Tratti istintivi. Alessandro Twombly a Roma

Galleria Alessandra Bonomo, Roma. Il colore devoto. Il tratto docile. La tematica coerente. Come un animale che non si ribella mai al proprio istinto, ma lo segue. La modestia. L’attaccamento. Nulla di più nulla di meno che il continuo divenire trasferito su carta da Alessandro Twombly.

Alessandro Twombly, Senza titolo, 2016, acrilico su carta, 102 x 70 cm
Alessandro Twombly, Senza titolo, 2016, acrilico su carta, 102 x 70 cm

Dipinti su tela e carta di recente produzione e una scultura in bronzo hanno animato la monografica di Alessandro Twombly (Roma, 1959), conclusasi pochi giorni fa alla Galleria Alessandra Bonomo di Roma. Per l’artista la natura è metamorfosi. In qualsiasi forma. Dal blu delle sorgenti d’acqua ai fiori, al deserto. E in quest’ultimo contesto la luce diventa quasi accecante e il giallo e i colori si assopiscono. Si affievolisce il contorno e la forma diventa miraggio. Un vago ricordo. Flebile e poetico richiamo. Ma, quando i paesaggi si confondono, prende vita lo spietato gioco delle sovrapposizioni. Come nella serie de I Monti Pallidi, il racconto delle Dolomiti. Delle lunghe passeggiate tanto care all’artista. E nei ricordi riemergono montagne, rocce e nebbie. Dai rossi ai neri, dagli ocra ai blu. La poetica di Twombly emerge dall’istintività del tratto, nell’imprevedibilità del segno. A volte macchia, a volte massa, altre volte mistero.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoAlessandro Twombly
Vernissage26/04/2017 ore 18,30
Duratadal 26/04/2017 al 05/07/2017
AutoreAlessandro Twombly
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA ALESSANDRA BONOMO
IndirizzoVia del Gesù 62 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.