Dopo l’arte anche la musica entra nel mercato blockchain. Gli NFT: da Achille Lauro a Mahmood

Il massimo esperto del settore e la società di management musicale di Achille Lauro hanno siglato un accordo per generare nuove forme di business in un campo dove anche i musicisti fanno criptoarte. Ecco chi sono.

CREDITS ph simonamazzara KLAN
CREDITS ph simonamazzara KLAN

Dopo il mondo dell’arte, anche quello della musica si avvicina al mercato degli NFT e della Blockchain, abbracciando la filosofia del dare valore alle opere digitali che diventano univoche, non riproducibili, acquistabili anonimamente ed in massima sicurezza. È recente, infatti, la notizia che Gian Luca Comandini, massimo esperto del settore, e la società di management musicale di Achille Lauro hanno siglato un accordo in esclusiva. “Molti hanno una conoscenza estremamente limitata del mondo delle criptovalute”, dichiara Angelo Calculli, manager del cantante romano – protagonista in questi giorni di un singolo di successo con Fedez e Orietta Berti – con il quale ha fondato la società MK3 S.r.l. Milano, attiva nel mondo dell’entertainment, della discografia, delle edizioni, del live e del mondo della notte, con un circuito di oltre 120 locali e club. “Gli NFT sono visti solo come la tokenizzazione dei diritti d’autore; in realtà dietro gli NFT si cela un mondo che è molto vicino alle leve finanziarie utilizzate dai fondi di investimento e dalla Borsa. La competenza e la visione di Gian Luca Comandini sono per noi un plus su cui costruiremo altri progetti di sviluppo in favore degli artisti”.

Achille Lauro a Sanremo 2021
Achille Lauro a Sanremo 2021

LA PARTNERSHIP TRA LA SOCIETA’ DI ACHILLE LAURO E GIAN LUCA COMANDINI

Con questa partnership MK3 – che gestisce il management di diversi musicisti italiani, tra cui lo stesso Achille Lauro, Boss DomsNahazeElenoir – si pone l’obiettivo di introdurre nel mercato musicale nuove e innovative forme di business in favore degli artisti che spesso basano le proprie economie solo sulla discografia, tralasciando altri importanti settori di sviluppo economico come appunto le innovative forme di guadagno dagli NFT e dalla Blockchain. MK3 è, inoltre, estremamente attiva nel settore del placement e degli accordi commerciali con grandi brand italiani ed internazionali. “Questa pandemia ci ha fatto scoprire che senza tecnologia siamo destinati all’estinzione. L’innovazione si può e si deve fare ovunque, anche in settori tradizionali, dal calcio alla musica”, commenta Comandini, giovane imprenditore romano che da anni porta avanti la discussione su questo tema nelle sedi istituzionali e accademiche, essendo tra i fondatori di AssoBit, l’associazione italiana delle imprese e degli imprenditori che operano con la tecnologia blockchain. “Ancora una volta Angelo Calculli e Achille Lauro si sono dimostrati visionari e avanguardisti nel voler innovare un ambito così complesso ma entusiasmante e per me sarà un piacere vincere questa sfida insieme a tutto lo staff e ai soci di MK3 portando le mie competenze e la mia passione su tecnologia blockchain e intelligenza artificiale anche qui“.

Davide Boosta Dileo. Photo © Davide D'Ambra
Davide Boosta Dileo. Photo © Davide D’Ambra

NFT, ARTE E MUSICA: IL CASO BOOSTA

Come abbiamo visto, il sistema blockchain ha scatenato l’interesse degli artisti visivi, che si interrogano su peculiarità e conseguenze di un registro contabile esclusivamente tecnologico, e ora anche dei musicisti interessati a nuove frontiere del mercato rappresentato dagli NFT, un certificato che attesta l’originalità dell’opera digitale, permettendole di essere scambiata e quindi venduta senza intermediari. “L’NFT, e in generale la criptoarte, non so se siano uno strumento definitivo o rivoluzionario, anche perché l’avanzamento tecnologico è talmente veloce, soprattutto nella musica: 20 anni fa c’era il cd, poi è arrivato il download degli mp3, soppiantato ora dallo streaming”, spiega ad Artribune Davide (Boosta) Dileo, che a Torino ha appena aperto una galleria e ha recentemente dato vita insieme al fumettista Danijel Žeželj (autore di Batman per la Marvel) a un progetto di opere uniche NFT di arte e musica che approfondiremo prossimamente sul nostro Magazine. “Ma sicuramente il concetto di criptovaluta ha di interessante quello di aver accorciato la catena alimentare, dall’artista al compratore, e questo potrebbe generare un circolo virtuoso in un mondo, come quello musicale, nel quale bisogna autosostenersi. La criptoarte, con questa possibilità onirica di viaggiare direttamente nella vita delle persone, permette di affidare in cura la tua opera a qualcuno che la sceglie e poi di seguirne ogni passo, consentendo di generare economie che possono essere rimesse in circolo”.

COVER GHETTOLIMPO MAHMOOD
COVER GHETTOLIMPO MAHMOOD

NFT, ARTE E MUSICA: IL CASO MAHMOOD

Anche Mahmood ha sperimentato questa nuova forma d’arte, con la creazione di una collezione esclusiva di opere NFT ispirate ai personaggi di Ghettolimpo, il suo nuovo album. Si tratta di video animazioni che raffigurano sei degli avatar ideati dal cantante e corrispondono ognuno a un diverso immaginario (Inuyasha, Rapide, Dorado, Klan, Kobra, e Zero), oltre che il logo dell’album e la cover teaser. “Da sempre sono interessato ai mondi digitali”, racconta l’autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale con incursioni anche nel mondo dell’arte, “e mi ha incuriosito provare a sperimentare con gli NFT: così nascono le animazioni speciali per i miei personaggi del disco che prendono una nuova forma artistica e creativa”. L’operazione ha visto il coinvolgimento di un pool di professionisti, tra cui Art Rights, startup italiana dell’arte nata per la gestione e certificazione delle opere fisiche e digitali con tecnologia Blockchain sin dal 2016 a supporto di Artisti, Collezionisti e Professionisti che, insieme al suo founder Andrea Concas, oggi hanno creato la più grande community Art Tech italiana.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).