Polistiroli ad arte. Tomaso Binga a Napoli

Galleria Tiziana Di Caro, Napoli – fino al 4 marzo 2017. Seconda personale di Tomaso Binga negli spazi della galleria partenopea. Con una serie di polistiroli e ritratti analogici dei primissimi Anni Settanta.

Tomaso Binga, Mani per una parabola, 1973, polistirolo, collage e plexiglas, cm 50,3 x 60,6 x 9,4, Galleria Tiziana Di Caro, Napoli
Tomaso Binga, Mani per una parabola, 1973, polistirolo, collage e plexiglas, cm 50,3 x 60,6 x 9,4, Galleria Tiziana Di Caro, Napoli

Legata al filo sottile della memoria, a due mostre organizzate nel 1972 più precisamente (la prima a Roma presso Paesi Nuovi Art Gallery e la seconda a Napoli alla galleria Il Diagramma 32), la personale di Tomaso Binga (Salerno, 1931), organizzata negli spazi della Galleria Tiziana Di Caro, propone un nuovo perimetro di opere che raccontano un’atmosfera legata ai ritratti analogici e ai polistiroli realizzati dall’artista nei primi Anni Settanta. Quasi a girare attorno al concetto di remake – della sua impossibilità, in questo caso – l’esposizione mette in campo quella che l’artista ha definito essere “una sorta di scrittura iconica”.
Dopo una prima mostra dedicata al dattilocodice e al potere magnetico di una scrittura che si fa corpo o struttura desemantizzata, questa nuova personale è una analisi linguistica su oggetti di recupero e su metafore dolci, ma anche una efficace selezione di opere che raccontano una ricerca, un’avventura intellettuale preziosa.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoTomaso Binga
Vernissage07/12/2016 ore 19
Duratadal 07/12/2016 al 04/03/2017
AutoreTomaso Binga
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA TIZIANA DI CARO
IndirizzoPiazzetta Nilo, 7 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.