Van Gogh e la Scuola di Barbizon. Ad Amsterdam dipinti inediti del pittore olandese

Al Museo van Gogh 13 dipinti tra i meno conosciuti del grande artista olandese, influenzati dai paesaggisti francesi. Qui esposta per la prima volta l’opera dove le sue impronte digitali si vedono a occhio nudo.

Fino agli anni ’30 dell’800 è consuetudine per gli artisti dipingere in studio. Poi, verso la metà del diciannovesimo secolo arrivano i paesaggisti francesi della Scuola di Barbizon e tutto cambia: nei pressi di questo villaggio a sud di Parigi, nella foresta di Fontainebleau, si lavora en plein air, anticipando di un decennio la pratica impressionista per antonomasia. Da questa rinnovata visione della natura traggono ispirazione Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir e soprattutto Vincent van Gogh che nella campagna francese ha sempre tratto motivo di pace e consolazione. Tutto questo è raccontato nella mostra Van Gogh, Rousseau, Corot: In the Forest che esplora un aspetto trascurato dell’opera di van Gogh come i dipinti aventi come oggetto i boschi, nati dall’influenza degli artisti della Scuola di Barbizon. In esposizione al Museo van Gogh di Amsterdam 13 opere del pittore olandese, di cui 10 provenienti dalla propria collezione, e 3 prestiti eccezionali: Sunset a Montmajour (la più recente attribuzione di un suo dipinto, avvenuta solo nel 2013), Pollard Birch dalla Van Lanschot Collection e un altro dipinto di una collezione privata, Windswept Trees near Loosduinen, esposto per la prima volta al pubblico dal 1904, dove le impronte digitali di van Gogh possono essere viste a occhio nudo.

– Claudia Giraud

Van Gogh, Rousseau, Corot: In the Forest
7 luglio-10 settembre
Van Gogh Museum
Museumplein 6, Amsterdam
www.vangoghmuseum.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).