Una casa per uccelli nell’ostello di Milano: progetto artistico di Henrik Håkansson

La Birdhouse dell’artista svedese Henrik Håkansson è la prima installazione site-specific permanente allestita nell’ostello milanese dall’identità ibrida Combo. Un progetto che riflette sul senso di accoglienza e di comunità: i primi ospiti sono già arrivati, e le uova che hanno deposto si sono schiuse.

Henrik Håkansson, Birdhouse Project 005 COMBO birdbox #001 004, da Combo Milano
Henrik Håkansson, Birdhouse Project 005 COMBO birdbox #001 004, da Combo Milano

Durante questo periodo di totale chiusura delle attività, è ricorrente la frase “la natura si riprende i suoi spazi”, accompagnata da immagini e video di animali di ogni specie che in ogni parte del mondo sono scorrazzano indisturbati negli ambienti cittadini. Un fatto che fino a poco tempo fa sarebbe stato inaudito e che ora accade invece frequentemente, complice l’aria purificata e un ecosistema finalmente alleggerito dall’invadenza umana. Una cosa analoga è successa a Combo, l’ostello milanese (ma che ha sede anche a Venezia e a Torino ed è in via di espansione in altre città di Italia) di cui vi avevamo parlato per la sua identità fortemente orientata verso progetti artistici e eventi legati alla sfera della creatività. Attualmente chiuso Combo Milano ha voluto però dare un segno della propria vitalità ospitando un’installazione site specific rivolta a un pubblico d’eccezione: quello dei volatili, che proprio in questa stagione creano nidi e depongono le uova per la riproduzione.

BIRDHOUSE PROJECT: L’INSTALLAZIONE DI COMBO 

Birdhouse Project 005 / COMBO birdbox #001-004è stata pensata dall’artista svedese Henrik Håkansson appositamente per gli spazi di Combo a Milano: si tratta di casette adatte a ospitare uccelli di piccola taglia come cinciarelle e cinciallegre, che solitamente nidificano con l’arrivo della primavera. Una posizione ideale, visto che l’ostello è immerso in un parco pubblico che offre un habitat a diverse tipologie di volatili. Le casette svolgono anche il duplice ruolo di sorveglianza, con una telecamera a circuito chiuso, presente in ognuna, che trasmette immagini in tempo reale a dodici monitor installati in diversi punti nella parte interna dell’ostello, al piano terra e nel vano scale che porta ai piani superiori, riservati alle camere. Un’opera che riflette sull’idea di community e sottolinea l’importanza di una coesistenza pacifica di specie, abitudini e culture diverse, pensata per un luogo aperto quanto per lo spazio interno dell’ostello dal quale si possono vedere le immagini delle telecamere. 

Henrik Håkansson, Birdhouse Project 005 COMBO birdbox #001 004, da Combo Milano
Henrik Håkansson, Birdhouse Project 005 COMBO birdbox #001 004, da Combo Milano

 LE NUOVE VITE NATE ALL’INTERNO DI BIRDHOUSE PRJECT A COMBO

Le casette vogliono essere un rifugio per gli uccelli e allo stesso tempo un dispositivo che apre una riflessione allargata sui concetti di sorveglianza e di comunità, a maggior ragione all’interno di un ostello”, racconta ad ArtribuneBruno Barsanti, Art Project Developer di Combo. “In questi giorni si è fatto vivo il primo ospite, una cinciallegra che ha fatto il suo nido all’interno di una casetta e con un tempismo invidiabile ha deposto le uova nel giorno di Pasqua. In questo momento particolare, siamo felici che l’ostello possa accogliere degli ospiti, seppure diversi dal solito e con una modalità particolare”. E negli ultimi giorni le uova si sono schiuse – come potete vedere nelle immagini – dando al mondo dei piccoli esemplari di cinciallegra che potranno affrontare i loro primi giorni di vita in un ambiente sicuro e ospitale. Un accadimento tanto naturale quanto emozionante in questo tempo sospeso e a tratti surreale. E chissà che non possa essere un segno di buon auspicio, di una rinascita quantomeno necessaria. 

-Giulia Ronchi

https://thisiscombo.com/it/project/birdhouse-project-005-combo-birdbox-001-004/

 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.