Un paesaggio per lasciarsi cadere. Luca Caimmi a Pergola

Casa Sponge, Pergola – fino al 26 gennaio 2020. Un processo lineare: porsi nel punto più alto della collina, skyline attorno, ad ammirare terra e cielo, per filtrarli nella mente e restituirli in disegni, dipinti, fotografie e ceramiche. E in un poetico libro d’autore.

Succede dietro ai monti, la personale di Luca Caimmi (Fano, 1978; vive a Pesaro) a Casa Sponge, racconta lo spaziare di uno sguardo tra gli Appennini e l’Adriatico dalla collina di Montesecco, piccola frazione nel comune di Pergola e meravigliosa terrazza sul paesaggio. Il segno bianco di Caimmi si dipana nelle stanze di casa, il fondo nero fa emergere le pennellate o le parole: “Un paesaggio per lasciarsi cadere”, scrive Caimmi in una delle opere in mostra. Parole che descrivono la visione che si ha dal borgo a due passi dalla home gallery e che ci accompagnano sul tavolo della cucina dove è presente un libro che dà il titolo all’intero progetto. Come sempre, il territorio marchigiano evoca e impressiona, e crea immagini interiori innestate in una cultura ancestrale: indelebile è l’imprinting della dimensione psicologica del paesaggio, come ci ha rivelato già la Transavanguardia di Enzo Cucchi. La mostra prosegue il cammino di Casa Sponge sullo studio del paesaggio circostante, che vedrà come prossimo appuntamento una residenza di Angelo Bellobono.

Valeria Carnevali

Evento correlato
Nome eventoLuca Caimmi - Succede Dietro ai Monti
Vernissage22/12/2019 ore 12
Duratadal 22/12/2019 al 26/01/2020
AutoreLuca Caimmi
CuratoreMilena Becci
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoCASA SPONGE
IndirizzoVia Mezzanotte 84 - Pergola - Marche
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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.