New entries: la galleria Ncontemporary sbarca a Milano e apre con Cristiano Tassinari

Ncontemporary apre il 10 gennaio le porte della nuova sede milanese, con una personale dell’artista Cristiano Tassinari. Scopriamo la storia e i progetti per il futuro della nuova galleria

Cristiano Tassinari, Shoes, Neon, 2018
Cristiano Tassinari, Shoes, Neon, 2018

Una parte di Main Gallery e una di Project Room saranno gli spazi in cui si muoveranno gli artisti di Ncontemporary: una galleria alla continua ricerca di collaborazioni e nuove idee per supportare i giovani artisti. La partnership inizia con la galleria mc2gallery, affinità perfetta.

NCONTEMPORARY, LA STORIA

“Ho cominciato questa avventura per la voglia di dare supporto a giovani artisti internazionali sul mercato, pensando di trovare una formula più flessibile rispetto alle gallerie tradizionali.” La storia di Ncontemporary nasce nel 2014 in un garage di Knightsbridge, a Londra. Dopo un anno di attività in spazi temporanei infatti, è questa la prima sede in cui Emanuele Norsa dà inizio ufficialmente alla sua attività espositiva collaborando con disparati artisti, da Patrick Tuttofuoco a Naomi Leshem. Ma, dopo dieci anni nella swinging London, si decide di fare ritorno nel capoluogo lombardo, alla ricerca di nuovi modi per supportare i giovani nomi dell’arte. A Milano, il gallerista trova una perfetta corrispondenza di idee e di intenti nella mc2gallery di Claudio Composti e Vincenzo Maccarone, specializzata in fotografia contemporanea.

Cristiano Tassinari, Pastoral Scene, Oil and spray on canvas, 60x70cm, 2018
Cristiano Tassinari, Pastoral Scene, Oil and spray on canvas, 60x70cm, 2018

NCONTEMPORARY, UN NUOVO INIZIO

Ora, finalmente, dopo mesi di lavoro inauguriamo la nostra nuova (e speriamo definitiva) sede. 100mq espositivi che includono una Main Gallery e una Project Room, supportati da uno spazio altrettanto grande di magazzino e uffici” ci racconta Emanuele Norsa “Il nuovo spazio è nato dalla voglia di espandere ulteriormente il nostro calendario. Negli ultimi anni abbiamo consolidato il nostro gruppo di artisti e la nostra presenza sia in Italia che a Londra, oggi crediamo che sia arrivato il momento di fare un passo successivo, con una galleria ampia e nuova in zona città studi a Milano”. Così il 10 gennaio, da Ncontemporary, troveremo la personale di Cristiano Tassinari, che occuperà i principali spazi della galleria, e il progetto di Noe Sendas, curato da Claudio Composti, che sarà allestito nella project room dedicata. Un espediente, quello della project room, che permetterà alla galleria di dar vita a nuove collaborazioni con le istituzioni artistiche (fin ora se ne annoverano alcune con Galleria Madragoa, Marie Laure Fleisch, Francesca Antonini, bitforms Gallery New York, Lia Rumma e altre) e fare sistema per far fronte a nuovi progetti partecipativi.

Cristiano Tassinari, Perrot, Oil on canvas, 50x70cm, 2018
Cristiano Tassinari, Perrot, Oil on canvas, 50x70cm, 2018

MOTHER’S BLISS, LA MOSTRA

Mother’s Bliss è il solo show di Cristiano Tassinari (Forlì, 1980) con cui Ncontemporary inaugura la nuova sede milanese. La mostra, a cura di Roberta Pagani, rappresenta un intimo dialogo tra la sensibilità dell’artista e la memoria, in particolare quella della madre: una collezione di oggetti che le appartengono, tra cui cimeli, ornamenti e souvenirs diventano punto di partenza per una nuova produzione di dipinti, sculture e installazioni. Elementi di uso comune come soggetto di una rilettura estetica in cui la memoria e un nuovo sguardo convivono. Mother’s Bliss fa eco a 55m2 It’s Our Home, la mostra installata nel 2016 al Museo d’Arte Contemporanea di Ravenna (MAR), che faceva leva sui ricordi del padre per trattare della connessione tra l’era post colonialista e l’immaginario italiano della Seconda Guerra Mondiale. Una poetica, quella di Tassinari, che si muove fluida tra la visione politica, le esperienze di vita dell’artista e il concetto di teoria artistica, traducendosi nella gran varietà di media con cui vengono realizzate le sue opere. Come rivela Tassinari: “Fin dall’inizio del mio lavoro, sono passato attraverso tali sistemi, spinto dall’obiettivo di negoziare le relazioni reciproche. Passando da foto-dipinti ad alcuni pezzi più concettuali, scritti semplici o ready-made monocromatici, provo a chiamare in causa la prassi della creazione artistica”. Cristiano Tassinari, attualmente vive e lavora a Berlino. Negli ultimi 10 anni ha esposto in numerosi spazi tra cui il PAC di Milano, il MAM di Mantova, l’Opificio delle idee di Rovereto, la Bernheimer Contemporary Gallery di Berlino e la Van Der Gallery di Torino.

-Giulia Ronchi

 

Cristiano Tassinari, Mother’s Bliss
Dal 10 gennaio al 15 Febbraio 2019
Opening: giovedì 10 Gennaio h. 18.30
Ncontemporary, via Lulli 5 Milano
www.ncontemporary.com

Dati correlati
AutoriPatrick Tuttofuoco, Naomi Leshem, Cristiano Tassinari
CuratoreEmanuele Norsa
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.

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