Frutta, verdura ed economia. Giuseppe De Mattia a Roma

Materia Gallery, Roma – fino al 21 gennaio 2020. La mostra di Giuseppe De Mattia cavalca l’onda di un dibattito che smuove l’opinione pubblica, accendendo la curiosità anche dei non addetti ai lavori.

Contrattazione nel mercato dell’arte e contraffazione delle merci, i trucchi del marketing orto-fruttifero, ove l’occhio vuole la sua parte. Un lessico che spazia tra materiali, colori, persino odori. Varcata la soglia di Materia Gallery siamo catapultati in una luce verde abbagliante, degna della criptonite dell’universo DC.
Vergata con la calligrafia di Giuseppe De Mattia (Bari, 1980) l’insegna “Frutta e Verdura” conduce a un ulteriore ambiente: un banco oltre l’altezza naturale, uno stand espositivo “fieristico”; in bella mostra i prodotti migliori, organizzati secondo uno schema cromatico preciso, con degli intrusi. Da una parte una natura morta destinata a marcire; dall’altra delle simulazioni in ceramica di Faenza, fragili sì ma, se ben custodite, durature. Dov’è allora il confine tra verità e finzione? Quali sono i prodotti originali e qual è il loro valore artistico, se basta “scotchare” una banana alla parete o ingurgitarla per promuovere dibattito? Il mercato non si sta annidando in un meccanismo sin troppo autoreferenziale? De Mattia stigmatizza e insieme scopre le regole del gioco con la sua operazione ironica, permettendo a ognuno di portare a casa un alimento stagionale ormai ammuffito ma avvolto in una speciale carta d’artista.

Giorgia Basili

Evento correlato
Nome eventoGiuseppe De Mattia - Esposizione di frutta e verdura
Vernissage22/10/2019 ore 19
Duratadal 22/10/2019 al 21/01/2020
AutoreGiuseppe de Mattia
CuratoreVasco Forconi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMATERIA
IndirizzoVia Tiburtina 149 00185 - Roma - Lazio
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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.