Tra eros ed eroismo. Louise Bourgeois a Tel Aviv

Gordon Gallery, Tel Aviv ‒ fino al 28 ottobre 2017. Prima personale di Louise Bourgeois in Israele, con un ventaglio di opere su carta realizzate tra il 2000 e il 2010, che disegnano un percorso inconfondibile e avvincente tra le emozioni umane.

Una nuova mostra di Louis Bourgeois (Parigi, 1911 – New York, 2010), ma questa volta solo carte e tessuti (vecchi fazzoletti, biancheria da letto, vestiti), disegni e stampe (litografie, serigrafie), che mostrano un mondo fatto di sogni, di desideri erotici ed eroici, di ansie, di solitudini, di rabbie, di gioie e di dolori. Con Pink Days / Blue Days la Gordon Gallery di Tel Aviv centra il bersaglio e propone non solo la prima personale in Israele di una figura dell’arte tra le più importanti e influenti del XX secolo, ma anche un itinerario visivo su carta – meravigliose le sessualità in “blu” (Tryptic for the Red Room, 1994) o la serie delle “ore” che rende circolare l’esposizione – la cui freschezza salta il fosso del tempo e dello spazio per porre l’accento sull’acutezza miocinetica, sul fare e sul pensare.
Come due sentieri cromatici che si incrociano e si confondono, Pink Days / Blue Days (mostra luminosa la cui ritmica interna evidenzia le varie anime dell’artista) è un viaggio nel prato espressivo di Bourgeois, in un perimetro linguistico dove il calore eretico e la freddezza erotica della mano tessono una tela “familiare” che stuzzica e stordisce lo sguardo, che sequestra la riflessione alla riflessione, che mostra il precipizio irresistibile del tempo.

Antonello Tolve

Tel Aviv // fino al 28 ottobre 2017
Louise Bourgeois ‒ Pink Days / Blue Days
GORDON GALLERY
6 Hapelech St.
http://gordongallery.co.il

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AutoreLouise Bourgeois
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.