MAXXI contro il razzismo. Il museo posta su Instagram 10 opere sul tema della discriminazione

Il museo sostiene il movimento Black Lives Matter postando sui social le immagini delle opere provenienti dalle sue collezioni o esposte in mostre da lui prodotte che affrontano il tema della discriminazione

Roma, Museo del Maxxi 21 06 2018 AFRICAN METROPOLIS. UNA CITTÀ IMMAGINARIA ©Musacchio, Ianniello
Roma, Museo del Maxxi 21 06 2018 AFRICAN METROPOLIS. UNA CITTÀ IMMAGINARIA ©Musacchio, Ianniello

Sulla scia di diversi musei americani che stanno prendendo posizione contro i fatti di Minneapolis, come abbiamo ricordato in questo articolo in occasione dell’ultimo lavoro antirazzista di Banksy, anche il MAXXI esprime solidarietà al movimento Black Lives Matter. E lo fa attraverso i social, con una carrellata di sue mostre storiche, postando sul suo profilo Instagram @museomaxxi le parole e le immagini di artisti che hanno messo al centro del loro messaggio la denuncia di un problema globale e la speranza nel cambiamento. “Il MAXXI non si è mai piegato di fronte alle difficoltà”, dichiara il Direttore Artistico del MAXXI Hou Hanru, “ma questa volta ci inginocchiamo, per i nostri fratelli e sorelle, per rialzarci insieme, per sempre”. Accompagnato da una pagina di approfondimento sul sito, fino al 15 giugno il profilo Instagram del MAXXI si popolerà delle immagini di dieci opere, provenienti dalle Collezioni del MAXXI o esposte in mostre prodotte dal museo, che affrontano e indagano il tema della discriminazione: Peripeteia (2012) di John Akomfrah; Ballet in Kibera (2017) di Sarah Waiswa; Le Merchand de Venise (2010) di Kiluanji Henda; Freedom of Movement (2017) di Nina Fischer & Maroan el SaniThe Emancipation Approximation (1999) di Kara Walker; Hands (1996) di Glenn Ligon;A Day in May (2013) di Robin RhodeInvisible Man(2018) di Yinka Shonibare; Foreign Office (2015) di Bouchra Khalili; T. W. Batons (Circle)(1994) di Kendell Geers. Eccone una selezione…

-Claudia Giraud 

https://www.maxxi.art/events/maxxi-for-black-lives-matter/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).