In cerca di conoscenza e libertà. Luca, il film Pixar ambientato nella riviera italiana

Pixar e Enrico Casarosa firmano una storia di formazione, di crescita, di scoperta e di libertà. Un film estivo ma nostalgico che richiama l’arte giapponese e omaggia l’italianità nel mondo con Fellini, Morandi e Mina.

Luca, Pixar, Disney
Luca, Pixar, Disney

Mostri marini, bulli, pescatori ma soprattutto i colori dell’estate italiana. Luca, la nuova animazione Disney Pixar è disponibile esclusivamente in streaming su Disney+ dal 18 giugno. Se a Marzo 2021 la Walt Disney Company ha accompagnato il suo pubblico in una grande avventura nel Sud Est asiatico con Raya e l’ultimo drago, questa volta è la sorella Pixar Animation Studios a proporre un viaggio di formazione e amicizia nel Belpaese, precisamente in una località della Riviera italiana nella zona delle Cinque Terre. Luca, diretto da Enrico Casarosa, è un film perso nel tempo, che appartiene al passato ma anche al presente e guarda al futuro. Dovrebbero essere all’incirca gli anni ’50, inizio anni ’60, come suggerito dalle musiche del film che vanno da Un bacio a mezzanotte del Quartetto Cetra a Città vuota di Mina, e dai cartelloni che si intravedono per le vie di questa piccola località tra cui La strada di Federico Fellini e Vacanze Romane di William Wyler. “Questo film parla delle amicizie che ci cambiano la vita”, afferma il regista. “È una lettera d’amore alle estati della nostra giovinezza, quegli anni formativi in cui stiamo scoprendo noi stessi”. Le voci originali del film sono affidate a Jacob Tremblay, Jack Dylan Grazer, Maya Rudolph, Jim Gaffigan, Emma Berman, mentre quelle italiane a Luca Argentero, Giacomo Gianniotti, Marina Massironi, Saverio Raimondo, Fabio Fazio, Orietta Berti, Luciana Littizzetto.

Luca, il nuovo film alle Cinque Terre di Pixar e Disney
Luca, il nuovo film alle Cinque Terre di Pixar e Disney

ALLA SCOPERTA DEL MONDO

Luca, oltre ad essere il titolo del film, è il nome del protagonista. Un giovane mostro marino che quando esce dall’acqua assume sembianze umane. La storia lo segue in un’estate particolare forse quella di passaggio all’adolescenza. Vediamo Luca vivere un’esperienza di crescita personale ricca di emozioni e incontri, accompagnato dal suo fedele amico Alberto e durante un indimenticabile estate contornata da gelati e pasta. I due amici hanno un sogno, comprare una Vespa per andare in giro ovunque scoprendo posti nuovi e in piena libertà. A minacciare il loro sogno è il segreto che nascondono a tutti: sono mostri marini, gli stessi di cui gli umani vanno a caccia. Luca riguarda la diversità, la voglia di conoscenza, di scoperta e anche la leggerezza e grinta giovanile. Come racconta lo sceneggiatore Jesse Andrews, “Luca è un bambino timido, educato, introverso e ligio alle regole che ha un desiderio segreto di vedere il mondo e imparare tutto ciò che può su di esso ma per tutta la vita, gli è stato detto che i mostri marini non dovrebbero mai salire in superficie e uscire dall’acqua, dove sembrano accadere tutte le cose più interessanti”. Luca non conosce nulla oltre il mare e la sua curiosità è scatenata da alcuni oggetti sprofondati nel blu del suo mondo, e nel corso del film lo vedremo in più di un momento affascinato da ciò che non conosce. Luca non è solo un film estivo, è un film di grande curiosità anche intellettuale, di miglioramento personale. Una crescita che sì, riguarda la cultura.

FORME GIAPPONESI E RICORDI D’INFANZIA

Per l’ambientazione di Luca e quindi della costruzione della Riviera italiana Enrico Casarosa ha scelto e voluto un meraviglioso stile pittorico proveniente dai ricordi della sua infanzia. Come racconta lo stesso regista: “Ho avuto la fortuna di crescere a Genova, una città portuale sulla Riviera italiana. È una costa molto particolare perché è molto ripida: le montagne escono dal mare. Le città sono bloccate nel tempo: sono davvero pittoresche. Le ho sempre immaginate come dei piccoli mostri che escono dall’acqua”I mostri marini che quindi nascono dall’immaginazione di Casarosa non sono esattamente spaventosi. Prendono ispirazione dalle creature trovate in vecchie mappe risalenti al periodo rinascimentale, oltre che a illustrazioni scientifiche dei pesci di quella regione e a disegni giapponesi di draghi e serpenti. Il punto di vista del film è quello di Luca, il protagonista, e quindi tutto assume l’aspetto dell’incanto, della meraviglia, del nuovo, della scoperta. L’estate con i suoi colori e anche sapori fornisce una ulteriore idea di spensieratezza e novità, anche se è rappresentata e raccontata nel momento in cui sta per volgere al termine e quindi dove alla leggerezza si unisce anche un pizzico di nota nostalgica forse ancora più affascinante ed emotiva. L’intero look del film, come anche l’arte di Casarosa più in generale, è influenzato dall’animazione e dall’arte giapponese. “Enrico disegnava queste forme semplici e sinuose che raffiguravano immagini riflesse nell’acqua. Sembravano delle vere incisioni giapponesi”, afferma scenografa Daniela Strijleva. “Tenendo questo a mente, abbiamo affrontato una sfida che si è rivelata molto divertente: semplificare il look di un film 3D, ottenendo un livello di caricatura che fosse fedele allo stile di Enrico. È molto espressivo e lirico”.

Luca, il nuovo film alle Cinque Terre di Pixar e Disney
Luca, il nuovo film alle Cinque Terre di Pixar e Disney

CONOSCIAMO IL REGISTA

Enrico Casarosa è cresciuto in Italia, precisamente a Genova, e delle sue estati racconta: “trascorrevo le mie estati nei piccoli paesini lungo la costa. Le Cinque Terre sono molto vicine a dove sono cresciuto. Quei cinque paesi sono deliziosi: in un certo senso è come se fossero bloccati nel tempo, dato che sono così piccoli. Hanno mantenuto un aspetto antico e vissuto, che è davvero meraviglioso e pittoresco. Mi sono trasferito negli Stati Uniti quando avevo una ventina d’anni: come capita spesso, più ti allontani dalle tue radici e più impari ad apprezzarle”. Il regista si è trasferito a New York City a vent’anni per studiare animazione alla School of Visual Arts and Illustration al Fashion Institute of Technology. È entrato nei Pixar Animation Studios a gennaio del 2002. Ha iniziato la sua carriera come story artist per Cars – Motori ruggenti prima di lavorare ai lungometraggi vincitori dell’Academy Award Ratatouille e Up. Ha debuttato alla regia con il cortometraggio nominato all’Oscar La Luna, che è arrivato nelle sale insieme a Ribelle – The Brave nel 2012. Ha poi lavorato a Il viaggio di Arlo e al film vincitore dell’Academy Award Coco. Casarosa si è poi concentrato sul suo lungometraggio ed è attualmente il regista del film Disney e Pixar Luca. 

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.