A Colorno torna il festival del circo contemporaneo

Acrobati, mangiatori di fuoco, clown e giocolieri hanno invaso la città e la sua sontuosa reggia. “Tutti matti per Colorno” riparte dopo la pandemia e, unico nel suo genere, punta sul circo contemporaneo

Dal 1872 al 1996 la Reggia di Colorno, spogliata dei suoi preziosi arredi, fu l’ospedale psichiatrico delle province emiliane: le maestose sale di rappresentanza diventarono gli uffici amministrativi; negli appartamenti privati di Ferdinando di Borbone, muniti di prese per telefono e antenna TV, alloggiavano i medici e le loro famiglie. Per esorcizzare – non per seppellire né tantomeno dimenticare – quel passato, è nata nel 2008 la rassegna Tutti matti per Colorno ‒ traduzione di un antico detto dialettale ‒ organizzata dalla compagnia Teatro Necessario – appena diventata, peraltro, uno dei quattro centri di produzione di circo contemporaneo riconosciuti dal Ministero della Cultura.

Tutti matti per Colorno 2022. Photo Elisa Contini

Tutti matti per Colorno 2022. Photo Elisa Contini

IL FESTIVAL TUTTI MATTI PER COLORNO

Un festival giunto quest’anno alla sua XV edizione (dal 26 agosto al 4 settembre) e, per la sua vocazione e per la sua particolare morfologia, unico nel panorama nazionale. Due varchi posti ai lati nord e sud del centro di Colorno e contraddistinti da cartelloni che, come tutti quelli sparsi nella vasta area del festival, sono realizzati rigorosamente a mano, consentono agli spettatori/visitatori, dietro versamento di un’“offerta libera consapevole”, di entrare in un autentico villaggio delle arti circensi. Ci sono la roulotte-biglietteria e l’info-point che distribuisce caramelle e strass per truccare gli occhi; c’è l’estrosa Bottega Schmidlap, specializzata in “rimedi letterari” di varie forme e dimensioni per tutti – o quasi – i malanni; e ci sono i banchi degli artigiani artistici – le magnifiche mongolfiere di cartapesta di Carla Protti – e gli stand gastronomici. Ma, soprattutto, ci sono i palcoscenici all’aperto – ben quattordici ‒che ospitano a rotazione spettacoli a pagamento e performance della sezione “off” con offerta a “cappello”. Ecco dunque che è subito clima fringe – gli artisti si presentano, ringraziano e chiedono di fare passaparola – ma genuinamente nazionalpopolare, contraddistinto dall’eterogeneità e dall’informalità del pubblico: famiglie allargate con nonni e nipoti e gruppi di adolescenti; ma anche molti artisti e operatori. Veri appassionati e chi, passando quasi per caso, non può fare a meno di commuoversi quando il clown-giocoliere-acrobata messicano Humberto Kalambres trasforma le sue candide clavette in uno stormo di poetici gabbiani. Un’umanità policroma che, ballando e bevendo la birra della staffa durante il concerto di fine serata, si stringe e si riconosce nella realtà solo apparentemente effimera del circo.

Tutti matti per Colorno 2022. Photo Elisa Contini

Tutti matti per Colorno 2022. Photo Elisa Contini

I PROTAGONISTI DI TUTTI MATTI PER COLORNO

Non è un caso che il libretto del festival citi nella prima pagina Vola. Adesso, poesia con cui Mariangela Gualtieri auspica un librarsi da quel “rasoterra” a cui la quotidianità pare imprigionare sguardo e pensiero. Un invito variamente replicato dagli artisti nel primo weekend della rassegna: “volano” letteralmente i giovani marocchini della compagnia Colokolo in Chouf le ciel!, irresistibile spettacolo di acrobatica aerea spinta quasi ai limiti dell’impossibile ma pure di scanzonata e pragmatica autoironia, in cui musiche e consuetudini della tradizione mostrano di saper convivere con la contemporaneità. Un viaggio nel passato, invece, è quello vissuto con le sette ragazze e l’unico ragazzo della compagine internazionale Faltan7 che, in Express, sembra farci precipitare in una commedia americana degli spensierati Anni Cinquanta, all’interno di uno strampalato ufficio postale: acrobazie, bascula, palo cinese per ritrarre con bonaria comicità un microcosmo tutto femminile elettrizzato dall’arrivo di un postino in apparenza piuttosto imbranato. La “sorellanza” è il sentimento che unisce anche le due performer di Circo in rotta che, con Tienimi, che ti tengo testano i limiti della propria pluriennale amicizia ricorrendo a danza, giocoleria, filo. Altre coppie artistiche sono il Duoflosh – il loro Di palo in frasca è una sorta di comica finale per palo cinese e acrobazie varie – e Alta Gama, capaci di costruire con la propria equilibristica performance su bicicletta acrobatica – il titolo è Mentir lo minimo ‒ un discorso tutt’altro che scontato sulla necessità di riconoscersi per quello che realmente si è e di agire di conseguenza per realizzarsi e arrivare, appunto, a “volare”.

Laura Bevione

https://www.tuttimattipercolorno.it/
https://www.teatronecessario.it/index.php/it/

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Laura Bevione

Laura Bevione

Laura Bevione è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e giornalista pubblicista, è da molti anni critico teatrale. Ha progettato e condotto incontri di formazione teatrale rivolti al pubblico. Ha curato il volume “Una storia. Dal…

Scopri di più