Lo SFMOMA di San Francisco dà in prestito le proprie opere per l’arena dei Golden State Warriors

Il museo californiano stringe una partnership con il team di basket che milita nell’NBA: in occasione dell’inaugurazione del nuovo palazzetto dello sport della squadra, lo SFMOMA darà in prestito opere provenienti dalla propria collezione

The new SFMOMA, view from Yerba Buena Gardens - photo © Henrik Kam, courtesy SFMOMA
The new SFMOMA, view from Yerba Buena Gardens - photo © Henrik Kam, courtesy SFMOMA

Le partnership tra il mondo dell’arte e realtà anche molto distanti dal sistema della cultura abitualmente intesa ormai sono sempre più frequenti: collaborazioni tra galleristi, musei, artisti e personaggi e realtà del settore food, ad esempio, sono quelle che oggi vanno per la maggiore e di cui vi abbiamo parlato in più di un’occasione. Un’altra singolare sinergia è quella tra arte contemporanea e sport, che di recente ha visto protagonisti lo SFMOMA – San Francisco Museum of Modern Art e i Golden State Warriors, team di Oakland che milita nell’NBA, il campionato di basket professionistico degli Stati Uniti. In cosa consiste la collaborazione? LO SFMOMA darà in prestito ai Golden State Warriors opere della propria collezione, che andranno esposte al Chase Center di San Francisco, il palazzetto dello sport di prossima inaugurazione che diventerà la “casa” dei Warriors.

CHASE CENTER A SAN FRANCISCO. ARTE E SPORT PER LO SVILUPPO DELLA COMUNITÀ

Chase Center, che inaugurerà il prossimo settembre con un concerto dei Metallica e della San Francisco Symphony, è un’arena sportiva e di intrattenimento con 18.064 posti che farà parte del più ambizioso progetto urbanistico di Thrive City, complesso polifunzionale finanziato privatamente che si trova nel quartiere Mission Bay di San Francisco. Con 13mila metri quadrati di piazze e spazi aperti pubblicamente accessibili, l’area comprende inoltre edifici per uffici, ristoranti e negozi, diventando così un luogo di aggregazione per la comunità votato al benessere: saranno offerti infatti programmi di salute, sessioni di yoga e pattinaggio sul ghiaccio, e saranno presenti anche mercati contadini. Punto focale di Thrive City sarà il Chase Center, che oltre alle partite dei Golden State Warriors ospiterà concerti, eventi culturali, spettacoli per famiglie, per un totale di quasi 200 eventi all’anno. A Thrive City non mancheranno infine gli interventi di arte contemporanea, a partire da un’opera che Olafur Eliasson realizzerà appositamente per il distretto.

LO SFMOMA PER IL CHASE CENTER E I GOLDEN STATE WARRIORS

Tra le prime opere che lo SFMOMA darà in prestito per il Chase Center sono Untitled di Alexander Calder e Play Sculpture di Isamu Noguchi. Realizzata nel 1963, la scultura mobile Untitled sarà collocata nell’entrata ovest del Chase Center, mentre Play Sculpture (opera creata nel 1975 e fabbricata nel 2017) sarà situata nella piazza di Thrive City. Oltre a questi prestiti, lo SFMOMA commissionerà agli artisti locali David Huffman e Hughen / Starkweather la realizzazione di opere site specific, pensate per l’entrata est del Chase Center. “SFMOMA è il più grande museo di arte moderna e contemporanea negli Stati Uniti e un fiorente centro culturale per la Bay Area che attira visitatori da tutto il mondo”, ha dichiarato il presidente e direttore operativo dei Warriors Rick Welts. “Siamo onorati di collaborare con SFMOMA per esporre questi lavori in prestito e presentare due nuove importanti commissioni di artisti locali. Il programma di arte pubblica sarà una delle ragioni principali per cui Chase Center e Thrive City saranno una destinazione imperdibile per residenti e visitatori”.

– Desirée Maida

www.sfmoma.org
www.chasecenter.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.