Parma Capitale italiana della Cultura 2020+21 riparte: tutte le novità della nuova stagione

Dall’arte antica alla contemporanea, dalle video installazioni al design: Parma Capitale italiana della Cultura riparte con un programma che si estende a tutto il 2021. Ecco alcune delle proposte più interessanti.

Dopo i mesi di confinamento, che hanno stroncato quasi sul nascere la programmazione di Parma Capitale Italiana della Cultura, la manifestazione celebra la propria ripartenza, estendendosi a tutto il 2021. Già dall’inizio della pandemia, infatti, il direttore del Comitato per Parma2020 Ezio Zani (intervistato da Artribune) aveva espresso la volontà di recuperare il tempo perduto con una richiesta di proroga al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, concessa nell’ambito del Decreto Rilancio. Il prolungamento di Parma 2020 al 2021 rappresenta una sfida culturale e gestionale alla quale ci accostiamo con lo stesso entusiasmo che ha fin qui accompagnato l’avventura di Capitale Italiana della Cultura”, ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra. “Il tema del Tempo, oggi sospeso, recluso, iperconnesso, rimane il filo rosso di un programma che sarà in grado di parlare anche al passaggio storico che stiamo vivendo”. Il tema resta La cultura batte il tempo, assumendo però un senso rinnovato alla luce dei fatti avvenuti negli ultimi mesi. Ecco allora i progetti e le mostre principali (la maggior parte con apertura a settembre) che accompagneranno questo nuovo capitolo di Parma 2020+21.

– Giulia Ronchi

https://parma2020.it/it/

 

1. HOSPITALE – IL FUTURO DELLA MEMORIA

Hospitale – Crociera_Parma2020+21 rendTAV.10 1 Museo Multimediale Permanente dedicato alla memoria della città, progetto di Studio Azzurro, realizzazione prevista per il 2022

Si tratta di uno dei pilastri del Dossier di candidatura: Hospitale – Il futuro della memoria è il progetto che celebra la memoria del quartiere Oltretorrente, caratterizzato dalla presenza dell’Ospedale Vecchio, edificio simbolo della storia ospedaliera della città e dei servizi umanitari dispensati (è rimasto attivo fino al 1926). La sua storia è raccontata da una video narrazione prodotta dal Comune di Parma, progettata e realizzata da Studio Azzurro con il contributo di Fondazione Cariparma, che si svolge negli spazi della Crociera dell’Ospedale Vecchio. L’allestimento si divide in tre parti: l’ingresso, in cui viene riprodotto un acquerello di Sanseverin che ritrae l’ospedale; l’altare, situato all’incrocio dei bracci sotto la grande cupola, in cui vengono proiettate e ricreate le silhouette delle quattro statue – che rappresentavano La Compassione, L’Aiuto, La Carità, L’Amore per il prossimo – esattamente nel punto in cui erano collocate nel passato; e la navata centrale, in cui otto video proiezioni racchiudono la storia dell’Ospedale Vecchio dai tempi della sua fondazione fino alle epoche più recenti. Hospitale – Il futuro della memoria è parte dell’intervento di rigenerazione urbana dell’intero Complesso Monumentale di cui fa parte l’Ospedale Vecchio, avviato nel 2016. Al termine del progetto, nascerà un museo multimediale permanente dedicato alla memoria della città.

Hospitale – Il futuro della memoria
Dal 5 settembre all’8 dicembre 2020
Crociera dell’Ospedale Vecchio, Oltretorrente
Orari: da martedì a domenica e festivi: 10–20
sabato 10–23
Prenotazione obbligatoria
Informazioni: [email protected]
Acquisto on-line: www.coopculture.it

 

2. PIERO FORNASETTI ALLA PILOTTA DI PARMA

Fornasetti Theatrum Mundi, Complesso della Pilotta di Parma

Le opere di Piero Fornasetti (Milano 1913 – 1988) invadono il complesso monumentale della Pilotta di Parma: centinaia di creazioni in dialogo con l’architettura e le collezioni di questo luogo ambiscono a raccontare la classicità attraverso la lente del design contemporaneo. Fornasetti Theatrum Mundi è pensato come una rete di suggestioni culturali e rimandi iconografici tra passato e presente, tra discipline artistiche differenti. Gli spunti tematici sono legati alla ricerca artistica di Fornasetti: le rovine e l’uso del passato come frammento, l’architettura, la musica, il tema e le variazioni, il disegno, la grafica, il collezionismo, l’oggetto quotidiano e la dimensione illusionistica e onirica. La curatela è frutto della collaborazione di Barnaba Fornasetti, Direttore Artistico dell’Atelier milanese, Valeria Manzi, Presidente dell’associazione Fornasetti Cult e del direttore del Complesso Monumentale della Pilotta Simone Verde.

