Galleria Continua apre nuovo spazio ibrido a Parigi e parte con una mostra curata dall’artista JR

Nasce nella capitale francese “uno spazio accogliente, un luogo conviviale, flessibile, inclusivo e non omologato ai canoni del white cube”. Un po’ galleria e un po’ citymarket: ecco le immagini della nuova Galleria Continua Paris e della sua prima mostra Truc à faire.

External view of Galleria Continua Paris. Courtesy: GALLERIA CONTINUA
External view of Galleria Continua Paris. Courtesy: GALLERIA CONTINUA

A quindici anni dall’apertura dello spazio di Les Moulins nella campagna parigina, Galleria Continua rilancia la sua presenza in Francia inaugurando una nuova sede, questa volta situata nel Marais, tra i quartieri più caratteristici di Parigi. Galleria Continua Paris sorge quindi all’angolo tra Rue du Temple e Rue Michel-le-Comte, (a due passi dal Centre Pompidou) e misura 800 metri quadri dislocati su due piani. Si tratta di un progetto al di fuori di ogni canone tradizionale di galleria: lo spazio, infatti, si colloca nei locali di un ex magazzino dedicato alla rivendita all’ingrosso di articoli in pelle. E ne mantiene l’aspetto, mimetizzando la propria vetrina con quelle degli altri negozi sulla via e dando vita a uno spazio ibrido tra galleria, citymarket, caffè e luogo di incontro. “Una situazione un po’ fuori dagli schemi”, come è stata giustamente definita, “aperta alla sperimentazione, incline a vivere lo spazio al di là dei consueti canoni allestitivi”.

“TRUC À FAIRE” 2021. Vedute della mostra Galleria Continua, Paris 2021. Courtesy: the artists and GALLERIA CONTINUA Photo by: Lorenzo Fiaschi
“TRUC À FAIRE” 2021. Vedute della mostra Galleria Continua, Paris 2021. Courtesy: the artists and GALLERIA CONTINUA Photo by: Lorenzo Fiaschi

GALLERIA CONTINUA PARIS: LO SPAZIO ANTI WHITE CUBE

Il progetto nasce dall’idea di creare uno spazio accogliente, un luogo conviviale, flessibile, inclusivo, accessibile a tutti, architettonicamente non omologato ai canoni del white cube; un’officina di linguaggi contemporanei che coniughi arte, socialità e cultura”, spiegano Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo, soci fondatori di Galleria Continua che, partiti nel 1990 dal borgo toscano di San Gimignano, si sono espansi nel tempo con sedi in tutto il mondo, a Pechino, Les Moulins, Habana, Roma, San Paolo e ora Parigi. “Un ambiente aperto alla multiculturalità dove persone con storie, risorse e interessi differenti possano incontrarsi anche semplicemente per leggere una rivista o per scambiare impressioni, esperienze e progettualità”. Nello spazio, inoltre, sono state rimosse le strutture di stoccaggio e le controsoffittature per mostrarne la struttura nuda, con tutti i segni del recente passato. Al fine di conservare la patina del tempo e le peculiarità dei locali, i successivi interventi di ristrutturazione procederanno di pari passo con l’attività della galleria, segnando “un continuum tra arte e vita”.

 

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TRUC À FAIRE: LA COLLETTIVA CURATA DA JR

A curare la prima mostra TRUC À FAIRE (che significa letteralmente “una cosa da fare”) è lo street artist parigino JR, che nel settembre del 2020 aveva realizzato nella sede di San Gimignano di Galleria Continua il funerale del mondo agricolo. Per la prima volta nei panni di curatore, JR ha inserito le opere di Ai Weiwei, Daniel Buren, Cai Guo-Qiang, Chen Zhen, Shilpta Gupta, Carsten Höller, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Ornaghi & Prestinari, Kiki Smith, Michelangelo Pistoletto, Armando Testa e tanti altri in ogni anfratto della galleria (sopra il video di JR che presenta la mostra), allestendo uno spazio originale.

The 3 founders of Galleria Continua, from the right Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi, Maurizio Rigillo Courtesy: JR and GALLERIA CONTINUA. Photo by: Sara De Santis
The 3 founders of Galleria Continua, from the right Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi,
Maurizio Rigillo
Courtesy: JR and GALLERIA CONTINUA. Photo by: Sara De Santis

GALLERIA CONTINUA PARIS: UN LUOGO DI INCONTRO E CONVIVIALITÀ

Uno spazio dove si vendono opere d’arte, a metà tra una cattedrale e un supermercato, è un luogo dove ci si avvicina all’infinito e dove si acquistano oggetti di consumo”, ha dichiarato l’artista parigino a proposito di TRUC À FAIRE. “Sono abituato a lavorare con gallerie d’arte e anche a stare in strada e parlare con i passanti. Per questo nuovo spazio ho voluto unire i due universi, creare un luogo abitato dall’arte dove veniamo a camminare, dove torniamo qualche settimana dopo per scoprire un nuovo universo, dove incontriamo opere di artisti di generazioni diverse, provenienti dai cinque continenti: da Ai Weiwei a Daniel Buren, Anish Kapoor, Michelangelo Pistoletto e Pascale Marthine Tayou, solo per fare alcuni nomi. Vorrei che fosse uno spazio di discussione, incontro, sorprese, dove compriamo un libro che scopriamo se è firmato dal suo autore una volta aperto, dove possiamo prendere un buon caffè italiano in un ambiente in movimento, dove ci immergiamo nelle opere presenti”. Nella gallery tutte le immagini della mostra e degli spazi di Galleria Continua Paris.

– Giulia Ronchi

TRUC À FAIRE
a cura di JR
Fino al 20 febbraio 2021
Dal martedì al sabato 10.00 – 17.00
Galleria Continua
87 Rue du Temple, Paris, France
[email protected]
https://www.galleriacontinua.com/

Dati correlati
Autore JR
Spazio espositivoGALLERIA CONTINUA
IndirizzoVia Del Castello 11 - San Gimignano - Toscana
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.