Casa delle Artiste, degli Artisti: il centro di arte contemporanea di Milano riparte da Gina X

Per una settimana, in occasione della art week milanese, la Casa degli Artisti cambia pelle, ospitando un progetto di matrice femminile nato da un gruppo di artiste, critiche e curatrici. Partite anche le residenze dei vincitori della call fondativa.

Casa delle Artiste, degli Artisti, Regalami una parola, Gina X credits Chiara Francesca Longo
Casa delle Artiste, degli Artisti, Regalami una parola, Gina X credits Chiara Francesca Longo

La genesi di Gina X risiede in un incontro di due giorni avvenuto nel settembre 2019 presso il centro di resistenza culturale in memoria di Novella Guerra a Imola. Le artiste, curatrici e critiche partecipanti gettano le basi per un dialogo lungo un anno sulla necessità delle relazioni e sulla sottorappresentazione del femminile nelle gallerie, nelle grandi manifestazioni e sul mercato dell’arte. Da qui decidono di unirsi in un gruppo chiamato Gina X: “Gina”, in onore della madre di Stefania Galegati, organizzatrice dell’incontro, e “X”, come il plurale di genere. Loro sono Anusc Castiglioni, Annalisa Cattani, Paola Gaggiotti, Stefania Galegati, Chiara Longo, Valeria Manzi, Concetta Modica, Francesca Pasini, Chiara Pergola, Ginevra Quadrio Curzio, Susanna Ravelli, Giulia Restifo, Gabi Scardi, Daniela Simoncini, Uliana Zanetti e il progetto alla Casa degli Artisti di Milano – che per una settimana si chiamerà Casa delle Artiste, degli Artisti, è la loro prima presentazione al pubblico.

Casa delle Artiste, degli Artisti, Regalami una parola, Gina X credits Chiara Francesca Longo

GINA X ALLA CASA DELLE ARTISTE, DEGLI ARTISTI

Fino a domenica 13 settembre, all’ingresso dell’edificio spiccherà un arazzo con la nuova denominazione, mentre nella navata del pianoterra sarà esposta l’opera Regalami una parola, risultato della richiesta a oltre trecento donne e uomini di inviare una parola: in mostra 5 nastri di carta millimetrata lunghi oltre 10 metri, sui quali sono state dipinte a mano, con un normografo, le parole ricevute. L’intento è quello di costruire una nuova realtà, che sia fatta di parole anziché di mattoni, in un’ottica di relazione, collaborazione e condivisione del presente. Segue un programma sviluppato ad hoc per la settimana, in cui si susseguiranno la performance di Concetta Modica Tessere sguardi (9 settembre ore 18-20) e Laura Malacart, Dancing the answers: citizenship, re-thinking histories, art practice as resistance (10 settembre ore 18-20). Infine, il 12 settembre, nel pomeriggio, saranno organizzati vari laboratori per bambine, bambini e adulte condotti da Paola Gaggiotti e Anusc Castiglioni. L’intero progetto si inserisce all’interno del programma, promosso dal Comune di Milano, I talenti delle Donne.

Casa delle Artiste, degli Artisti, Regalami una parola, Gina X credits Chiara Francesca Longo
Casa delle Artiste, degli Artisti, Regalami una parola, Gina X credits Chiara Francesca Longo

GINA X RACCONTATA DA GIULIA RESTIFO

Come tutti i gruppi nati da un lavoro condiviso non possiamo prevedere con esattezza cosa accadrà nel futuro. Per ora sappiamo che il progetto continuerà dando un contributo al magazine indipendente Fuori Registro, che ci ha chiesto di fare una selezione di parole sul legame tra arte e pedagogia, e una installazione per uno skate park in cui altre parole verranno scritte con delle vernici ecologiche”, racconta ad Artribune Giulia Restifo, membro di Gina X e parte del comitato ATS della Casa degli Artisti. “Il resto è ancora da definire: una parte di noi ci terrebbe ad avviare un corso di formazione sulla storia dell’arte al femminile, con iniziative didattiche e divulgative. In questa prima settimana due artiste faranno due performance: Gina X non vuole annullare l’autorialità, anzi, ci tiene a sostenere e promuovere il lavoro di artiste individuali, che verranno presentate di volta in volta a seconda dei progetti in corso”.

Casa delle Artiste, degli Artisti, Regalami una parola, Gina X credits Chiara Francesca Longo
Casa delle Artiste, degli Artisti, Regalami una parola, Gina X credits Chiara Francesca Longo

CASA DEGLI ARTISTI DI MILANO RIPARTE

Nel frattempo, cominciano ufficialmente le residenze degli artisti vincitori della call fondativa, che erano state interrotte quasi sul nascere a causa del lockdown. Gli artisti invitati sono Peter Welz, Gianni Caravaggio, Luca Pozzi, Luca Scarlini e Pietro Coletta, le artiste selezionate su open call sono Camilla Alberti e Eleonora Roaro, le artiste del progetto speciale Archivio sono: Chiara Francesca Longo e Rebecca Moccia. Fino al 13 settembre è possibile organizzare studio visit con le artiste e gli artisti in residenza alla Casa, scrivendo una mail a [email protected]

– Giulia Ronchi

https://casadegliartisti.net/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.