Videocittà live a Roma e online sul web. Il festival della Visione va su YouTube. L’intervista

Dopo la prima tappa autunnale all’EUR, la terza edizione della rassegna dedicata all’audiovisivo, continuerà a dicembre con eventi dal vivo e da gennaio online. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Francesco Dobrovich

Francesco Dobrovich
Francesco Dobrovich

Cambio di format anche per Videocittà, il Festival della Visione romano ideato nel 2018 da Francesco Rutelli, presidente di Anica e progettato con Francesco Dobrovich, direttore artistico. Divisa in due tranche – autunno e inverno – la terza edizione della manifestazione, dedicata quest’anno alla lotta contro ogni forma di violenza e a favore della parità di genere, arriverà, infatti, fino a gennaio 2021 approdando anche sul web. Dopo una prima tappa che si è svolta dal 2 al 4 ottobre nel Monumentale Giardino delle Cascate dell’Eur – aperto per la prima volta dopo 60 anni per ospitare un ricco palinsesto di eventi di approfondimento sulle tematiche dell’audiovisivo all’avanguardia e di show di contaminazione, in cui le immagini diventano strumento di dialogo con le diverse arti – la rassegna proseguirà a dicembre. E lo farà con un ricco programma di appuntamenti, attualmente in corso di definizione, per diventare, infine, oggetto di una programmazione sul nuovo canale Youtube di Videocittà che animerà la rete per tutto il 2021. Ne abbiamo parlato con il suo direttore artistico Dobrovich.

Videocittà 2020, AWARDS
Videocittà 2020, AWARDS

Ci può dare delle anticipazioni sulla tappa invernale della terza edizione di Videocittà 2020?
L’edizione autunnale di Videocittà 2020 è stata un successo, con un’offerta culturale di primo livello malgrado le condizioni in cui abbiamo dovuto operare e in cui sta vertendo l’intero settore dello spettacolo. Perciò preferisco essere cauto sulla versione invernale e non dare anticipazioni a riguardo. Sicuramente lavoreremo con il massimo impegno per raggiungere l’obiettivo ed offrire al pubblico, anche a dicembre, una grande manifestazione, ma dato che la situazione – purtroppo – cambia di giorno in giorno sarebbe inappropriato fare anticipazioni. Del resto, il team di Videocittà ha già dimostrato attraverso l’operazione di ottobre di riuscire ad andare oltre le difficoltà del momento, legate non solo alla crisi sanitaria ma anche al meteo, dando prova di grande professionalità e riuscendo a mettere in atto un programma di primo livello.

Quali sono state le difficoltà incontrate?
Più che difficoltà le chiamerei sfide. La prima sfida è stata di ordine organizzativo. Il team di Videocittà generalmente lavora a stretto contatto, per creare empatia e lasciare libero il fluire delle idee. Quest’anno, l’emergenza sanitaria ci ha costretto a rivedere le modalità operative del team di progetto; lavorando a distanza abbiamo dovuto cercare nuove empatie. L’altra difficoltà è stata quella di trovare una nuova modalità di rapporto con il pubblico, perché rispetto al passato le norme sul distanziamento ci hanno spinto a dover “ripensare” il concetto di Festival.

Monumentale Giardino delle Cascate
Monumentale Giardino delle Cascate

E le soddisfazioni?
La soddisfazione maggiore è stata quella di riuscirci, attraverso una linea artistica ben definita che ci ha permesso di attrarre pubblici diversi. In più, lavorando sulla contaminazione, siamo riusciti a creare un evento fortemente emotivo. Devo riconoscere che proprio la particolare situazione che stiamo vivendo ha reso l’emozione collettiva ancora più forte. Infine, con gli artisti è emerso un grande spirito di squadra, sono stati felici di prendere parte ad un evento pubblico, perciò si è creato un clima positivo.

Come mai avete scelto per la terza edizione di Videocittà il tema della “non violenza”?
Il distanziamento fisico ha costretto gli individui ad un isolamento, privandoli spesso del confronto con l’esterno. Credo che la cultura, come abbiamo approfondito anche con l’indagine condotta con i nostri Videocittà Awards, abbia dato un segnale su quanto oggi sia davvero necessario garantire un’offerta capace di raccontare ed interpretare il nostro tempo. Il nostro è un lavoro ma è anche un ruolo nella società ed ora abbiamo il dovere morale, attraverso la nostra forza comunicativa e divulgativa, di farci portatori di valori universali e contemporanei. Abbiamo bisogno di una società in cui l’individuo torni al centro di ogni processo di cambiamento e dobbiamo lavorare affinché il distanziamento da fisico non diventi anche sociale. Perché mai come adesso dobbiamo restare uniti, accettare e difendere le differenze per rafforzare il senso di comunità.

Videocittà 2020, Quiet Ensemble
Videocittà 2020, Quiet Ensemble

Come si collega questo tema al Covid?
Il Covid ha determinato la diffusione e la crescita della digitalizzazione ed è innegabile che oggi alcune forme di violenza trovino proprio sul web terreno fertile, specialmente in relazione all’incapacità dei singoli di saper trovare delle valide chiavi comportamentali online. Per questo, uno dei valori fondamentali di Videocittà è fare in modo che la diffusione dell’alfabetizzazione digitale si traduca in un fenomeno positivo e che oltre ad essere tecnologica sia anche comportamentale. Gli strumenti digitali possono far emergere un’immagine distorta dell’altro, per questo stiamo affrontando tematiche attuali e ci facciamo portatori di “buone pratiche” sul web, denunciando anche fenomeni da evitare e ancora poco conosciuti come quello del deep fake che abbiamo affrontato nella scorsa edizione e quello del revenge porn di cui abbiamo parlato quest’anno.

Cosa succederà a gennaio sul web?
L’alta qualità dei contenuti e dei messaggi, può essere il miglior antidoto alla violenza e per noi deve sempre avere un ruolo di primo piano, cercando di comunicare con l’obbiettivo di raggiungere pubblici ampi e diversificati. È proprio per mettere in pratica tutto questo che a partire da gennaio 2021 non vivremo più solo live ma anche sul web, trasformando l’esperienza dal vivo in contenuti per la rete, rendendo di fatto Videocittà un content creator. Inizieremo aprendo un canale YouTube che vivrà sempre di contenuti originali, a partire da quelli creati durante la prima tranche di Videocittà 2020 al Parco delle Cascate dell’Eur, rivolgendoci ad una platea potenzialmente infinita e sicuramente ben più ampia di quella che per ragioni ovvie ha potuto assistere dal vivo all’evento con cui è stato riaperto Il Giardino delle Cascate. Sul resto non voglio anticipare nulla, ma vi assicuro che sarà bello.

-Claudia Giraud

https://www.videocitta.com/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).