È lui l’erede di Jeff Koons? Gli elementi di base ci sono tutti: l’animo pop, le connessioni fra arte e moda, il glamour… Ecco costa sta facendo Kaws, tra una sfilata di Dior e uno stand ad Art Basel.

Tra gli show più significativi dell’ultima tornata di passerelle dedicate alla moda uomo c’è stato quello di debutto di Kim Jones (per sette anni alla testa del marchio Louis Vuitton del gruppo LVMH), da pochi mesi passato a guidare Dior Homme (sempre LVMH).

NON ABITI MA TOTEM

In questo caso vale la pena di occuparsi non degli abiti che hanno sfilato, ma del totem che troneggiava al centro della passerella circolare ricavata all’interno del Palazzo della Garde républicaine in boulevard Henry IV a Parigi.
Si tratta di statua floreale alta dodici metri dedicata al fondatore della maison, Christian Dior, e al suo cagnolino Bobby (che ha anche dato la forma alla bottiglia di profumo Miss Dior) e a cui lo street artist Kaws ha dato la forma di BBF, il suo giocattolo preferito.
La moda è vera arte? I giocattoli possono essere un’espressione artistica? Un giocattolo commissionato per una celeberrima maison – l’unica a possedere un vero atelier di haute couture per l’uomo – è un oggetto d’arte o solo un (gigantesco) oggetto di merchandising?

Kim Jones con i BFF di Kaws
Kim Jones con i BFF di Kaws

KAWS E BBF: CHI SONO

Ma andiamo con ordine. Kaws è il nome d’arte di Brian Donnely (1974), che per questa occasione ha realizzato l’ennesimo avatar del suo BBF con fiori rosa, neri, bianchi e verdi. A lui lo stilista Kim Jones, oltre al set della passerella, ha pure chiesto di ridisegnare nel suo stile fumettistico l’“ape” che da sempre è il simbolo della maison francese.
Ma chi – o meglio – che cosa sono i BFF (acronimo di Best Friend Forever)? Kaws disegna giocattoli che molto spesso finiscono tra le mani dei collezionisti, visti i prezzi che arrivano anche a 9mila dollari. Se cambia il contesto, Kaws realizza sculture enormi della stessa forma ma possibilmente con materiali differenti. In particolare, ha fatto di BFF il grimaldello di ogni sua incursione “artistica” o “commerciale”, senza soluzione di continuità. Prima di Dior ha collaborato con A Bathing Ape, Undercover, Medicom Toy, Supreme, Nike, Comme des Garçons, NIGO, Jun Takahashi e Michael “Mic” Neumann. Terminato con Dior, Kaws è già pronto con una collezione per il marchio fast fashion giapponese Uniqlo.
Con l’agenzia AllRightsReserved, ad esempio, ha sistemato gigantesche installazioni nelle piazze di città come Shanghai, Hong Kong e Bangkok. Altre installazioni a Los Angeles, in Qatar e a Detroit.
Kaws espone ad Art Basel con la blasonatissima Mary Boone Gallery di New York e la sua prossima mossa prevede un BBF fluttuante di 28 metri che galleggerà sul lago Seokchon di Seoul dal 19 luglio al 19 agosto. Titolo dell’opera Kaws: Holiday. L’installazione, come tutte le precedenti, verrà accompagnata da una capsule collection fatta di gadget da piscina: un giocattolo da bagno (un altro avatar di BFF), un letto galleggiante, t-shirt, un ombrello e asciugamani…

DIOR DIXIT

Durante la conferenza stampa di presentazione della sua nuova collezione, il designer di Dior Homme ha detto: “Lo sento come un artista davvero importante in questo momento… Il suo lavoro è forse più un’espressione della cultura contemporanea che arte”. Già.

– Aldo Premoli

https://www.dior.com/couture/it_it/moda-uomo

https://www.awsone.com/

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Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post”. Direttore della piattaforma super local “SudStyle.it”; senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide; a Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Dal 2020 visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.