Palazzo Monti: la residenza per artisti appena nata a Brescia ha un’anima newyorkese. L’intervista

Dall’ufficio newyorkese di Stella McCartney alla creazione di una residenza artistica presso l’antico palazzo di famiglia a Brescia. Edoardo Monti ci racconta come nasce il suo nuovo progetto di arte contemporanea, uno spazio aperto ad artisti internazionali che inaugurerà al pubblico il prossimo 21 ottobre.

Palazzo Monti, Brescia
Palazzo Monti, Brescia

Quella di Edoardo è una storia che parte dalla Lombardia e rimbalza negli Stati Uniti, per fare poi nuovamente ritorno in Italia, per la precisione a Brescia, in quel palazzo acquistato negli anni Cinquanta da suo nonno e in cui nacque sua madre. Per capire a fondo la storia di Palazzo Monti – residenza artistica avviata la scorsa primavera e che il prossimo 21 ottobre aprirà per la prima volta le sue porte al pubblico con un Open Studio –, non si può non raccontare la storia di Edoardo Monti, bergamasco cosmopolita che da 7 anni lavora a New York nell’ufficio stampa di Stella McCartney, e che adesso sta pensando di tornare a Brescia per dedicarsi all’intrigante progetto di residenza artistica di sua ideazione.

Palazzo Monti, Brescia
Palazzo Monti, Brescia

UNA RESIDENZA INTERNAZIONALE LANCIATA SU INSTAGRAM

“Lavoro da 7 anni nell’ufficio stampa di Stella McCartney, e prima di Palazzo Monti non avevo mai avuto esperienze lavorative nel mondo dell’arte”, racconta ad Artribune Edoardo Monti. “Lo scorso marzo – dopo mesi di ricerca e di organizzazione del programma artistico e del piano di lancio del progetto su piattaforme digitali (specialmente Instagram) –, ho lanciato la residenza di Palazzo Monti in maniera indipendente, senza vincoli con gallerie, musei o altre istituzioni, pubbliche o private. Lavorando con un budget molto limitato, sono riuscito a dare nuova linfa a questo palazzo che mio nonno acquistò negli anni Cinquanta come ufficio e casa (dove di fatto nacque e crebbe mia madre)”. Il progetto di residenza, unicamente supportato dalla famiglia Monti, è partito lo scorso marzo, con un programma non profit per artisti a cui viene offerta l’opportunità di vivere, creare ed esporre in un palazzo del Duecento situato nel centro di Brescia. “Il progetto”, continua Monti, “è gestito da me e da un gruppo di amici amanti dell’arte under 30 basati a New York. Finora Palazzo Monti ha ospitato 18 artisti provenienti da Brasile, USA, Danimarca, Olanda, Germania, Francia e Inghilterra”.

Edoardo Monti
Edoardo Monti

LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E LA SELEZIONE DEGLI ARTISTI

“In un primo momento, pensavamo di dover proporre la residenza agli artisti, ma sin dal lancio del progetto su Instagram, riceviamo la media di due richieste di partecipazione al giorno”, continua Monti. “Per partecipare, gli artisti possono scrivere a [email protected] allegando un portfolio e facendoci sapere in quale periodo vorrebbero venire a Palazzo. In base alla disponibilità delle stanze (possiamo ospitare fino a 12 persone), la richiesta viene poi trasmessa a un Consiglio, basato a New York, che anonimamente vota per la partecipazione di ogni artista. Il Consiglio è costituito da amici che lavorano in vari musei (Guggenheim, Whitney, Jewish Museum, Cooper Hewitt), e in compagnie (Instagram, Artsy, Twitter e Tumblr). Volevo far notare inoltre che fino ad ora la maggior parte degli artisti con cui siamo entrati in contatto sono internazionali, mentre ho ricevuto poche richieste da parte di artisti italiani”.

L’OPEN STUDIO

Negative Capability è il titolo della prima esposizione lanciata lo scorso luglio da Palazzo Monti, una mostra dedicata alle opere che l’artista danese Leonardo Amadeus Anker Vandal ha creato durante la sua residenza a palazzo, svoltasi da maggio a luglio. “A seguito dei pienissimi mesi di agosto e settembre”, conclude Monti, “momento in cui abbiamo ospitato ben 10 artisti, ho deciso di onorare le loro creazioni dedicando loro ‘Open Studio’, una mostra di gruppo che spalanca le porte di Palazzo Monti al pubblico e permetterà inoltre di incontrare personalmente 9 dei 13 artisti in mostra”. Heather Guertin, Leonardo Anker Amadeus Vandal, Daniel Martin, Dori Deng e Meta Drcar, Maya Fuhr, Paul Phung, Carl-Emil Storm Gabrielsen, Søren Drastrup, Liene Bosquê, Frederik Nystrup Larsen, Filip Vest e Caroll Taveras sono gli artisti che il prossimo 21 ottobre saranno protagonisti di Open Studio, l’evento organizzato per presentare al pubblico le sale affrescate di Palazzo Monti dove gli artisti hanno creato le opere in mostra.

– Desirée Maida

Brescia // 21ottobre 2017
Open Studio
Palazzo Monti, Piazza Tebaldo Brusato 22
www.palazzomonti.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.