La galleria Hauser & Wirth apre un istituto per finanziare borse di studio e archivi d’artista

La galleria fondata nel 1992 a Zurigo da Ursula Hauser e Iwan Wirth – una delle megas galleries del panorama globale – aprirà un istituto non profit con cui finanzierà borse di studio per storici dell’arte e promuoverà e si adopererà per la conservazione e la fruizione degli archivi d’artista

Hauser&Wirth
Hauser&Wirth

Quello che sta per concludersi è stato, per l’art system internazionale, un anno dominato dal carisma e dalla brillante capacità imprenditoriale di David Zwirner, art dealer tedesco che quest’anno ha festeggiato i 25 anni di attività facendosi giusto un paio di regali: l’apertura di un sesto spazio espositivo a New York progettato dall’archistar Renzo Piano; Dialogues, serie di podcast dedicata all’arte contemporanea disponibili sul sito della galleria; una piattaforma di vendita online gestita dalla social influencer Elena Soboleva. Ma c’è chi non è da meno rispetto a Zwirner: oltre al gallerista tedesco, anche la galleria Hauser & Wirth è alle prese con importanti novità. Lo scorso settembre Ursula Hauser e Iwan Wirth hanno svelato l’apertura di un nuovo spazio espositivo a St. Moritz (dopo quelli a Zurigo, Londra, New York, Somerset, Los Angeles, Hong Kong e Gstaad), e il lancio di Ursula, rivista d’arte contemporanea trimestrale che accoglierà saggi, interviste e fotografie di scrittori e artisti internazionali, di cui uscirà il primo numero a dicembre. Ma non finisce qui: in questi giorni la galleria ha infatti annunciato la nascita di un istituto non profit che finanzierà borse di studi per ricercatori e si adopererà per la conservazione e la fruizione degli archivi d’artista. A riprova che il ruolo delle gallerie sta cambiando radicalmente: da una parte le megas che riescono a governare tutta la filiera facendo tutto (le loro non profit, le loro riviste…) dall’altra le medie e le piccole con seri problemi di prospettiva e sostenibilità sul futuro.

IL PROGETTO

Hauser & Wirth Institute è l’ente indipendente non profit fondato dai titolari dell’omonima galleria con lo scopo di sostenere le attività di studio degli storici dell’arte, e di garantire la conservazione dei lasciti degli artisti moderni e contemporanei, consentendone un maggiore accesso pubblico ai fini di ricerca. Per perseguire la sua missione, l’istituto creerà un centro studi per la conservazione, la catalogazione e la digitalizzazione di materiali d’archivio, oltre a rendere queste risorse di pubblica fruizione attraverso un accesso gratuito online. Un’altra attività principale dell’istituto sarà la produzione di cataloghi ragionati online e pubblicazioni che promuovano i più alti standard accademici al fine di rafforzare il campo di studi della storia dell’arte moderna e contemporanea. L’organizzazione promuoverà anche programmi pubblici, con mostre di materiale archivistico e simposi che coinvolgeranno studiosi, archivisti, artisti, collezionisti, curatori, galleristi e il pubblico. Le attività dell’Hauser & Wirth Institute comprenderanno sia progetti legati ad artisti rappresentati da Hauser & Wirth, sia artisti non affiliati alla galleria.

IL CATALOGO RAGIONATO DI FRANZ KLINE

Il lavoro dell’Hauser & Wirth Institute è un’estensione naturale del sostegno della nostra galleria agli artisti viventi e alle fondazioni che abbiamo rappresentato per oltre 25 anni”, ha affermato Iwan Wirth. “Nella creazione dell’Istituto, speriamo di mettere a disposizione risorse per sostenere una crescita nelle aree della ricerca storico-artistica e la condivisione delle conoscenze essenziali che alimentano una più ricca comprensione dell’arte, degli artisti e dei processi creativi. Siamo onorati di avere l’opportunità di creare un’organizzazione per fare questo lavoro, e siamo così grati ai nostri consulenti per essersi uniti allo sforzo”. Le attività dell’istituto si inaugurano con la produzione di un catalogo ragionato online dedicato a Franz Kline, realizzato in collaborazione con la Franz Kline Estate.

– Desirée Maida

www.hauserwirth.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.