Transatlantico, inaugurata a Jersey City la mostra sulla residenza italiana Palazzo Monti

La mostra appena inaugurata al grande polo statunitense vicino a New York accoglie le opere degli oltre 130 artisti che negli ultimi anni sono stati in residenza presso Palazzo Monti a Brescia, spazio culturale fondato nel 2017 da Edoardo Monti

Sara Anstis TheAuthorofManySmallThings,​ 2020 Soft pastel on paper 9 1/2 x 16 1/8 in. (24 x 41 cm) Courtesy of the artist and Fabian Lang, Zurich
Sara Anstis TheAuthorofManySmallThings,​ 2020 Soft pastel on paper 9 1/2 x 16 1/8 in. (24 x 41 cm) Courtesy of the artist and Fabian Lang, Zurich

È una grande collettiva che comprende 130 artisti la mostra appena inaugurata al Mana Contemporary di Jersey City negli Stati Uniti, con un’anima decisamente italiana: Transatlantico, è questo il titolo dell’esposizione, è la prima grande retrospettiva della residenza d’artista con sede a Brescia Palazzo Monti, nata nel 2017 dalla visione e dalla determinazione del suo fondatore Edoardo Monti.

PALAZZO MONTI: DA BRESCIA A JERSEY CITY 

Di Palazzo Monti vi abbiamo parlato un po’ di tempo fa: ad avviare il progetto della residenza è stato Edoardo Monti, che da New York – dove per sette anni ha lavorato nell’ufficio comunicazione di Stella McCartney – ha deciso di fare ritorno in Italia per dare nuova linfa all’antico palazzo di famiglia, facendone un polo di incontro per oltre 150 artisti provenienti da tutto il mondo. Tre anni intensi, contraddistinti da residenze, mostre, incontri, celebrati nella mostra in corso al Mana fino al 17 aprile 2021. La mostra è stata organizzata durante i mesi del lockdown, lavorando e comunicando a distanza da una sponda all’altra dell’oceano.

Hyun Cho Hardcore Conceptual Lover #2​, 2020 Resin on acrylic panel 11 x 11 x 3/4 in. (28 x 28 x 2 cm)
Hyun Cho
Hardcore Conceptual Lover #2​, 2020 Resin on acrylic panel
11 x 11 x 3/4 in. (28 x 28 x 2 cm)

LA MOSTRA TRANSATLANTICO RACCONTATA DA EDOARDO MONTI

“La collaborazione con Mana nasce a gennaio 2020”, racconta ad Artribune Edoardo Monti. “Molto attento a realtà internazionali che supportano la community di giovani artisti, il team curatoriale del centro culturale ci ha invitati a immaginare una nuova esposizione. Transatlantico è la prima mostra che riapre il museo dopo la lunga chiusura, siamo tutti elettrizzati! Quando abbiamo iniziato a dialogare sul concept espositivo e sulle opere da mostrare, ho subito pensato di curare una grande celebrazione di Palazzo Monti, offrendo a tutti gli oltre 150 artisti ospitati in 3 anni l’opportunità di partecipare a una mostra negli USA. Per molti degli artisti partecipanti, si tratta della loro prima esperienza internazionale”. Come è stato lavorare a distanza durante i mesi del lockdown? “Lavorare a distanza si è dimostrata una bella sfida per entrambi i team, è un progetto che siamo riusciti a realizzare grazie ai collaboratori fantastici e dinamici che mi circondano”, risponde Monti. “Sono contento che la mostra si svolga in maniera fisica, questo dimostra che ormai, per quanto importanti, i mondi social e digital non possono ancora sostituire l’esperienza reale”. 

LA MOSTRA TRANSATLANTICO AL MANA DI JERSEY CITY 

Tra gli artisti in mostra sono Oscar Giaconia, Gianni Politi, Alessandro Piangiamore, Sabine Marcelis, Diane Dal-Pra, Gideon Rubin, Michelle Marshall e Valerio Nicolai, per un progetto che collega simbolicamente due continenti, creando connessioni locali e internazionali all’insegna di differenti linguaggi artistici e messaggi che ruotano attorno a tematiche umane e sociali. 

–  Desirée Maida

Jersey City // fino al 17 aprile 2021
Transatlantico
Mana Contemporary
888 Newark Avenue
www.palazzomonti.org
www.manacontemporary.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.