Arcani della memoria quotidiana. Milica Janković a Macerata

Gaba Young, Macerata – fino al 4 giugno 2019. “MetaMONDI”, prima personale di Milica Janković a Macerata, negli spazi della Gaba Young.

Punoća neba (Il cielo in una stanza), Prisustvo u bijeloj (Notti bianche), Nepočin polje (Campo di non riposo), Intro-family, Devozioni domestiche e Blue Velvet sono alcuni dei piccoli teatri segreti – tutti del 2019 – proposti da Milica Janković (Cetinje, 1990) nella sua prima personale italiana curata da Giulia Perugini per gli spazi della Gaba Young di Macerata, dove quello che a primo acchito si deduce è la volontà di costruire spazi minimi, mondi in cui concentrare frammenti di storia quotidiana, squarci domestici, frammenti di tarkovskijana Nostalghia.
In questa sua preziosa personale il cui titolo, MetaMONDI, richiama alla memoria le riflessioni eterotopiche di Foucault, Janković crea ambienti in scatola, vuoti di vita, “per dare origine a ricostruzioni plastiche di ambienti intimi”, appunto, “a sezioni di interni svuotati della presenza umana, a celle d’isolamento dove l’assenza di contiguità con altri spazi”, suggerisce Perugini, “è metafora di una condizione mentale riflessiva, del circolo – virtuoso e vizioso – dei pensieri che scandiscono ogni momento dell’esistenza personale”.

Antonello Tolve

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.