“Nessuno escluso”: l’appello di Bianco-Valente in un’installazione pubblica a Napoli

È la quintessenza dello spirito partenopeo secondo il duo artistico composto da Giovanna Bianco e Pino Valente: l’importanza dell’accoglienza e della comunità nonostante il tempo in cui ci troviamo a vivere sia costellato di difficoltà. Ecco le immagini dell’installazione.

Bianco-Valente, Nessuno escluso, 2020, Installazione ambientale, lettere in ferro verniciato.
Bianco-Valente, Nessuno escluso, 2020, Installazione ambientale, lettere in ferro verniciato.

La scritta su larga scala apparsa nella notte dell’11 novembre 2020 sulla rotonda di via Marina a Napoli, Nessuno escluso, è la nuova installazione pubblica realizzata dal duo artistico Bianco-Valente: resterà in via permanente come manifesto programmatico della città e messaggio di benvenuto per chiunque arrivi da fuori. L’opera, inserita nel progetto comunale di riqualificazione della strada, acquisisce un ulteriore valore in questi tempi in cui l’emergenza sanitaria ha avuto anche forti ripercussioni su ogni settore dell’economia. In un momento di dolore e sconforto collettivo, Bianco Valente ha voluto fare appello a quel calore umano, quel fare delle diversità un punto di forza, tipico della città partenopea.

Bianco-Valente, Nessuno escluso, 2020, Installazione ambientale, lettere in ferro verniciato.
Bianco-Valente, Nessuno escluso, 2020, Installazione ambientale, lettere in ferro verniciato.

NESSUNO ESCLUSO: BIANCO VALENTE A NAPOLI

“Con quest’opera, posta idealmente all’ingresso della città, abbiamo voluto mettere in luce quanto sia importante mantenere vivo il confronto fra le diverse anime presenti nel nostro territorio”, raccontano Giovanna Bianco (Latronico, 1962) e Pino Valente (Napoli, 1967), insieme artisticamente dal 1994. “In oltre due millenni di storia, la città di Napoli ha sempre saputo creare valore dalle differenze, tanto che nel carattere dei suoi abitanti si è sviluppata nel tempo una forte propensione all’accoglienza e all’integrazione. La città è un grande laboratorio sociale dove quotidianamente si sperimentano particolari forme di convivenza fra le diverse classi sociali che condividono da secoli le stesse strade e gli stessi edifici. Il confronto serrato, a volte anche aspro, fra persone portatrici di storie molto diverse fra loro, permette di sviluppare uno sguardo sempre nuovo attraverso cui interpretare l’esistente”. E concludono, “questo particolare approccio alla contemporaneità lo si ritrova nella vasta produzione musicale, teatrale, cinematografica, letteraria che affonda le proprie radici nella cultura partenopea”.

LA RICERCA ARTISTICA DI BIANCO VALENTE

Il lavoro di Bianco-Valente si concentra da oltre venticinque anni sull’indagine della dualità corpo-mente dal punto di vista scientifico e filosofico, della percezione dell’opera, della trasmissione di esperienze attraverso il racconto e la scrittura. Le installazioni pubbliche di grande formato sono tra i medium ricorrenti del duo artistico, che in questo modo si confronta con la collettività, con il paesaggio urbano e con l’uso del linguaggio, talvolta in senso ossimorico. È successo con Il Mare non bagna Napoli, installato nel 2015 sul punto più alto del Museo Madre, e con Nuovi arrivi, nuove storie (2015) a Pontinia, la collettiva Capri The Island of Art a Capri e Misuro il Tempo (2019) a Ischia, per citarne alcune. La loro ricerca artistica sfocia anche nell’ambito editoriale: recente è la pubblicazione de Il libro delle immagini, il racconto collettivo di alcune fotografie che avviene attraverso il solo uso della parola.

– Giulia Ronchi

www.bianco-valente.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.