A Roma la quarta edizione di Videocittà, il festival dell’audiovisivo. Ecco il programma

Videocittà, festival della visione ideato da Francesco Rutelli per la città di Roma, si tingerà di verde per la quarta edizione con il tema “People and Planet”: la mission sarà all’insegna della sostenibilità con la riduzione delle emissioni di CO2, mentre l’Eur diventerà palcoscenico per il videomapping, l’audiovisivo e la contaminazione delle arti

Ra Di Martino, Ferdi Alici, Damiana Leoni per Videocittà
Ra Di Martino, Ferdi Alici, Damiana Leoni per Videocittà

Dal 15 al 19 settembre approda all’Eur di Roma il festival Videocittà, manifestazione dedicata all’immagine in movimento e all’audiovisivo ideata da Francesco Rutelli – Presidente ANICA – con la direzione artistica di Francesco Dobrovich. Il tema della quarta edizione della rassegna sarà People and Planet, mission legata alla collaborazione con il progetto Ossigeno della Regione Lazio e della Fondazione Ecosistemi: verranno infatti calcolate le emissioni di CO2 durante tutto l’arco dell’iniziativa e, grazie a un finanziamento di 12 milioni di euro, si procederà alla piantumazione di piante autoctone all’interno del territorio regionale. L’obiettivo? Rendere il Lazio la regione più Green d’Italia con 6 milioni di nuovi alberi e arbusti.

PEOPLE AND PLANET, IL TEMA GREEN DELLA QUARTA EDIZIONE DI VIDEOCITTÀ

“Il tema portante sarà la sostenibilità: è prioritario per tutti, e proprio all’EUR, dove ci incontreremo, si svolgerà tra pochi mesi il G20, che dovrà dare grande spazio a queste sfide”, spiega Francesco Rutelli. Le parole d’ordine del G20 sono, non a caso, People, Planet, Prosperity. Non solo, l’idea è – come sottolinea Alberto Sasso, presidente di Eur Spa – portare Roma in una posizione di rilievo a livello internazionale, mantenere il suo patrimonio verde e salvaguardare la cultura agroalimentare. Seguendo questa linea, è stato riaperto dopo ben 56 anni il Giardino delle Cascate, chiuso dalle ultime Olimpiadi (500mila euro investiti da Eur Spa per il restauro), che sarà ora una delle location di Videocittà.

I LUOGHI DI VIDEOCITTÀ 2021

Per la quarta edizione di Videocittà è stato scelto l’Eur in quanto luogo polivalente, come aveva già immaginato l’architetto Renato Nicolini, inventore dell’Estate Romana. Le due sedi prescelte sono il Giardino delle Cascate e Palazzo dei Congressi, diviso a sua volta in Piazza Kennedy e la Terrazza. Il proposito è quello di accogliere, rispettando le normative Covid, un migliaio di persone all’aperto con la videoinstallazione monumentale di Studio Ouchhh, una performance immersiva di intelligenza artificiale. Questo studio artistico di base a Istanbul è stato fondato da Ferdi Alici e conta su moltissime partecipazioni internazionali (Singapore, Los Angeles, Montreal, Berlino, Barcellona). Per l’occasione, collaborerà con Francesca Michielin: mentre la cantante si esibirà, le sue sensazioni verranno esperite in tempo reale dagli avventori, grazie ad uno strumento che tradurrà in immagini gli impulsi emotivi. In concomitanza, presso la Terrazza verrà presentato il progetto co-curato da Oscar Pizzo e Luigi Toccafondo: una videoinstallazione sulla storia del cinema a ritroso, musicata da 8 elementi.

LA SEZIONE VIDEOARTE A CURA DI DAMIANA LEONI E DELL’ARTISTA RÄ DI MARTINO

La terrazza del Palazzo dei Congressi accoglierà la sezione di Videoarte, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino. Punta di diamante sarà il collettivo AES + F, già animatore del padiglione russo alla 55. Biennale dArte di Venezia, che aprirà la serata del 16 settembre con un imponente impatto visivo (40 metri di schermo), proponendo una riformulazione site-specific di Turandot 2070. I 10 artisti coinvolti per la seconda serata sono professioni della digital animation, dai giovanissimi come Giulio Scalisi ad artisti affermati come Hans Op de Beeck, il duo Nathalie DjurbergHans Berg e ancora ALTERAZIONI VIDEO, Diego Marcon, Andy Holden, Markus Vater, Run Wrake, Levi van Veluw, Lu Yang, Jon Rafman (TBC). “Ci siamo concentrate sull’animazione in diverse tipologie: dal CGI al più nostalgico cut-out che tuttavia diventa digitale, dal cartoon rielaborato al gaming usato in modo narrativo, anche un piccolo lavoro in 3D con occhiali disegnati appositamente da Videocittà’, spiega Rä di Martino. “Gli artisti hanno uno sguardo filosofico su come il corpo è interconnesso alla tecnologia, sfruttata per mettere in comunicazione le persone, ma che spesso sortisce l’effetto contrario. Il futuro del pianeta è immaginato in forma di realtà distopiche, visioni di timbro diverso dal grottesco, al postumano, al vintage nostalgico di un mondo che è scomparso”.

ALTRE PROPOSTE A PALAZZO DEI CONGRESSI

Palazzo dei Congressi ospiterà inoltre il lavoro del collettivo internazionale NONOTAK: un AV performance. Domenica si chiuderà con il tributo al compositore John Williams (dalla saga di Star Wars a Schindler’s List, da Indiana Jones a E.T. l’extraterrestre, Lo squalo e Jurassic Park, Harry Potter): un’orchestra di 65 elementi suonerà gli spartiti originali del maestro, grazie alla collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia, mentre la facciata di Palazzo dei Congressi verrà animata dalle videoproiezioni monumentali di Direct 2 brain che termineranno con Challenge e Sfide Social.

IL GIARDINO DELLE CASCATE

Il Giardino delle cascate accoglierà numerose iniziative il 17, il 18 e il 19 settembre. Tra queste, ANIMIAMOCI, il contest promosso da Rai Ragazzi e ANICA in collaborazione con Cartoon Italia e ASIFA Italia, dedicato ai giovani autori di animazione. Tra i 62 progetti originali di cortometraggi in concorso, sul tema La paura diventa coraggio” e sul desiderio di riscatto, verranno selezionati 5 vincitori che parteciperanno ad Expo Dubai. Infine i Videocittà Awards dedicati ai talenti emergenti delle nuove frontiere dell’audiovisivo, con le categorie Avanguardia Digitale, Next Generation, Arte e Tecnologia, Video Musicale, People and Planet, Comunicazione. Infine RGB Live, dedicato alla contaminazione tra immagini e musica che vedrà i contributi visuali di Lorenza Liguori e la partecipazione di diversi musicisti, tra cui Myss Keta.

– Giorgia Basili

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AutoreRà Di Martino
CuratoreDamiana Leoni
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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.