Cucchiai, parassiti e acqua dei Navigli. Pavel Sterec a Milano

amt_project, Milano – fino al 16 dicembre 2016. La trasformazione del quadro industriale del mondo sviluppato è stata accompagnata, negli ultimi anni, dalla liberalizzazione delle telecomunicazioni e dalla diffusione massiccia delle informazioni. Ogni cosa appare sempre più fuggevole ed evanescente: cosa arriva esattamente? Cos’è che si percepisce davvero? Pavel Sterec riflette sulla complessità di tale processo. Ampliando i confini del discorso anche col supporto di argomentazioni a carattere scientifico.

Pavel Sterec – About the metamorphosis of a spoon in piping – installation view at AMT_project, Milano 2016 – photo credit Andrea Giannone
Pavel Sterec – About the metamorphosis of a spoon in piping – installation view at AMT_project, Milano 2016 – photo credit Andrea Giannone

Quella di Pavel Sterec (Praga, 1985) da amt_project è un’installazione complessa, dove gran peso hanno i rapporti tra le sue parti eterogenee, anche quando questi risultano poco chiari o inspiegabili. Si compone di uno schermo appeso al soffitto che proietta un video scientifico sulla parassitologia e un loop in cui l’artista è intento a raccogliere acqua dai Navigli; di una sorta di tripla cortina costituita da bottiglie in plastica impilate e riempite d’acqua con diversi gradi di contaminazione; di quattro assemblage nei quali cucchiai forati sono attraversati da un tubo per infusione, una canna, delle cannucce e un beccuccio per bottiglie sportive.
Alla vista, molteplici riflessioni si sovrappongono: dall’idea che un essere umano possa produrre esso stesso i parassiti in grado di annientarlo, ai benefici della batterioterapia fecale; dal constatare che un’acqua limpida e trasparente potrebbe essere inquinata, al fatto che nella società attuale, dove tutto scorre velocemente e viene fagocitato altrettanto rapidamente, un cucchiaio è un oggetto piuttosto desueto se si considera il fatto che permette di controllare cosa portare alla bocca rispetto, ad esempio, a un tubo, che invece consente una libera e incontrollata circolazione dei fluidi. Come, poi, vengano digerite queste e altre riflessioni è esattamente ciò che suscita l’interesse di Sterec.

Francesca Mattozzi

Milano // fino al 16 dicembre 2016
Pavel Sterec – About the metamorphosis of a spoon in piping
AMT_PROJECT
Via Giacomo Watt 13a
[email protected]
http://amtproject.sk

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/57334/pavel-sterec

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Francesca Mattozzi
Francesca Mattozzi ha un background da danzatrice che l’ha vista lavorare sia in TV che a teatro con coreografi di fama internazionale, quali Luca Tommassini e Martino Müller. È laureata in storia dell’arte e dell’arte ama soprattuto gli eventi perché, grandi o piccoli che siano, le permettono di esplorare e raccontare il panorama artistico e culturale contemporaneo. È curioso, ma quando non vedete Francesca a una vernice, una performance o un finissage, la trovate chissà dove a pianificare le prossime avventure.