Finalmente si restaura Palazzo Silvestri-Rivaldi a Roma. Arriva la Collezione Torlonia?

La più prestigiosa collezione privata di sculture antiche al mondo potrebbe trovare finalmente casa nel palazzo rinascimentale nel cuore di Roma ai Fori Imperiali: firmato accordo di valorizzazione da Ministero della Cultura e Regione Lazio

Vista di Palazzo Rivaldi da via dei Fori Imperiali, dicembre 2019, ph. Gustavo La Pizza, fonte Wikipedia
Vista di Palazzo Rivaldi da via dei Fori Imperiali, dicembre 2019, ph. Gustavo La Pizza, fonte Wikipedia

È ancora tutto a livello ipotetico e in divenire, ma qualche paletto è stato fissato. Stiamo parlando del futuro Museo Torlonia – dedicato alla più prestigiosa collezione privata di sculture antiche al mondo – che potrebbe diventare realtà ed essere ospitato nella sede di Palazzo Silvestri – Rivaldi a Roma dopo la fine del suo restauro, previsto entro l’inizio del Giubileo del 2025 (almeno un grande progetto per il Giubileo del 2025, anche se i tempi sembrano davvero troppo stretti), grazie all’accordo di valorizzazione appena stipulato tra il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, e il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

ACCORDO DI VALORIZZAZIONE: LE PAROLE DI DARIO FRANCESCHINI

L’accordo che sottoscriviamo oggi con la Regione Lazio e l’ASP ISMA avvia un recupero di un luogo straordinario dalle potenzialità enormi, nel cuore di Roma ai Fori Imperiali che, purtroppo, era in stato di abbandono. Il Ministero della Cultura metterà a disposizione per il restauro del palazzo 40 milioni di euro”, dichiara il Ministro. “Giusto dare anche un cronoprogramma e fissare l’obiettivo di finire i lavori e riaprire palazzo Silvestri-Rivaldi entro l’inizio del Giubileo del 2025. Questo posto incantevole potrebbe essere la sede più idonea per dimensioni, per bellezza e per posizione per ospitare la collezione Torlonia, la meravigliosa serie di marmi antichi che purtroppo non è stata visibile per decenni ma che, dopo un accordo del Ministero con gli eredi della famiglia Torlonia, ha consentito, nei mesi scorsi, una mostra di cui ha parlato tutto il mondo. Proveremo insieme agli eredi a trovare un accordo per valorizzare ancora di più il palazzo e la collezione. Non fosse possibile questa strada”, conclude Franceschini, “la straordinarietà del posto offre tante diverse e suggestive alternative”.

ACCORDO DI VALORIZZAZIONE: LE PAROLE DI NICOLA ZINGARETTI

Si tratta, infatti, di un’intesa per la valorizzazione, la ristrutturazione, la rifunzionalizzazione e il ripristino alla fruizione pubblica di Palazzo Silvestri – Rivaldi, oramai in stato di disuso e abbandono da molti anni e oggetto di un lungo contezioso che finalmente, grazie all’iniziativa congiunta di Ministero e Regione, sarà restituito alla comunità. “L’accordo che stiamo sottoscrivendo è l’ennesima dimostrazione di quanto sia importante la collaborazione leale tra diversi livelli dello Stato per produrre dei risultati utili alla nostra comunità. Sono forse decenni che si discute di questo luogo, di questo palazzo, di questa proprietà e finalmente grazie al confronto che è partito, oggi veramente si volta pagina”, interviene il Presidente della Regione Lazio. “L’esito di questo accordo di valorizzazione sarà in uno dei luoghi probabilmente più belli del pianeta Terra dove è concentrato un livello di beni storici, archeologici e ambientali che non ha eguali. Voglio ringraziare l’ASP ISMA, il Ministero e gli uffici della Regione perché finalmente ci sarà un giro di boa indispensabile ora per fare il grande salto di qualità. Oggi è una bellissima giornata per Roma e visto il luogo di cui stiamo parlando è una bellissima giornata per l’Italia”, continua Zingaretti. “Roma si prepara ad ospitare fra quattro anni il Grande Giubileo del 2025, dobbiamo fare assolutamente in modo che tra le novità che Roma offrirà al mondo potrà esserci anche Palazzo Rivaldi. Grazie a chi ha messo passione per raggiungere questo risultato affatto banale giunto finalmente a un giro di boa”.

COSA PREVEDE L’ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE E VALORIZZAZIONE

Il complesso immobiliare è oggi di proprietà dell’Azienda di Servizi alla Persona “ISMA – Istituti di Santa Maria in Aquiro”: di epoca rinascimentale, situato nell’area archeologica della città di Roma, si allarga su tre delle strade più conosciute del centro della Capitale: Via del Colosseo, Via dei Fori Imperiali, via del Tempio della Pace. Oggetto dell’accordo è dunque la valorizzazione del complesso immobiliare che la Regione Lazio s’impegna ad acquisire mediante l’impiego di risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, entro un termine di sei mesi e comunque ad avvenuta disponibilità delle risorse, a seguito di attribuzione da parte del CIPESS con apposita delibera, per un importo complessivo di 25 milioni di euro. La sua missione sarà quella di rigenerare urbanisticamente il complesso, finalizzandolo alle necessità socio-assistenziali e socio-sanitarie del territorio. Il Ministero della Cultura si impegna, invece, a curare il restauro conservativo e il recupero funzionale dell’intero complesso immobiliare, che comprende il palazzo medievale, due aree annesse di epoche diverse, gli scavi archeologici, le corti, le fontane seicentesche e la “stecca” laterale da adibire a sede della Fondazione Scuola del Patrimonio. Restauri conservativi dunque, nessun intervento contemporaneo in vista a quanto pare. E forse è un peccato.

PALAZZO SILVESTRI-RIVALDI: POLO SIA CULTURALE CHE SOCIALE

L’ultimo passaggio dell’accordo prevede infine la collaborazione tra i due enti nel programmare iniziative, eventi e progetti di diversa natura, e la predisposizione entro gennaio 2022 degli atti propedeutici alla sottoscrizione dell’atto costitutivo e dello statuto della fondazione, nonché uno studio di fattibilità e sostenibilità della gestione del complesso immobiliare. “Questo accordo coglie due risultati importanti, sia culturale che sociale: lo straordinario complesso di Palazzo Silvestri-Rivaldi  torna in vita e viene restituito a Roma e al mondo ma nel contempo l’azienda ISMA con una parte delle risorse ricevute potrà riqualificare il complesso immobiliare di Via di Val Cannuta, anch’esso abbandonato da anni, che diventerà un grande polo di 6000 mq di servizi alla persona”, conclude Enrico Gasbarra, Presidente dell’ISMA ed ex Presidente della Provincia di Roma – Istituti di Santa Maria in Aquiro. “Ringrazio il Ministro Franceschini, il Presidente Zingaretti e tutto il C.d.A. ISMA: con il lavoro di tutti, in soli due anni, abbiamo raggiunto questo straordinario risultato”.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).