Fornasetti Theatrum Mundi
Fino al 14 febbraio 2021
Complesso della Pilotta
Piazza della Pilotta, 3
https://complessopilotta.it/2020/06/03/fornasetti-theatrum-mundi

 

3. I MESI E LE STAGIONI DI BENEDETTO ANTELAMI AL BATTISTERO DI PARMA

Benedetto Antelami, I mesi e le stagioni, Battistero di Parma

Per la prima volta sarà possibile vedere da vicino le statue dei Mesi e delle Stagioni di Benedetto Antelami, una figura chiave della storia dell’arte il cui nome è giunto fino a noi, e che in epoca medievale ha contribuito alla diffusione della cultura gotica in Italia e alla sua rielaborazione in chiave classica. Le opere, conservate nella prima galleria del Battistero di Parma, sono solitamente visibili solo dal basso. Grazie a questa iniziativa della Diocesi per Parma 2020+21 vengono trasferite dal loggiato alle nicchie del pian terreno, consentendo ai visitatori una visione ravvicinata. Le sculture sono una rappresentazione allegorica dei mesi dell’anno, resi attraverso la raffigurazione di uomini dediti al lavoro stagionale: la testimonianza di una riflessione antropologica, accanto a quella religiosa, e di un equilibrio tra uomo e Natura. L’esposizione durerà dal 12 settembre 2020 al 31 agosto 2021.

I Mesi e le Stagioni di Benedetto Antelami
dal 12 settembre 2020 al 31 agosto 2021.
Battistero di Parma
Piazza Duomo
https://www.piazzaduomoparma.com/battistero/

 

4. LIGABUE E VITALONI A PALAZZO TARASCONI

La Fondazione Archivio Antonio Ligabue dedica una mostra al maestro Antonio Ligabue, mettendolo a confronto con le sculture del contemporaneo Michele Vitaloni. Ligabue e Vitaloni – Dare voce alla natura è un percorso allestito nel Palazzo Tarasconi di Parma, a cura di Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi. In mostra, 83 dipinti e 4 sculture di Ligabue oltre a una quindicina di sculture di Vitaloni sono accomunate dalla riflessione sull’animale e sull’essere umano, colto nella sua parte istintuale e primordiale.

Ligabue e Vitaloni – Dare voce alla natura
Dal 17 settembre 2020 al 30 maggio 2021
Palazzo Tarasconi
https://www.fondazionearchivioligabue.it

 

5. IL MITO DI CORREGGIO ALLA NUOVA PILOTTA

5. Antonio Allegri detto il Correggio Correggio Madonna col Bambino e i santi Gerolamo e Maddalena detta Madonna di san Gerolamo o Il giorno, 1526-1528 Olio su tavola Parma, chiesa di Sant’Antonio

L’Ottocento e il mito di Correggio è un omaggio a due figure per molti versi fondamentali della storia parmense: Maria Luigia d’Asburgo, Duchessa di Parma e l’incisore Paolo Toschi; è anche la celebrazione del lascito del Correggio e del Complesso della Pilotta che si arricchisce ulteriormente con una nuova sezione, collocata all’interno degli spazi della Rocchetta. Al termine della mostra, infatti, le opere esposte andranno a costituire una nuova e definitiva sezione della grande pinacoteca della Nuova Pilotta.

L’Ottocento e il mito del Correggio
Dal 03 ottobre 2020 al 3 ottobre 2021
Galleria Nazionale-Palazzo della Pilotta
Piazza della Pilotta, 3
https://complessopilotta.it

 

6. LUCA VITONE AL CSAC – CENTRO STUDI E ARCHIVIO DELLA COMUNICAZIONE

Luca Vitone, Maquette dell’installazione proposta per lo CSAC (dettaglio), 2017. CSAC, Università di Parma. Foto Giovanni Oberti

CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma ha riaperto gli spazi rinnovati e restaurati dell’Abbazia di Valserena con Through time: integrità e trasformazione dell’opera, un programma di mostre e residenze che vedrà confrontarsi tre artisti visivi con il patrimonio conservato in questo luogo e con il concetto stesso di archivio, fornendo una lettura personale. Gli artisti invitati sono Luca Vitone, Massimo Bartolini e Eva Marisaldi, che espongono in momenti diversi le opere realizzate durante la residenza. Il prossimo appuntamento è con Luca Vitone, in programma dal 6 settembre al 10 ottobre 2020 con la mostra Il Canone.

Luca Vitone. Il Canone
6 settembre – 10 ottobre 2020
Abbazia di Valserena e Palazzo Pigorin
CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma
https://www.csacparma.it/through-time

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.