Il Thyssen-Bornemisza di Madrid apre al contemporaneo: al via un progetto curato da TBA21

Il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ospiterà mostre di arte contemporanea curate dalla TBA21 di Vienna. Si chiude così una faida decennale tra la figlia e l’ultima moglie del barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza

Purple di John Akomfrah, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid, 2018
Purple di John Akomfrah, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid, 2018

Il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid si prepara ad ospitare un programma di mostre di arte contemporanea in seguito all’accordo raggiunto tra Carmen Cervera e Francesca Thyssen-Bornemisza, rispettivamente moglie e figlia del defunto barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza. Si chiude così una faida familiare lunga oltre un decennio. Oggetto del contendere divergenze di opinione sulla gestione di una delle collezioni d’arte più importanti della storia all’interno del museo madrileno.

IL MUSEO THYSSEN-BORNEMISZA

IL Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ospita circa 800 opere della collezione del barone, in vita magnate dell’acciaio. Prima di approdare in Spagna, la raccolta era ospitata a Villa Favorita a Lugano. In seguito al matrimonio del barone con la modella spagnola Carmen Cervera, sua quinta ed ultima moglie, la collezione è stata trasferita a Palacio de Villahermosa, edificio della fine del Settecento, messo a disposizione dal governo spagnolo nel 1993. Un insieme di opere pazzesco che si colloca cronologicamente dal Trecento agli anni Ottanta del Novecento, ma dal quale rimane esclusa l’arte contemporanea.

I DISSIDI SULL’ARTE CONTEMPORANEA

Un campo, quello dell’arte contemporanea, nel quale è regina indiscussa Francesca Thyssen-Bornemisza, oggi Francesca von Habsburg, in seguito al matrimonio con Carlo d’Asburgo-Lorena, capo della Casa d’Asburgo. Prima curatrice della collezione paterna in Svizzera, dal 2002 la donna si è dedica alla costruzione della sua fondazione, la Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, conosciuta con l’acronimo TBA21, che dal 2012 ha trovato sede a Vienna, in uno spazio di medie dimensioni nel parco Augarten. Proprio sul campo dell’arte contemporanea è sorto lo scontro tra Francesca von Habsburg e Carmen Cervera, ultima moglie di suo padre, che ricopre il ruolo di vicepresidente del consiglio di amministrazione del museo Thyssen-Bornemisza. Circa 10 anni fa, Francesca von Habsburg ha proposto al museo madrileno di ospitare parte della sua collezione di arte contemporanea in una mostra che per essere realizzata avrebbe comportato la rimozione di tutta la sezione d’arte moderna ospitata nel museo. Il consiglio d’amministrazione ha considerato la mostra un azzardo e ha opposto il suo diniego. Francesca Von Habsburg accusò pubblicamente la moglie di suo padre di adottare un approccio dittatoriale e di non voler fare evolvere la collezione verso il contemporaneo.

L’APERTURA AL CONTEMPORANEO

Dissidi che sembrano ormai solo un ricordo. Il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid presenta, infatti, la mostra Purple di John Akomfrah (Ghana, 1957), organizzata e curata da TBA21 per celebrare i 25 anni dalla nascita del museo. La mostra, che è ospitata nelle sale per le esposizioni temporanee, è stata inaugurata durante i giorni di ARCo, la fiera d’arte contemporanea di Madrid. Un’installazione immersiva che denuncia i cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello dei mari che causano eventi meteorologici estremi, attraverso una serie di filmati, in parte d’archivio e in parte girati nella Polinesia francese. La mostra segna la prima collaborazione tra il Museo Thyssen Bornemisza e TBA21, che è destinata a crescere nel tempo. Il museo madrileno prevede di ospitare ogni anno durante Arco mostre d’arte contemporanea in collaborazione con la TBA21 di Vienna che curerà questa sezione.

   Mariacristina Ferraioli

 

Purple by John Akomfrah
20 febbraio – 25 marzo 2018
Museo Thyssen-Bornemisza Paseo del Prado, 8 28014 Madrid
https://www.museothyssen.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.