L’enorme topo galleggiante di Hong Kong, realizzato dall’artista KAWS sarà presto smantellato

Ha attirato migliaia di curiosi per una settimana. Tuttavia, l’installazione di KAWS dovrà essere smantellata due giorni prima del previsto

KAWS, KAWS:HOLIDAY, Hong Kong, 2019. Photocredits @AllRightsReserved
KAWS, KAWS:HOLIDAY, Hong Kong, 2019. Photocredits @AllRightsReserved

Marzo è il mese della Hong Kong Arts Month, che culmina dal 29 al 31 marzo 2019 con la fiera Art Basel Hong Kong e i suoi highlights. Tra i numerosi appuntamenti artistici sparsi per la città, un ospite “ingombrante” occupa le rive del porto Victoria Harbour: si tratta di KAWS: HOLIDAY, un’installazione galleggiante di 37 metri. Opera dell’artista pop KAWS (pseudonimo di Brian Donnelly), il placido topo, che inneggia alla rilassatezza in mezzo alla frenesia tipica della metropoli, ha attirato numerosi visitatori a partire da venerdì 22 marzo, quando è stato installato. Tuttavia, a causa del maltempo che si annuncia nel weekend, la sua smobilitazione avverrà due giorni prima del previsto.

KAWS: HOLIDAY, UN SUCCESSO A HONG KONG

“KAWS è commosso! Non ci sono molte cose per cui le persone sono disposte a fare ore di coda. Un nuovo Shake Shack [catena di fast food americana]? Può essere. Un concerto di Rihanna? Probabilmente. Un lancio di nuove Sneaker Supreme? Di sicuro. Ma una scultura pubblica di KAWS? Sì, possiamo aggiungerlo all’elenco delle sorprese globali”. Con la foto della sua ultima installazione galleggiante e con questo messaggio l’artista Brian Donnelly (New Jersey, 1974), in arte KAWS, salutava qualche giorno fa su Instagram i suoi followers, entusiasta di esser riuscito a portare la sua creatura Hong Kong. L’opera KAWS: HOLIDAY, l’installazione con le sembianze di Companion, il personaggio-cartoon più popolare dell’artista, è stata installata grazie al creative studio cinese AllRightsReserved (ARR), ed era stata precedentemente esposta a Taipei e nel Lago Seokchon di Seoul. Un evento che ha richiamato migliaia di fan di KAWS e di curiosi, riversatisi quello stesso pomeriggio sul lungomare di Tamar Park per assistere allo spettacolo dell’insolito “topo galleggiante”.

COMPANION, IL TOPO DEL RELAX DI KAWS

Le ragioni che hanno reso questo personaggio così popolare non sono ben note. Companion è probabilmente una sintesi perfetta di elementi ricorrenti nella nostra cultura visiva. È un misto tra Topolino e un teschio, disegnato però in chiave 3D e nipponica. È inespressivo e lugubre, ma per qualche strano motivo riesce a risultare giocoso e accessibile. Il galleggiante che l’ha visto nel porto di Hong Kong, placido e disteso sulla superficie marina, era un invito alla rilassatezza, a mettere momentaneamente in standby il ritmo serrato che scandisce le vite più frenetiche e a prendersi un momento di sana nullafacenza. Un messaggio molto lineare che risulta ancora più significativo in una città come Hong Kong, accelerata ulteriormente in questi giorni dalla fiera di Art Basel Hong Kong.

KAWS: HOLIDAY, LO SMANTELLAMENTO NON PREVISTO

Tuttavia, anche grandi feste devono finire, a volte addirittura prima del previsto. Un destino toccato a KAWS: HOLIDAY che, invece di rimanere fruibile al pubblico dal 22 al 31 come in programma, sarà smantellato due giorni prima, il 29 marzo, a causa del maltempo. Una cautela legata alle abbondanti piogge previste per il weekend, che potrebbero causare un danneggiamento dell’opera e disguidi alla circolazione navale. “Dopo una settimana di relax al Victoria Harbour di Hong Kong, Companion ringrazia tutti i fan per la visita, con particolare gratitudine per lo staff di marina che ha lavorato e salvaguardato Companion h24 per 7 giorni non-stop al porto”, ha dichiarato sui social media Lam Shu-kam, direttore creativo dell’organizzazione AllRightsReserved.“In vista del prossimo clima instabile previsto per il fine settimana dall’Osservatorio di Hong Kong, è giunto il momento per KAWS:HOLIDAY di dire addio a tutti, per evitare qualsiasi circostanza non necessaria e garantire la sicurezza del personale marittimo”. Nel frattempo, il topo galleggiante sarà rimorchiato e portato al cantiere navale di Tsing Yi, dove sarà custodito gelosamente in attesa della futura ripartenza. Non resta che chiedersi quale sarà la prossima tappa?

-Giulia Ronchi

http://www.allrights-reserved.com/art-exhibition.php

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.