Dalla Wunderkammer al rigore. Giovanni Kronenberg a Milano

Galleria Renata Fabbri, Milano ‒ fino all’11 novembre 2017. Kronenberg porta in galleria brandelli di elementi naturali e non per costruire un percorso di corrispondenze e associazioni materiche e mentali. Il tutto in un calibrato allestimento, che si completa con due lavori su carta.

Applica uno scarto, una modifica – a volte lieve, altre no – sugli oggetti o su brandelli di materiali provenienti da un suo personale archivio di meraviglie. Contribuisce a conformarli e li struttura nello spazio con un rigore freddo, spesso – come nel caso di questa mostra – facendoli dialogare tra loro, con tangenze tacite e profonde, come si rintraccia anche nel bel testo di Simone Menegoi in mostra. Giovanni Kronenberg (Milano, 1974) rivela una certa maturità e una ricerca capace di alimentarsi attraverso un approccio plurale che si sviluppa con specifico metodo. Affiancando materiali distanti tra loro, l’artista crea silenziose sinergie, come accade nella grande opera che accoglie il visitatore nella prima sala della galleria, una rosa del deserto esposta così com’è, come se fosse un reperto, ma con una lieve modifica cromatica, blu, a un’estremità. Un dorso di gallo conciato, adottato dalla pesca sportiva, è modificato con il semplice ausilio di un elastico; altrove, l’artista riempie un uovo di struzzo con il cemento o copre la mano di un manichino di fine Ottocento con grasso di foca, rivelando libere associazioni, poetiche, talvolta impercettibili altre no.

Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoGiovanni Kronenberg
Vernissage25/09/2017 ore 18,30
Duratadal 25/09/2017 al 11/11/2017
AutoreGiovanni Kronenberg
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoRENATA FABBRI ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia Antonio Stoppani 15/c - Milano - Lombardia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.