L’Arte Povera in mostra all’Ermitage di San Pietroburgo

Dopo l’enorme successo di pubblico ottenuto dalla mostra Nefertari e la Valle delle Regine del museo Egizio di Torino all’Ermitage di San Pietroburgo, tocca alla collezione di Arte Povera del Castello di Rivoli varcare le soglie del più importante museo russo.

Arte Povera + Azioni Povere (Ra3-terza Rassegna di Pittura internazionale di Amalfi) curated by Germano Celant Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi, Amalfi, 4-6 October 1968 installation view photo Bruno Manconi Courtesy archivio Lia Rumma
Arte Povera + Azioni Povere (Ra3-terza Rassegna di Pittura internazionale di Amalfi) curated by Germano Celant Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi, Amalfi, 4-6 October 1968 installation view photo Bruno Manconi Courtesy archivio Lia Rumma

Non sarà facile riuscire a bissare il successo straordinario della mostra Nefertari e la Valle delle Regine, co-prodotta dal Museo Egizio di Torino, che la scorsa estate ha portato tra le sale dell’Ermitage Museum di San Pietroburgo più di due milioni e mezzo di visitatori. Eppure la mostra Arte Povera: a Creative Revolution, che inaugurerà il prossimo 17 maggio, un risultato indiscutibile lo ha raggiunto. Per la prima volta l’arte contemporanea italiana varca le sale del museo statale più importante di tutta la Russia. E lo fa a 50 anni dalla nascita del movimento che ha segnato la storia dell’arte nel Novecento, grazie ad un accordo stipulato lo scorso anno tra Michail Piotrowsky, direttore del museo e Antonella Parigi, assessore alla cultura della Regione Piemonte, che per quattro anni favorirà gli scambi e la collaborazione tra il museo russo e le maggiori istituzioni museali regionali al fine di valorizzare le collezioni.

LA MOSTRA

Curata da Carolyn Christov-Bakargiev e da Dimitri Ozerkov, curatore per l’arte contemporanea dell’Ermitage, con il sostegno di Lavazza, la mostra presenta una sessantina di opere provenienti in parte dal museo di Rivoli, in parte da altre collezioni sia pubbliche che private. Dalla Venere degli stracci di Pistoletto a Respirare l’ombra di Penone, da Attaccapanni (di Napoli)di Fabro a Interferenza nella gravitazione universale di Anselmo, fino alla Rosa blu rosa di Zorio, il percorso espositivo ricostruisce la storia dell’Arte Povera attraverso le sue opere più iconiche. Spazio, dunque, ai lavori di Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Pierpaolo Calzolari, Jannis Kounellis, Emilio Prini e Pino Pascali. Una sezione della mostra è dedicata agli artisti italiani considerati precursori del movimento come Lucio Fontana,  Alberto Burri, Piero Manzoni, Carla Accardi.

Mariacristina Ferraioli

Arte Povera: a Creative Revolution / 17 maggio – 16 agosto 2018
The State Hermitage Museum  
2 Palace Square 190000 San Pietroburgo
www.hermitagemuseum.org

Dati correlati
AutoriAlighiero Boetti, Pino Pascali, Giulio Paolini, Pierpaolo Calzolari, Jannis Kounellis, Emilio Prini, Michelangelo Pistoletto, Luciano Fabro, Piero Manzoni
CuratoriCarolyn Christov-Bakargiev, Dimitri Ozerkov
Spazi espositiviCASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA, MUSEO EGIZIO
Indirizzo
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.