Venduta all’asta da Christie’s un’opera d’arte digitale per 69 milioni di dollari. Tutta la storia

Si tratta di “Everydays: the first 5000 days”, opera dell’artista digitale Beeple: un’immagine di 21.069 x 21.069 Pixel, un collage di 5000 singole opere realizzate ogni giorno dall’artista tra il 2007e il 2021

Beeple (b. 1981), EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS 21,069 x 21,069 pixels (319,168,313 bytes) Minted on 16 February 2021. This work is unique
Beeple (b. 1981), EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS 21,069 x 21,069 pixels (319,168,313 bytes) Minted on 16 February 2021. This work is unique

Da Christie’s si è appena scritta la storia dell’arte digitale. Per la prima volta una delle maggiori case d’asta ha messo in vendita un’opera interamente digitale ed univoca (grazie ad un token NFT) accettando anche pagamenti in criptovaluta, Ether in questo caso. L’opera Everydays: the first 5000 days dell’artista digitale Beeple è stata battuta per 69.346.250 dollari (60,2 milioni al netto del premio), battendo il record per un’opera d’arte digitale, quello per singolo lotto di un’asta online, di ogni offerta fatta online e di un’asta online. Si è trattato della terza opera venduta in un’asta, per valore, realizzata da un artista vivente.

VENDUTA ALL’ASTA UN’OPERA D’ARTE DIGITALE. LA VICENDA

L’asta online, iniziata il 25 Febbraio, si è conclusa l’11 Marzo con un exploit finale incredibile: le offerte si attestavano a 25,2 milioni di dollari ad 1 minuto e 22 secondi dalla scadenza, dopo 6 secondi erano già a 50,7 milioni per poi concludersi poco oltre il 60 milioni di dollari. All’asta, cui negli ultimi minuti hanno assistito ben 22 milioni di persone, hanno partecipato attivamente 33 offerenti (con oltre 350 rilanci) da 11 nazioni dei quali il 91% non aveva mai partecipato ad un’asta di Christie’s. Il 55% degli offerenti agiva online dal continente Americano, il 27% dall’Europa ed il 18% dall’Asia. Interessante la suddivisione per età, il 6% Gen Z (1997-2012), il 58% Millenial (1981-1996), il 33% Gen X (1965-1980) ed il 3% Baby Boomer (1946-1964).

L’OPERA DI BEEPLE

Si tratta di un’immagine di 21.069 x 21.069 Pixel (in pratica è stata venduta a 0,16 dollari a pixel), un collage di 5000 singole opere realizzate (e pubblicate sui suoi profili Twitter ed Instagram) ogni giorno dall’artista, nel periodo compreso dall’1 Maggio 2007 al 7 Gennaio 2021. Nell’opera è ben visibile la differenza tra le prime e le ultime opere di Beeple, illustrando l’enorme evoluzione dell’artista. Artista, il cui vero nome è Mike Winkelmann, della Carolina del Sud, nato nel 1981, rimasto incredulo davanti lo schermo mentre la sua opera in pochi secondi balzava dalla cifra – già record – di 25 milioni di dollari ad otre 60 milioni. Beeple comunque non è nuovo a cifre record per le sue opere d’arte digitale, essendo peraltro “sponsorizzato” dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss (gli ex soci di Mark Zuckerberg ai tempi della creazione di Facebook), ma di certo non si aspettava un exploit di questo genere, sarà lui comunque a consegnare o – meglio -trasmettere direttamente l’opera all’acquirente. Solo con l’avvento dei token NFT, rilasciato per questa asta dal marketplace digitale MakersPlace, si può finalmente dar valore alle opere d’arte digitale che diventano univoche, non riproducibili, acquistabili anonimamente ed in massima sicurezza.

OPERE D’ARTE DIGITALE ALL’ASTA. IL PARERE DELL’ESPERTO

Per meglio orientare i lettori su quanto alla base della mega vendita di Christie’s abbiamo interpellato l’esperto Michele Ficara Manganelli, Founder del Swiss Blockchain Consortium e Direttore di NFT ART CH Gallery: “il Mercato della Cryptoarte NFT rappresenta la nuova frontiera con cui tutti gli artisti contemporanei, presto o tardi dovranno accettare per rimanere nel mercato. Grazie alla generazione di un Token NFT (NON FUNGIBLE) in un colpo solo il creatore dell’opera somma nella medesima entità crittografica il certificato di proprietà dell’opera e il contratto di vendita verso terzi che a loro volta poi potranno rivendere liberamente l’opera sulle decine di marketplace NFT sparsi nel mondo. Inoltre lo stesso token garantisce i diritti di royalty dell’opera per l’eternità pagandoli direttamente ed automaticamente dentro il wallet dell’artista per qualsiasi compravendita successiva alla prima nel mercato secondario. Tutto supportato dalla imparzialità della blockchain che eviterà posizioni dominanti escludendo finalmente dal mercato NFT le aziende che stanno fagocitando internet come amazon facebook e google”.

 – Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).