Dopo aver chiuso il proprio museo, il collezionista tedesco Thomas Olbricht vende oltre 500 opere

Tra i collezionisti più importanti d’Europa, il medico Thomas Olbricht decide di mettere in vendita parte della propria collezione famosa per gli oggetti da Wunderkammer e le opere d’arte contemporanea

The moment is Eternity. Olbricht me. Installation view at Collectors Room, Berlino 2018. Photo Daisy Loewl
The moment is Eternity. Olbricht me. Installation view at Collectors Room, Berlino 2018. Photo Daisy Loewl

Sono più di 500 le opere messe all’asta da Thomas Olbricht, medico e collezionista tedesco celebre in tutta Europa per le sue raccolte d’arte datate dall’inizio del XVI secolo fino al contemporaneo. Una collezione di opere di pittura, scultura, fotografia, installazione e video che comprende nomi del calibro di Thomas Schütte, Cindy Sherman, Marlene Dumas e Gerhard Richter, insieme a giovani artisti cinesi e sudamericani, e che il prossimo 26 settembre la Van Ham Auctions metterà all’incanto. La decisione di vendere parte della propria collezione arriva a pochi mesi dall’annuncio della chiusura del museo privato di Olbricht, la me Collectors Room Berlin.

LA COLLEZIONE DI THOMAS OLBRICHT: DAL MUSEO ALLA VENDITA DELLA COLLEZIONE

Iniziato al collezionismo dallo zio Karl Ströher, Olbricht ha iniziato ad acquistare opere d’arte contemporanea negli anni Ottanta, classificandosi per 12 volte nella Top 200 Collectors di ARTnews. All’interesse per il contemporaneo si affianca inoltre quello per gli oggetti singolari e curiosi che hanno dato vita alla sua personale Wunderkammer, con oltre 300 pezzi del periodo barocco e rinascimentale, tra cui uccelli imbalsamati, oggetti religiosi e surreali, tra cui un “corno” d’unicorno. Questi oggetti sono stati esposti nella Wunderkammer della me Collectors Room, museo della Fondazione Olbricht nato nel 2010 e chiuso lo scorso maggio: in dieci anni, la Fondazione ha promosso 41 mostre, con opere di Olbricht e provenienti da collezioni private internazionali, occasioni di approfondimento degli interessi eclettici del medico, appassionato di temi quali la vanitas e il memento mori. Nonostante la chiusura del museo – i cui spazi adesso saranno occupati dalla Collezione Peter Janssen, una delle più vaste collezioni al mondo sull’estetica, l’artigianato e la cultura dei Samurai –, la Fondazione Olbricht continuerà a lavorare per promuovere progetti di educazione culturale per bambini e giovani; queste attività però si sposteranno da Berlino a Essen, città natale di Thomas Olbricht e sua moglie Claudia.

LE OPERE DI THOMAS OLBRICHT ALL’ASTA

L’asta, intitolata From a Universal Collector – The Olbricht Collection, metterà in vendita, tra le altre, opere di Cindy Sherman e George Condo: di quest’ultimo, il lotto più importante è il dipinto Screaming Couple del 2005, stimato tra i 300.000 e i 500.000 euro. Di Cindy Sherman sarà messa all’incanto una delle sue prime fotografie, stimata 120.000 euro.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.