Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano durante la Biennale la mostra di Philip Guston

Curata dallo studioso spagnolo Kosme de Barañano, la mostra indaga la relazione tra l’opera del maestro e la letteratura. Tutte le immagini in anteprima delle opere in mostra dal 10 maggio fino al 3 settembre

Philip Guston, The Line, 1978 © The Estate of Philip Guston, Courtesy Hauser & Wirth
Philip Guston, The Line, 1978 © The Estate of Philip Guston, Courtesy Hauser & Wirth

Un dream team istituzionale, uno spazio espositivo di lusso e un grande maestro sono gli ingredienti della mostra evento della primavera 2017. Siamo alle Gallerie dell’Accademia dirette da Paola Marini, che inaugurano il 10 maggio, – mentre in laguna si svolge l’opening della 57. Biennale di Arti Visive -, la prima mostra mai dedicata a Philip Guston a Venezia. Nato nel 1913, scomparso nel 1980, Guston è stato uno dei maestri indiscussi dell’arte americana. Il percorso espositivo intitolato Philip Guston and the Poets opera una interpretazione critica e letteraria della sua ricerca, riflettendo sulla sua relazione con i modelli e le fonti di ispirazione. Curata da Kosme de Barañano, studioso emerito dell’opera del maestro, è organizzata dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia in collaborazione con l’Estate of Philip Guston. 50 le tele, sistematizzate per nuclei tematici, insieme a 25 disegni dal 1930 al 1980, andando a comporre l’intero progetto espositivo e mettendo l’immagine a confronto con i testi scritti di poeti che stimolarono lo sguardo dell’artista, da D.H Lawrence a Yeats fino a T.S Eliot, Stevens e al nostro Eugenio Montale.

GUSTON E VENEZIA

Una pittura colta quella di Guston, che si materializza a Venezia attraverso i lavori in mostra, che dimostrano anche una fascinazione dell’artista per la città. In una lettera del 1975 all’amico Bill Berkson, poeta, critico e docente, Guston scriveva, infatti: “Sono più che mai immerso nella pittura del Quattrocento e del Cinquecento! E quando vado verso nord, a Venezia, davanti a Tiepolo, Tintoretto e alle cosiddette opere manieriste di Pontormo e Parmigianino perdo la testa e tradisco i miei primi amori.” A confermarlo c’è anche la figlia Musa Mayer, Presidente della fondazione che porta il suo nome e che commenta: “In occasione dell’esposizione di Guston al Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 1960, mio padre portò mia madre e me in Italia prima della mia partenza per il college. Venezia e le Gallerie dell’Accademia furono la nostra primissima tappa. Più di mezzo secolo dopo, ho ancora forte il ricordo del suo amore per i grandi capolavori dell’arte italiana. Mio padre sarebbe profondamente commosso e onorato per questa meravigliosa opportunità di esporre i suoi lavori nella galleria di pittura che egli tanto amava“. Ecco in anteprima le immagini della mostra.

Philip Guston and the Poets
Dal 10 maggio al 3 settembre 2017
Gallerie dell’Accademia
Campo della Carità, 1050, 30123 Venezia
http://www.gallerieaccademia.org/

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2 COMMENTS

  1. Grande artista che ha anche anticipato di decenni la Street Art; le sue immagini sono supportate da un tocco e da una materia pittorica di altissima qualità: tutto sembra facile e semplificato, ma in realtà così non è…

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