La galleria ShanghArt apre un project space con Waldburger Wouters in occasione di Art Basel

Vi abbiamo raccontato più di una volta di come la Cina attragga sempre di più il sistema dell’arte occidentale. In particolare Shanghai, la città più popolosa del paese con i suoi 24 milioni di abitanti e cuore economico della Cina continentale, che punta a competere con Hong Kong per il primato di centro nevralgico per […]

West Bund Cultural Corridor , Shangai
West Bund Cultural Corridor , Shangai

Vi abbiamo raccontato più di una volta di come la Cina attragga sempre di più il sistema dell’arte occidentale. In particolare Shanghai, la città più popolosa del paese con i suoi 24 milioni di abitanti e cuore economico della Cina continentale, che punta a competere con Hong Kong per il primato di centro nevralgico per la cultura, aiutata dai forti investimenti dell’amministrazione locale e dall’interesse crescente di musei, fondazioni e gallerie occidentali. Qui sono arrivati, nel giro di pochissimo tempo, il Centre Pompidou, che ha siglato un accordo di collaborazione con il West Bund Art Museum per aprire un avamposto in Cina, la Fondation Cartier che ha inaugurato una super mostra della sua collezione al Power Station of Art, Emmanuel Perrotin che aprirà a breve una galleria nel quartiere più alla moda della città. Un interesse reciproco come dimostra il numero sempre crescente di collezionisti cinesi che frequenta le più importanti fiere d’arte contemporanea occidentali. In primis, Art Basel. Proprio durante la prossima edizione della fiera svizzera, che si svolgerà dal 14 al 17 giugno, la galleria cinese ShanghArt aprirà, in collaborazione con la galleria di Bruxelles Waldburger Wouters, un project space proprio a Basilea.

IL PROJECT SPACE

L’apertura è segno di come stia crescendo l’attenzione anche da parte dei dealers e dei collezionisti cinesi per il mercato occidentale. Le due gallerie, ShanghArt e Waldburger Wouters, presenteranno una selezione di propri artisti in uno spazio nel cuore di Basilea. La location scelta si trova lungo le sponde del Reno, proprio accanto al lussuoso hotel a cinque stelle Les Trois Rois tappa fissa a base di ottimi drink per i visitatori più facoltosi ed esigenti della fiera. L’inaugurazione vera e propria avverrà il 13 giugno, ma il project space sarà aperto al pubblico tutti i giorni dall’11 al 17 giugno.

LA COLLABORAZIONE

Fondata nel 1996 a Shanghai dallo svizzero Lorenz Helbling, la galleria ShanghArt è una delle più importanti del paese. Rappresenta, infatti, alcuni degli artisti cinesi più noti come Zhang Enli, Sun Xun e Yang Fudong. Oltre alle sue due sedi a Shanghai, ShanghArt ha filiali a Pechino e Singapore e negli ultimi anni si è specializzata nel rappresentare artisti non solo cinesi, ma provenienti da tutto il sud-est asiatico. Waldburger Wouters ha aperto per la prima volta a Bruxelles nel 2009 come Galerie Waldburger, lanciata da Patrick Waldburger, ma ha cambiato nome quando, nel 2014, Tim Wouters si è unito come partner. Sia Helbling che Waldburger sono originari della Svizzera e questo ha rappresentato un punto di contatto significativo per l’avvio della collaborazione. Entrambe le gallerie lavorano, inoltre, con l’artista americana Lynn Hershman Leeson (Cleveland, 1941). Proprio alla Leeson sarà dedicato l’evento inaugurale della collaborazione.

– Mariacristina Ferraioli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.