Manon Steyaert, Dans mon sens, 2021, silicon, 60×40 cm

Che tipo di progetti verranno sviluppati in futuro nella galleria?

I progetti dei quali possiamo già parlare sono quelli relativi alla mostra di apertura dello spazio espositivo, una collettiva curata da Edoardo Monti, dal titolo Hétérotopié, che riunisce dieci artisti internazionali e che inaugurerà l’11 marzo. Ad aprile ci sarà una presentazione da parte delle singole gallerie di tre artisti africani: la mia galleria presenterà Admire Kamudzengerere, Montoro12 presenterà Chris Soal, e Gallery Nosco Isabel D. Nel mese di giugno offriremo agli appassionati uno sguardo attento alle correnti artistiche rumene con un group show, Electric Crossroad, nel quale avremo opere e artisti selezionati da Radu Oreian. La nostra programmazione riprenderà a settembre durante il Gallery Weekend di Bruxelles, con una mostra organizzata da un noto curatore internazionale.

– Desirée Maida

www.galleriaannamarra.com
www.m12gallery.com
www.gallerynosco.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.