Consagra, Hugonnier e fotografia: parte il programma dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra

C’è anche lo zampino della piattaforma Artuner in questa inaugurazione italiana nella metropoli inglese che anticipa di una settimana la dieci giorni infuocata dell’arte sotto il cappello della fiera Frieze.

Istituto Italiano di cultura ph. di Mario Bucolo
Istituto Italiano di cultura ph. di Mario Bucolo

Doppia inaugurazione all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, diretto dal fotografo Marco Delogu. Ties – Legami II: Pietro Consagra e Marine Hugonnier, fino al 20 Novembre e The Photo Book Cover, fino al 27 Ottobre, sono i due appuntamenti che aprono in concomitanza. La mostra dedicata al confronto tra Consagra e Hugonnier è realizzata in collaborazione con Artuner, progetto firmato da Eugenio Re Rebaudengo, e analizza, attraverso i mezzi della scultura e del collage, come i due artisti mettono in questione cornici culturali dalle radici profonde per stabilire una nuova relazione fra l’osservatore ed il loro ambiente.

LE DUE MOSTRE

Le opere di Hugonnier, tra le quali i nuovi collage della serie Art For Modern Architecture sono esposte accanto a sculture di Consagra degli anni ’60 e ’80 per incoraggiare una discussione sulle modalità di rappresentazione e punti di vista nell’era moderna. The Photo Book Cover, invece, evidenzia come il libro sia un passaggio importante nella costruzione dell’identità di un fotografo. Oggetto autonomo, è uno spazio diverso da una singola fotografia e da una mostra, in grado di costruire un linguaggio proprio dell’autore, un luogo delimitato, che inizia e finisce e che allo stesso tempo è destinato a durare nel tempo.
Un buon libro presuppone una scelta autoriale, l’affermazione di essere autore, e presuppone di aver trovato un proprio linguaggio: un fotografo, uno scrittore, un artista diventa autore quando crea e/o si impossessa di un linguaggio, quando trova una sua voce che dialoga con lo spazio-libro.
In mostra ci sono le immagini che dieci fotografi hanno scelto per la cover, e quindi per la voce, di loro importanti libri: Olivo Barberi, Marco Delogu, Paul Fusco, Graciela Iturbide, Chris Killip, Don McCullin, Anders Petersen, Miguel Rio Branco, Alec Soth, David Spero.

Mario Bucolo

Londra//Fino al 20 novembre 2017
Istituto Italiano di Cultura
39 Belgrave Square, Belgravia
www.iiclondon.esteri.it
www.artuner.com

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).